Coordinamento aer-anti-corallo: soddisfazione per il rinvio delle concessioni tv locali, che conferma l’inadeguatezza dell’attuale meccanismo normativo. ora l’iter di conversione di questo decreto puo’ permettere il rilascio di concessioni basate sui requisiti soggettivi gia’ previsti dall’authority

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CS 109/99

                                 COMUNICATO STAMPA
                   COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                   

 

 

Roma, 16 novembre 1999

 

Coordinamento Aer-Anti-Corallo: soddisfazione per il rinvio delle concessioni tv locali, che conferma l’inadeguatezza dell’attuale meccanismo normativo. Ora l’iter di conversione di questo decreto può permettere il rilascio di concessioni basate sui requisiti soggettivi già previsti dall’Authority.

 

L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato del Coordinamento Aer-Anti- Corallo (la federazione che rappresenta il maggior numero di emittenti locali – in tutto 1.283, di cui 922 radio e 361 tv, pari all’83,81% e al 55,54% dei rispettivi settori sul totale delle emittenti operanti) ha “espresso soddisfazione per il rinvio del termine di presentazione delle domande di concessione televisiva locale (la cui scadenza era prevista per il 18 novembre) attraverso l’emanazione in data odierna da parte del Governo del decreto legge di rinvio (“Provvedimento legislativo relativo alle disposizioni urgenti in materia di esercizio dell’attività radiotelevisiva locale e di termini relativi al rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva privata su frequenze terrestri in ambito locale”): in tal modo nell’immediato viene disatteso il meccanismo di rilascio delle concessioni basato sul Piano delle frequenze di primo e di secondo livello, che azzera la situazione esistente, riduce gli spazi radioelettrici per l’emittenza locale (soprattutto nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) e vanifica gli investimenti operati”.

“Questo risultato – ha proseguito Rossignoli – è conseguenza delle numerose iniziative di protesta poste in atto negli ultimi mesi dal Coordinamento Aer-Anti-Corallo. Allo stesso tempo riteniamo però che il provvedimento così formulato non sia esaustivo della problematica, in quanto finirà inevitabilmente per riproporre alla scadenza della proroga molti degli attuali problemi rimasti frattanto irrisolti”.

“Pertanto il Coordinamento Aer-Anti-Corallo – ha concluso Rossignoli- si impegnerà affinché in sede di dibattito parlamentare per la conversione in legge del decreto (conversione che deve avvenire entro 60 giorni) sia definitivamente previsto un meccanismo di rilascio delle concessioni basato sui requisiti soggettivi previsti dal Regolamento dell’Authority (minimo di quattro dipendenti o soci lavoratori e 300 milioni di patrimonio netto), in attesa di un riordino complessivo e organico del sistema radiotelevisivo che sia regolato dalle norme previste per l’emittenza locale già contenute nel ddl 1138 attualmente all’esame del Senato e da meccanismi pianificatori che ottimizzino e valorizzino l’esistente”.

 

(Per ulteriori informazioni: 0348.44.54.981)

 

            Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese               

                              radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti