Coordinamento aer-anti-corallo: deludente la posizione del governo e, soprattutto, dei democratici in merito alla tutela del ruolo delle radio e tv locali nel contesto della norma sulla par condicio.

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CS 1/2000

                                   COMUNICATO STAMPA
                   COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                 

 

 

Roma, 5 gennaio 2000

Coordinamento Aer-Anti-Corallo: deludente la posizione del Governo e, soprattutto, dei Democratici in merito alla tutela del ruolo delle radio e tv locali nel contesto della norma sulla Par Condicio.

 

Nel contesto al dibattito politico riaccesosi sul tema della Par Condicio, il Coordinamento Aer-Anti-Corallo (la federazione – aderente alla Confcommercio – che rappresenta il maggior numero di emittenti locali – in tutto 1.283, di cui 361 tv pari al 55,54% del settore sul totale delle emittenti operanti), ribadisce la necessità dell’esclusione totale dell’emittenza locale dalla legge in discussione.

“La par condicio non è solo un problema di “spot” – ha dichiarato il coordinatore Aer-Anti-Corallo, avv. Marco Rossignoli -, ma è una legge che nega la libertà di espressione. Come Coordinamento di radio e tv locali, rivendichiamo la possibilità di informare i cittadini durante le campagne elettorali e di poter svolgere trasmissioni di propaganda elettorale come previsto dalle vigenti normative”.

“E’ deludente- ha proseguito Rossignoli- che il Governo continui ad affrontare tale problematica solo con riferimento alle reti nazionali, senza tenere conto in alcun modo del ruolo dell’emittenza locale, che per sua natura e numeri è pluralista e garantisce la massima parità di condizioni di accesso a tutte le forze politiche. Delusione, in particolare, va espressa per la posizione assunta ora dai Democratici, che dopo essersi espressi più volte nei mesi scorsi in modo inequivocabile per l’esclusione dell’emittenza locale dalla par condicio, oggi stanno sostenendo il disegno di legge approvato dal Senato”.

“Le emittenti del Coordinamento Aer Anti Corallo – ha concluso Rossignoli – inviteranno i parlamentari dei rispettivi collegi, di tutte le forze politiche di maggioranza, a disattendere le indicazioni di voto dei propri partiti, al fine di escludere l’emittenza locale da tale normativa. In caso di mancata presa di posizione della maggioranza sullo specifico aspetto del problema, il Coordinamento Aer-Anti-Corallo riprenderà le iniziative di protesta già avviate con il “Par Condicio Day”. Se la legge venisse approvata senza l’esclusione dell’emittenza locale, le 1.283 emittenti associate al Coordinamento promuoverebbero immediatamente un referendum abrogativo”.

 

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

                          Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi
               1300 imprese radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti