Coordinamento Aer Anti Corallo: il d.l. di proroga per le concessioni tv deve impegnare il parlamento e l’autorita’ affinché siano garantiti adeguati spazi all’emittenza locale.

image_pdfimage_print


CS 02/99

Cortese attenzione REDAZIONE

COMUNICATO STAMPA
COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO

 

Decreto di proroga concessioni tv:
per l’emittenza locale
una vittoria, una delusione, un’aspettativa

 

Roma, 30 gennaio 1999


Emanato dal Governo il Decreto legge di proroga delle concessioni televisive.

All’esame del testo del decreto l’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato del Coordinamento delle associazioni dell’emittenza locale dichiara:

“Dopo tante intense giornate di confronto tra istituzione e emittenza locale, sono entrati in scena i soliti interessi macroscopici che hanno marginalizzato le giuste e dovute norme per il settore locale.

Così s’è persa la seconda occasione per garantire una vera riforma complessiva e organica: rimangono la proroga e la cosiddetta “rottamazione”, che pure attendiamo di vedere come sarà attuata”.

“Una grossa vittoria del Coordinamento sta nel fatto che è passato il concetto che il Piano elaborato dall’Autorità era incompleto, tanto che ora dovrà essere completato per chiarire nel dettaglio le risorse disponibili e le concessioni assentibili all’emittenza locale.

“La delusione sta nel fatto che gli interessi della pay tv hanno residualizzato il settore imprenditoriale dell’emitenza locale”.

“L’aspettativa è che ora riprenda il suo cammino il disegno di legge 1138, ma prima ancora che il Piano delle Frequenze sia completato scrupolosamente, così da garantire adeguato spazio alle emittenti locali, nel rispetto del pluralismo dovuto”.

“Ma è anche importante che siano state disattese le proposte di certe rappresentanze, che in questo dibattito sono venute allo scoperto per difendere a tutti i costi il modo originario di procedere dell’Autorità: un modo per nulla condiviso dalla stragrande maggioranza degli editori televisivi locali. E sono anche state disattese le logiche degli stessi, che volevano profittare dell’occasione per recuperare norme come quella sul traino, già respinte dal Parlamento, e che sarebbero nefaste per il settore”.

 

(Per ulteriori informazioni: Andrea Rivetta 0348.44.54.981)

 

              Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese           

                              radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti