Decreto 12 luglio 2000 del Ministero delle Finanze recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di cui all’art. 2, comma 38, lettera b), della legge 14 novembre 1995, n. 481”

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MINISTERO DELLE FINANZE

DECRETO 12 luglio 2000

Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di cui all’art. 2, comma 38, lettera b), della legge 14 novembre 1995, n. 481

(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 168 del 20 luglio 2000)

IL MINISTRO DELLE FINANZE

DI CONCERTO CON

IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, concernente l’istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità;

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, che ha istituito l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni;

Visto in particolare l’art. 6, comma 1, lettera b), della legge n. 249 del 1997, il quale stabilisce che alla copertura finanziaria dell’onere, valutato in venti miliardi annui, si provvede con le modalità di cui all’art. 2, comma 38, lettera b), e commi successivi, della legge n. 481 del 1995;

Visto l’articolo 2, comma 38, lettera b) della predetta legge n. 481/1995, che prevede l’emanazione di un decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, per stabilire le misure e modalità di versamento del contributo che i soggetti interessati devono versare per sostenere l’onere derivante dall’istituzione del funzionamento delle autorità;

Considerato che il citato comma 38, lettera b), della legge n. 481/1995 dispone, tra l’altro, che il contributo va versato entro il 31 luglio di ogni anno;

Visto il comma 40, del citato articolo 2, della legge n. 481 del 1995, in base al quale le somme di cui al comma 38, lettera b), sono versate allo stato di previsione dell’entrata del bilancio dello Stato;

Vista la comunicazione dell’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con la quale vengono proposte le modalità di applicazione e la misura del contributo da valere per l’anno 2000, secondo la specifica decisione in merito adottata dal consiglio dell’Autorità nella riunione del 1° giugno 2000;

Decreta

Art. 1

1. I soggetti tenuti al versamento del contributo, di cui all’art. 6, comma 1, lettera b), della legge 31 luglio 1997, n. 249, sono quelli operanti nelle seguenti categorie:

a) fornitori di servizi di telefonia fissa, anche via cavo;

b) fornitori di servizi di telefonia mobile, anche satellitare;

c) emittenti televisive:

c.1) su frequenze terrestri;

c.2) via cavo e satellite;

d) emittenti radio, anche via cavo e satellite;

e) editori:

e.1) giornali quotidiani;

e.2 periodici e riviste;

e.3) agenzie di stampa a carattere nazionale;

f) concessionarie di pubblicità:

f.1) da trasmettere mediante impianti radiofonici o televisivi;

f.2) da diffondere su giornali quotidiani o periodici;

f.3) da trasmettere per via telematica;

g) servizi interattivi e multimediali:

g.1) fornitori di servizi di accesso;

g.2) fornitori di servizi di informazione;

g.3) produttori e distributori di prodotti, compresa l’editoria elettronica e digitale;

h) produttori e distributori di programmi radiotelevisivi.

2. Il contributo è determinato applicando la percentuale di cui al successivo art. 3 sui ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato e conseguiti a fronte di attività ricadenti nelle tipologie esercitate dalle categorie di operatori di cui al comma 1. Per l’anno 2000, per favorire la presenza di un mercato concorrenziale e la capacità competitiva dei soggetti operanti nel settore della comunicazione, in considerazione dell’impegno in innovazione, anche tecnologica, richiesto dal progressivo sviluppo del processo di convergenza previsto dalla società dell’informazione, il contributo non viene calcolato sui ricavi derivanti dalle seguenti attività:

a) attività esercitate da meno di due anni e rientranti in una o più delle categorie di cui al comma 1, purchè in ricavi stessi non derivino da pari attività esercitate nei precedenti due anni da soggetti comunque diversi dal dichiarante;

b) attività proprie di settori destinatari di specifici interventi pubblici, in quanto riconosciuti “in stato di crisi”;

c) attività esercitate sulla base di concessioni, autorizzazioni e licenze rilasciate per copertura a livello locale;

d) attività editoriali limitatamente a giornali quotidiani, periodici e riviste;

e) attività per servizi interattivi e multimediali.

Art. 2

1. Il versamento del contributo va eseguito entro il 31 luglio 2000, direttamente allo sportello della Sezione di tesoreria provinciale dello Stato, secondo il domicilio fiscale dei soggetti interessati, previa compilazione dell’ordinaria distinta di versamento mod. 124T, ovvero a mezzo del servizio dei conti correnti postali, previa compilazione del bollettino di conto corrente postale già intestato alla medesima tesoreria. Su entrambi i modelli occorre riportare, tra l’altro, il codice fiscale del versante e l’anno per il quale si versa il contributo.

Il versamento deve affluire al capitolo 3694, art. 9.

Art. 3

La percentuale del contributo dovuto dai soggetti di cui all’art. 1, per l’anno 2000, è fissata nella misura dello 0,35 per mille dei ricavi di cui all’art. 1, comma 2.

Art. 4

1. I soggetti operanti nelle categorie di cui all’art. 1, comma 1, sono tenuti a comunicare all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro il 15 settembre 2000, il codice fiscale, i dati relativi alla categoria di appartenenza, l’ammontare dei ricavi iscritti al bilancio o sui quali viene calcolato il contributo, l’ammontare del contributo versato e gli estremi del versamento effettuato. Nel caso in cui il soggetto svolga attività rientranti in più di una delle categorie di cui all’art. 1, comma 1, comunica la categoria prevalente determinata in relazione ai ricavi.

2. Per la comunicazione di cui al comma 1 deve essere utilizzata copia del modello allegato al presente decreto, recante la sottoscrizione del legale rappresentante ai sensi ed ai fini della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modifiche ed integrazioni sulla materia.

3. La mancata o tardiva presentazione del modello di cui al comma 2, nonché l’indicazione, nello stesso modello, di dati non rispondenti al vero, comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 1, commi 29, 30 e 31 della legge 31 luglio 1997, n. 249.

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Roma, lì 12 luglio 2000

 

Il Ministro delle finanze

Del Turco

Il Ministro del tesoro, del bilancio

e della programmazione economica

Visco

 

Allegato

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
DIPARTIMENTO RISORSE UMANE E FINANZIARIE
CENTRO DIREZIONALE, ISOLA B5 – PALAZZO TORRE  FRANCESCO
80143 NAPOLI

Il sottoscritto ………………………………………….. nella qualità di …………………………………….

della ditta (ragione sociale) ……………………………………………….…………………………………

dichiara ai sensi e per gli effetti dell’art. 4 del decreto ministeriale 12 luglio 2000 pubblicato in G.U. n. 168 del 20 luglio 2000 quanto segue (gli importi devono essere espressi alla lira):

Sede legale: …………………………… Prov. (…….) Via/Piazza ……………………….n……. cap………

Cod. fiscale ……………………………………………. P. IVA ……………………………………………..

Telefono: …………………………….. Fax: ……………………………..E-mail: …………………………..

Estremi iscrizione registro (eventuale): R.N.S. …………… R.N.I.R…………………………

Categoria dell’operatore con riferimento all’attività prevalente (in relazione ai ricavi) ……………………

Totale ricavi assoggettati al contributo (A) : L………………… Totale ricavi a bilancio: L……………….

Contributo: (A x 0,35‰) L…………………….

Estremi versamento: data …./…../…. Mediante: ………………………………….

 ATTIVITA’ DELL’OPERATORE (*)  

RICAVI

 ASSOGGETTATI AL CONTRIBUTO 

  

RICAVI NON

 ASSOGGETTATI AL CONTRIBUTO (*) 

 – L. L.
 – L. L.
 – L. L.
 – L. L.
 – L. L.
 – L. L.
 – L. L.
 – L. L.
 – L. L.
 – L. L.
  Totali L. L.

 

   (*) Note (fornire le motivazioni di non assoggettabilità al contributo delle singole voci):
   …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

Il sottoscritto rende la suddetta dichiarazione cosciente della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci o di esibizione di atto falso o contenente dati non più rispondenti a verità ai sensi e per gli effetti dell’art. 4 della legge 4/1/1968, n. 15; dell’art. 2, comma 11 della legge 16/6/98, n. 191 e del DPR 20/10/98, n. 403.

Data ………/………/……….

Il legale rappresentante

(timbro e firma)

 

Si allega: copia documento di identità del sottoscrittore.