Coordinamento aer-anti-corallo: “la norma passata in senato sulla par condicio e’ del tutto inaccettabile per radio e tv locali. bisogna garantire ai cittadini libera informazione e non continuare a cercare meccanismi per disincentivare del tutto l’emittenza locale dalla trasmissione di programmi a contenuto politico”

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CS 105/99

                               COMUNICATO STAMPA
                 COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                

 

 

Roma, 22 ottobre 1999

 

Coordinamento AER-ANTI-CORALLO: “La norma passata in Senato sulla par condicio è del tutto inaccettabile per radio e tv locali. Bisogna garantire ai cittadini libera informazione e non continuare a cercare meccanismi per disincentivare del tutto l’emittenza locale dalla trasmissione di programmi a contenuto politico “.

 Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo (la federazione che rappresenta il maggior numero di emittenti radio e tv locali – in tutto 1.283) a seguito dell’esame del testo del disegno di legge sulla par condicio (Atti Senato 4197) approvato dal Senato nella seduta del 21 ottobre 1999, ritiene le norme emanate assolutamente inaccettabili per l’emittenza radiotelevisiva locale.
“Il testo – ha dichiarato l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aer Anti Corallo – pur introducendo una disciplina differenziata tra l’emittenza locale e quella nazionale, in sostanza prevede inaccettabili meccanismi relativi alle trasmissioni di comunicazione politica delle emittenti radiotelevisive locali. Questo non solamente nei periodi di campagna elettorale, cosa che era già disciplinata dalla Legge 515/93 (di cui da tempo si chiedeva lo svincolo per l’emittenza locale), ma anche durante l’ordinaria programmazione per tutto l’anno. Inoltre la trasmissione di spot (ora definiti dalla legge “messaggi politici autogestiti”) può essere effettuata a condizioni, modalità, costi e rischi di sanzione assolutamente inaccettabili. Da ciò risulta evidente che si continua a non comprendere il pluralismo e la democraticità insiti nel sistema radiotelevisivo locale, che per sua natura e per numeri garantisce in ogni caso il massimo pluralismo della comunicazione”.
“Purtroppo prendiamo atto di norme – ha concluso Rossignoli- che configurano una sola ipotesi verosimile: che le emittenti locali finiscano di svolgere qualsiasi attività di comunicazione politica. Uno scenario gravemente lesivo del diritto dei cittadini ad essere informati. Il Coordinamento si impegnerà a questo punto, durante la successiva fase di esame alla Camera della norma, per l’introduzione di opportune modifiche atte a superare le condizioni attualmente previste per l’emittenza locale. Intanto si stanno vagliando anche le iniziative di protesta e di mobilitazione, peraltro già attuate in occasione del Par Condicio Day e della campagna “200.000 spot contro la par condicio” realizzati a settembre”.

 

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

               Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese                

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