Coordinamento aer-anti-corallo: meno di 300 radio e tv locali su 1.750 (neanche il 20%) hanno presentato la comunicazione prevista dal regolamento dell’autorita’ relativo alla nuova legge sulla par condicio. questo dato conferma che tale norma, nei fatti, dissuade le emittenti dal fare informazione politica, con grave danno per il diritto dei cittadini ad essere informati

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CS 18/2000

                                COMUNICATO STAMPA
                   COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                


Roma, 10 marzo 2000

 

Coordinamento Aer-Anti-Corallo: meno di 300 Radio e Tv locali su 1.750 (neanche il 20%) hanno presentato la comunicazione prevista dal Regolamento dell’Autorità relativo alla nuova legge sulla Par Condicio. Questo dato conferma che tale norma, nei fatti, dissuade le emittenti dal fare informazione politica, con grave danno per il diritto dei cittadini ad essere informati.


Scadeva il 7 marzo il termine per la presentazione ai Co.Re.Rat. della comunicazione prevista dal Regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni (Delibera 29/00/CSP), emanato in esecuzione delle disposizioni di cui alla legge 22 febbraio 2000, n. 28, relativa alla trasmissione di messaggi politici autogestiti e di trasmissioni di propaganda elettorale.

Al momento risulta che tale comunicazione sia stata presentata da circa 290 emittenti radiotelevisive locali.

“Questo dato – ha dichiarato l’avv. Marco Rossignoli (coordinatore di Aer-Anti-Corallo, la federazione che rappresenta 1.283 radiotv locali) – non fa che confermare le nostre preoccupazioni, espresse sin dall’avvio del dibattito sulla nuova normativa per la par condicio. Ovvero che meglio sarebbe stato applicare nel settore radiotelevisivo locale le norme vigenti per la carta stampata; invece è stata promulgata una legge che sottopone le imprese radiotelevisive locali a così complesse procedure burocratiche, da ottenere come risultato la rinuncia a priori da parti delle emittenti stesse a fare informazione elettorale e politica”.

“L’effetto grave di questa situazione – ha concluso Rossignoli – è che, in tal modo, viene gravemente leso il diritto dell’elettore ad essere informato e si favorisce ulteriormente, anziché contrastare, il fenomeno dell’allontanamento dell’interesse dei cittadini dalla politica”.

(Per ulteriori informazioni: 0348.44.54.981)

 

                                  Il Coordinamento Aer Anti Corallo –  aderente alla Confcommercio –
                     rappresenta oggi 1300 imprese radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti