Convegno annuale di Aeranti-Corallo. Rossignoli, sul comparto tv: “Aeranti-Corallo dissente totalmente dai recenti provvedimenti legislativi e regolamentari assunti in materia”

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Cs del 8 luglio 2015 

AERANTI-CORALLO                            
                     

          

                                                                                   

 
CONVEGNO ANNUALE DI AERANTI-CORALLO.
ROSSIGNOLI, SUL COMPARTO TV: “AERANTI-CORALLO DISSENTE TOTALMENTE DAI RECENTI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI E REGOLAMENTARI ASSUNTI IN MATERIA”

 

■ Nel corso della propria relazione annuale sullo stato dell’emittenza locale, Marco Rossignoli ha evidenziato il profondo dissenso di AERANTI-CORALLO sui provvedimenti legislativi e regolamentari recentemente assunti per il comparto televisivo.
Rossignoli ha affermato: “E’ inaccettabile  l’esclusione dalla pianificazione di 76 frequenze regionali, con conseguente chiusura di 144 operatori di rete  televisivi locali che danno occupazione a oltre duemila lavoratori e che corrispondono a circa un terzo degli operatori di rete locali esistenti e a circa il cinquanta per cento di quelli operanti nelle regioni che si affacciano sulla costa adriatica. E’ inaccettabile – ha continuato Rossignoli – perché tali 144 emittenti operano in virtù di diritti d’uso delle frequenze rilasciati, per la durata di vent’anni, dal Ministero dello Sviluppo economico a seguito di gare svoltesi negli anni 2011-2012, nelle quali dette emittenti sono risultate utilmente collocate nelle rispettive graduatorie.” E, ancora, “E’ inaccettabile perché la problematica della compatibilizzazione radioelettrica con i paesi esteri confinanti è stata posta esclusivamente a carico delle tv locali in piena violazione delle norme che prevedono che almeno un terzo delle frequenze competa alle stesse tv locali.”
Rossignoli ha poi aggiunto di ritenere inaccettabile la scelta di relegare l’emittenza televisiva locale a svolgere l’attività di fornitore di servizi di media audiovisivi senza che, allo stesso tempo, siano attive reti tecnicamente idonee a veicolare i contenuti nei diversi ambiti territoriali nei quali le tv locali operano. “La previsione di graduatorie per accedere alla capacità trasmissiva degli operatori di rete e per ottenere l’attribuzione di nuove numerazioni lcn, con validità di solo tre anni e basate su criteri in alcuni casi inidonei, come, ad esempio, quello degli indici di ascolto, conferma l’inadeguatezza  del progetto definito  con la legge di stabilità 2015. E’ evidente, infatti, – ha proseguito Rossignoli – che rimettere  in discussione ogni tre anni le assegnazioni  della capacità trasmissiva e le attribuzioni delle numerazioni lcn renda insostenibile ogni impegno e investimento nell’emittenza locale.”
Rossignoli ha, quindi, affermato che “AERANTI-CORALLO ritiene che la legge di stabilità 2015 debba essere modificata  sopprimendo la previsione dell’utilizzo di tali graduatorie ai fini di un nuovo piano di attribuzione delle numerazioni dell’ordinamento automatico dei canali della tv digitale terrestre. E’ evidente, infatti, che dopo cinque anni di utilizzo delle attuali numerazioni, ogni eventuale  variazione sarebbe estremamente  penalizzante per tutte le tv locali. In caso di modifica delle numerazioni le trasmissioni di ogni tv locale non sarebbero, infatti, più ricevibili fino alla risintonizzazione dei televisori e dei decoder ubicati nell’area di operatività della tv stessa.”

 

 

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