Coordinamento aer-anti-corallo replica a cardinale: non e’ accettabile il passaggio da un duopolio a un “triopolio”. semmai occorrono norme di riequilibrio del mercato radiotelevisivo a tutela dell’emittenza locale

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cs 80/2000

                                COMUNICATO STAMPA

                COORDINAMENTO AER – ANTI – CORALLO             

Roma, 20 settembre 2000

 

Coordinamento Aer-Anti-Corallo replica a Cardinale: non è accettabile il passaggio da un duopolio a un “triopolio”. Semmai occorrono norme di riequilibrio del mercato radiotelevisivo a tutela dell’emittenza locale.


Replicando alle odierne dichiarazioni del Ministro delle comunicazioni, Salvatore Cardinale, l’avvocato Marco Rossignoli (coordinatore Aer-Anti-Corallo, la federazione che rappresenta 1.283 imprese radiotelevisive locali sulle 1.750 operanti) ha dichiarato: ” È semplicemente inaccettabile che il Ministro auspichi il passaggio da un duopolio ad un triopolio. In Italia si è spontaneamente realizzato quello che in qualunque altro paese democratico viene reputato un patrimonio per il settore delle comunicazioni: un articolato sistema radiotelevisivo locale che è garanzia di vera democraticità della comunicazione e di intraprendenza imprenditoriale a livello territoriale“.

“Rispetto a tali considerazioni – ha proseguito Rossignoli -, risulta contraddittorio l’atteggiamento del Ministro. Perché da un lato il Ministero prosegue nel procedimento di rilascio delle nuove concessioni basato su un piano delle frequenze che non tiene in alcun conto l’esistente e che nega la concessione a soggetti da anni imprenditorialmente impegnati su questo mercato, sostenendo una sorta di ineluttabilità nell’applicazione di criteri sanciti da leggi pur evidentemente obsolete. Ci riferiamo da ultimo al caso di ReteA-Mtv, dopo quelli di Retemia e Retecapri, ma si prospetta un’analoga sorte per la gran parte dell’emittenza locale. Dall’altro lato però dichiara di esser pronto a modificare tutto, pur di aprire il sistema a un terzo soggetto nazionale che non rappresenta altro, se non un’ulteriore ripartizione del mercato retta dalle stesse identiche logiche che hanno generato a suo tempo il duopolio”.

“Quello che chiediamo – ha concluso Rossignoli – è che invece venga immediatamente disapplicato l’iter di rilascio delle concessioni e che venga prevista una normativa che garantisca adeguate risorse anche per le imprese radiotelevisive locali”.

 

Per informazioni: 0348 4454981

 

 

         Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo,aderente alla Confcommercio,

        rappresenta 1283 imprese radiofoniche e televisive locali italiane