Dal 4 al 30 maggio spegnimento dei canali tv locali 51 e 53 nella c.d. “area ristretta A”. Desta tuttavia perplessità la circostanza che ad oggi non sia stato ancora emanato il decreto indennizzi

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(24 aprile 2020)   Dal 4 al 30 maggio p.v. è previsto lo spegnimento obbligatorio degli impianti televisivi in ambito locale operanti sui canali 51 e 53 Uhf nella c.d. “area ristretta a”, prevista dal DM 19 giugno 2019 e dalla determina direttoriale 28 novembre 2019.

La Tabella 2 della citata determina direttoriale. indica alcune province (nelle regioni Sardegna, Liguria, Toscana e Lazio) con spegnimento obbligatorio, e altre (nelle stesse regioni) con spegnimento facoltativo.

La Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico ha inviato, nei giorni scorsi, ai titolari dei diritti di uso in ambito locale sui canali 51 e 53 nelle province con spegnimento obbligatorio, specifiche comunicazioni cui è stato allegato il masterplan dei relativi spegnimenti (per ciascuna delle regioni interessate).

In Sardegna non vi è alcun operatore in ambito locale titolare dei canali 51 e 53.

In Liguria, (le province a spegnimento obbligatorio sono tutte e quattro, cioè Imperia, Savona, Genova e La Spezia), gli impianti operanti sui canali 51 e 53 dei 3 operatori di rete in ambito locale titolari di tali frequenze sono 50.

In Toscana, (le province a spegnimento obbligatorio sono cinque, e cioè Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto), gli impianti operanti sui canali 51 e 53 dei 4 operatori di rete in ambito locale titolari di tali frequenze sono 46.

In Lazio, infine, (le province a spegnimento obbligatorio sono tre, e cioè Viterbo, Roma e Latina), gli impianti operanti sui canali 51 e 53 dei 4 operatori di rete in ambito locale titolari di tali frequenze sono 10.

A seguito degli spegnimento dei suddetti impianti, le tv locali interessate devono ricevere il pagamento degli indennizzi previsti dalla legge di stabilità del 2018 come modificata dalla legge di stabilità del 2019.

Ad oggi, tuttavia, le emittenti ancora non conoscono gli importi relativi a tali indennizzi e i tempi della relativa liquidazione, non essendo ancora stato emanato il decreto previsto dalle suddette leggi di stabilità.

Tale situazione inaccettabile è ulteriormente aggravata dalla circostanza che le tv locali che dismetteranno le frequenze in questione, per poter continuare ad operare, dovranno accedere ai mux di altri operatori, con i relativi oneri connessi.

Aeranti-Corallo auspica pertanto che tale situazione trovi al più presto una soluzione attraverso l’immediata pubblicazione del decreto indennizzi.

L’adozione di tale decreto è, inoltre, molto importante per permettere a tutte le emittenti di valutare in concreto l’eventualità di una dismissione anticipata delle altre frequenze. (FC)

La tabella 2 della determina direttoriale 28 novembre 2019

Vedi anche:

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