Coordinamento aer anti corallo: “la lega calcio non puo’ negare i diritti di cronaca sanciti dalla l. 422/93”. nei prossimi giorni previste numerose azioni di protesta

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CS 67/99

                                 COMUNICATO STAMPA
                    COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                   

 

Roma, 27 agosto 1999

 

Coordinamento Aer Anti Corallo: “La Lega Calcio non può negare i diritti di cronaca sanciti dalla L. 422/93”.  Nei prossimi giorni previste numerose azioni di protesta.

Dopo che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, a seguito della protesta nei giorni scorsi del Coordinamento Aer Anti Corallo (che rappresenta 1.300 emittenti – di cui 920 radiofoniche sulle 1150 operanti e 350 tv sulle circa 650 operanti), ha deciso di convocare per il 9 settembre i responsabili della Lega Calcio e delle emittenti locali, per risolvere i problemi posti dal regolamento della Lega stessa sul diritto di cronaca, il Coordinamento annuncia una serie di ulteriori azioni di protesta e di atti formali, al fine di garantire senza alcuna restrizione i diritti sanciti dalla Legge 422/93, relativa all’esercizio del diritto di cronaca.

Le emittenti locali hanno nella programmazione sportiva uno dei più caratteristici prodotti editoriali: un vero e proprio servizio reso anche a milioni di tifosi, del tutto alternativo a quello svolto dai canali nazionali e per questo da garantire. Non possono prevalere pure logiche economiche su diritti giuridicamente acquisiti.

La questione riguarda indistintamente l’emittenza radiofonica locale e quella televisiva locale.

Questo è un fronte che si aggiunge al più ampio quadro d’azione che in queste settimane vede il Coordinamento Aer Anti Corallo impegnato a 360 gradi nella difesa delle emittenti radio e tv locali e che coinvolge anche altre fondamentali questioni, quali l’esclusione delle locali dalla par condicio e la tutela delle stesse nella fase di assegnazione delle nuove concessioni.

 

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

                   Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese                 

                                  radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti