Coordinamento: “non accetteremo che centinaia di emittenti locali si trovino nelle condizioni di mtv-rete a e rete capri”

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CS 57/99

                               COMUNICATO STAMPA
                  COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO             

 

 

Roma, 19 agosto 1999

 

Coordinamento: “Non accetteremo che centinaia di emittenti locali si trovino nelle condizioni di Mtv-Rete A e Rete Capri”


“Come Coordinamento Aer Anti Corallo – ha dichiarato l’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato -, che rappresenta circa 1.300 emittenti radiotelevisive locali, non accetteremo che a centinaia di tv locali accada presto ciò che sta accadendo oggi a Mtv-Rete A e a Rete Capri. In pericolo ci sono ora le imprese nazionali, ma entro sei mesi (questi i tempi previsti dalla legge per l’assegnazione delle concessioni locali) lo saranno le emittenti locali e dunque anche molte centinaia di posti di lavoro nel settore radiotelevisivo. Queste sono le inaccettabili conseguenze dell’applicazione di un piano delle frequenze che, come ormai diciamo da tempo, non basandosi sulla razionalizzazione dell’esistente, ma partendo da basi puramente teoriche, riduce drasticamente gli spazi e danneggia irrimediabilmente aziende che invece hanno tutte le caratteristiche per operare professionalmente”.

“Il piano delle frequenze- ha proseguito Rossignoli- deve essere uno strumento tecnico e non uno strumento politico. In questo piano delle frequenze si constata invece una drastica riduzione dello spazio radioelettrico disponibile: Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia Romagna in particolare risultano pesantemente penalizzate e molte provincie di queste regioni sono state addirittura escluse dalla pianificazione di secondo livello. Queste province potranno quindi essere servite soltanto attraverso i canali compresi nella pianificazione di I livello, con evidenti e gravi conseguenze negative per le emittenti attualmente operanti in tali zone”.

“L’imminente impugnazione del Piano avanti il Tar Lazio – ha concluso Rossignoli- serve proprio a prevenire il fatto che l’iter normativo prosegua su tali presupposti, conducendo inevitabilmente l’emittenza locale in una situazione analoga e ancor più complessa e drammatica rispetto a quanto possiamo vedere oggi ai danni di alcune imprese nazionali”.

 

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

                Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese               

                                radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti