Decreto 21 maggio 2002, n.147 del Ministro per i beni e le attività culturali recante “Regolamento concernente l’erogazione di contributi a favore delle emittenti televisive locali che trasmettano programmi autoprodotti, ai sensi dell’articolo 146 della legge 23 dicembre 2000, n. 388”

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MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

DECRETO 21 maggio 2002, n.147


Regolamento concernente l’erogazione di contributi a favore delle emittenti televisive locali che trasmettano programmi autoprodotti, ai sensi dell’articolo 146 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 172 del 24 luglioo 2002)

IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto 1’articolo 146, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388″Disposizioni  per  la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato”, con il quale, nell’ambito degli interventi dello Stato al  fine di incentivare la produzione televisiva destinata al mercato nazionale  ed  internazionale  da  parte  delle  emittenti televisive locali,  e’ stanziata la somma di 10 miliardi di lire per il 2001, da prelevare dagli stanziamenti di competenza del Ministero per i beni e le attivita’ culturali;

Visto  l’articolo 146,  comma  2,  della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che dispone che la predetta somma e’ erogata in base ad apposito regolamento   adottato  dal  Ministro  per  i  beni e  le  attivita’ culturali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le competenti Commissioni parlamentari;

Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla sezione consultiva  per  gli  atti normativi,  nell’adunanza del 17 dicembre 2001;

Acquisiti  i  pareri  delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, espressi, rispettivamente, il 12 febbraio 2002 ed il 5 febbraio 2002;

Vista  la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma  dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, effettuata con nota prot. n. 500 del 15 febbraio 2002;

A d o t t a
il seguente regolamento:

Art. 1.
Soggetti beneficiari

1.  Possono  beneficiare  di contributi a valere sugli stanziamenti previsti dall’articolo 146, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,  esclusivamente  le  emittenti  televisive  locali titolari  di concessione o legittimamente operanti ai sensi dell’articolo 1, comma 1,   del decreto-legge  23 gennaio  2001,  n.  5,  convertito,  con modificazioni,  dalla  legge  20 marzo 2001,  n. 66, che trasmettano programmi  autoprodotti,  in  regola  con  la vigente legislazione in materia radiotelevisiva.

2. I soggetti beneficiari devono essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e con il pagamento del canone allo Stato e non devono essere sottoposti a procedure concorsuali.

Art. 2.
Oggetto del contributo

1.  Sono oggetto di contributo i programmi autoprodotti e trasmessi dopo  l’entrata in vigore della legge n. 388/2000 e comunque entro il 31 dicembre 2001, che abbiano natura di documentari o cortometraggi a carattere  narrativo  o  culturale,  realizzati  anche in animazione. Costituisce titolo  di  priorita’ aver realizzato produzioni dirette alla valorizzazione del patrimonio artistico-culturale ed ambientale, nonche’ produzioni destinate ai minori. Sono esclusi dal contributo i notiziari,  gli  show,  i  varieta’,  i  quiz  ed i programmi ad essi assimilabili.

 

Art. 3.
Entita’ del contributo

1.  Il  contributo non puo’ superare il 50 per cento del totale dei costi  di  produzione del programma. In tale percentuale massima sono compresi  gli  eventuali  contributi  pubblici concessi  da regioni, province, comuni ed altre amministrazioni pubbliche.

2.  Nei  costi  di produzione ammessi al contributo e’ riconosciuta una quota forfettaria del 20 per cento per spese generali.

3.  Ciascuna  emittente  non  puo’  beneficiare  di  un  contributo superiore al 5 per cento della somma complessivamente stanziata dalla legge.

 

Art. 4.
Concessione ed erogazione del contributo

1.   La  domanda  di  contributo  deve  pervenire,  anche  a  mezzo raccomandata  con  avviso  di ricevimento, entro trenta giorni dalla pubblicazione  nella  Gazzetta Ufficiale del presente regolamento, al Ministero  per  i  beni e le attivita’ culturali – Direzione generale per il cinema.

2.  La domanda, anche attraverso dichiarazioni ai sensi del decreto del  Presidente  della Repubblica  28 dicembre  2000,  n.  445, deve contenere:

a) l’indicazione  della  ragione  sociale  dell’emittente,  degli estremi  del  titolo  concessorio  o  autorizzatorio in base al quale l’emittente  esercita  l’attivita’  di radiodiffusione televisiva in ambito locale e del numero di codice fiscale e di partita Iva;

b) la dichiarazione che l’emittente ha assolto tutti gli obblighi di informazione contabile previsti dalla normativa vigente in materia di radiodiffusioni;

c) la   dichiarazione   che  l’emittente  e’  in  regola  con  il versamento dei contributi previdenziali e con il pagamento del canone di concessione e che non e’ sottoposta a procedura concorsuale;

d) l’indicazione  dei  programmi  per  i  quali  viene chiesto il contributo, dei relativi costi analitici, dell’importo richiesto;

e) indicazione degli eventuali altri contributi pubblici concessi o richiesti per i programmi per i quali viene chiesto il contributo.

3.  La  Direzione generale per il cinema accerta la sussistenza dei requisiti  di ammissibilita’ di cui agli articoli l e 2 ed al comma 2 del  presente  articolo, e sottopone le domande ammissibili all’esame di  un’apposita  Commissione, nominata con decreto del Ministro per i beni e le attivita’ culturali e composta dal dirigente preposto alla Direzione  generale  per  il cinema,  che  la presiede, e da quattro esperti, di cui due designati dal Ministro delle comunicazioni.

4. Entro il 30 giugno 2002, le emittenti trasmettono alla Direzione generale  per il cinema la videocassetta in formato vhs del programma autoprodotto,  unitamente  alla  documentazione attestante  i  costi sostenuti  e  l’avvenuta  trasmissione del programma sulla rete della stessa emittente  o  su  rete di altra emittente televisiva di Stato membro dell’Unione europea o di altri Stati esteri che mantengano con l’Italia rapporti di reciprocita’.

5.  La  Commissione  di  cui  al  comma  3 stabilisce previamente i criteri  e  le  priorita’  per la concessione dei contributi e, sulla base  del  materiale  di  cui  al comma 4, approva la graduatoria dei programmi  finanziabili,  con  indicazione degli importi dei relativi contributi. Tali criteri dovranno comunque tener conto della qualita’ del programma autoprodotto e delle priorita’ di cui all’articolo 2.

6.  I  contributi  sono  concessi  ed erogati con provvedimenti del dirigente competente alla gestione del relativo capitolo di spesa.

Art. 5.
Vigilanza e controlli

1.  Qualora  risulti  che  la  concessione  del contributo e’ stata determinata  da dichiarazioni mendaci  o  false attestazioni, anche documentali,  contenute  nella  domanda  o  nella documentazione alla stessa  allegata,  il  contributo  e’  revocato, salva l’applicazione delle sanzioni penali.

2.  La  revoca  del  contributo  comporta  l’obbligo,  a carico del soggetto  beneficiario,  di riversare  all’erario,  entro  i termini fissati  nel  provvedimento  stesso,  l’intero ammontare percepito, rivalutato  secondo  gli  indici  ufficiali  ISTAT  di  inflazione in rapporto ai prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, oltre  agli  interessi corrispettivi al tasso legale. Ove l’obbligato non  ottemperi  al  versamento  entro  i termini fissati, il recupero coattivo  dei  contributi  e  degli  accessori  al contributo stesso, rivalutazione  ed interessi,  viene  disposto  mediante iscrizione a ruolo.

Il  presente  regolamento,  munito  del  sigillo  di  Stato,  sara’ inserito   nella   Raccolta ufficiale  degli  atti  normativi  della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Roma, 21 maggio 2002

Il Ministro per i beni e le attività culturali Urbani

Il Ministro dell’economia e delle finanze Tremonti

Visto, il Guardasigilli: Castelli

Registrato alla Corte dei conti l’8 luglio 2002

Ufficio  di  controllo  preventivo  sui  Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 272

 

NOTE

avvertenza:

Il  testo  delle  note  qui pubblicato e’ stato redatto dall’amministrazione   competente   in materia,  ai  sensi dell’art.  10,  comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione   delle  leggi,  sull’emanazione  dei decreti   del   Presidente   della Repubblica   e   sulle pubblicazioni    ufficiali   della   Repubblica   italiana, approvato  con D.P.R.  28 dicembre  1985, n. 1092, al solo fine  di facilitare la lettura delle disposizioni di legge, alle  quali  e’  operato  il  rinvio.  Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Nota al titolo:

–  Il testo dell’art. 146 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e’ riportato nelle note alle premesse.

Note alle premesse:

–  Il  decreto  legislativo  20 ottobre  1998,  n. 368, recante:  “Istituzione  del  Ministero per  i  beni  e  le attivita’  culturali,  a  norma  dell’art.  11  della legge 15 marzo   1997, n.  59”,  e’  pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 1998, n. 250.

–  Il  testo  del  comma  3  dell’art.  17  della legge 23 agosto   1988,  n.  400  (Disciplina dell’attivita’  di Governo  e  ordinamento  della Presidenza del Consiglio dei Ministri), e’ il seguente: “3.  Con  decreto  ministeriale possono essere adottati regolamenti  nelle  materie di competenza del Ministro o di autorita’   sottordinate   al  Ministro,  quando  la  legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie  di  competenza  di  piu’ Ministri, possono essere adottati  con  decreti interministeriali, ferma restando la necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare  norme  contrarie  a quelle dei regolamenti emanati dal  Governo.  Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.”.

–  Il testo dell’art. 146 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e  pluriennale  dello  Stato), come modificato dall’art. 5, comma  8,  della legge  23 febbraio  2001,  n.  26,  e’ il seguente: “Art.   146   (Erogazioni   a  favore  delle  emittenti televisive locali).

1. Nell’ambito degli interventi dello Stato  a  favore dello spettacolo ed al fine di incentivare la  produzione televisiva destinata al mercato nazionale ed internazionale  da parte delle emittenti televisive locali, e’  stanziata  la  somma di lire 10 miliardi per il 2001 da prelevare  dagli  stanziamenti  di competenza del Ministero per i beni e le attivita’ culturali.

2.  La  somma  di  cui  al  comma 1 e’ erogata entro il 30 giugno  2001  dal  Ministero  per  i beni e le attivita’ culturali  alle  emittenti  televisive  locali  titolari di concessione che trasmettano programmi autoprodotti, in base ad  apposito  regolamento  adottato  entro  sessanta giorni dalla  data  di  entrata in vigore della presente legge dal Ministro  per  i  beni e le attivita’ culturali di concerto con   il   Ministro   del  tesoro,  del  bilancio  e  della programmazione economica, sentite le competenti commissioni parlamentari.”.

Note all’art. 1:

–  Per  l’art.  146,  comma  1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, si veda nelle note alle premesse.

–  Il  testo  del comma 1 dell’art. 1 del decreto-legge 23 gennaio   2001,   n.  5  (Disposizioni  urgenti  per  il differimento   di   termini   in  materia  di  trasmissioni radiotelevisive  analogiche  e  digitali,  nonche’  per  il risanamento  di  impianti radiotelevisivi), convertito, con modificazioni,  dalla  legge  20 marzo  2001,  n. 66, e’ il seguente: “1.  Il  termine previsto  dal comma 1 dell’art. 1 del decreto-legge  18 novembre  1999,  n.  433, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  14 gennaio 2000, n. 5, per il rilascio   delle   concessioni   per la   radiodiffusione televisiva  privata in ambito locale su frequenze terrestri in    tecnica analogica,    che   costituiscono   titolo preferenziale   per   l’esercizio   della radiodiffusione televisiva  su  frequenze terrestri in tecnica digitale, e’ differito  al  15 marzo  2001.  I  soggetti,  non esercenti all’atto   della  domanda,  che  ottengono  la concessione possono   acquisire   impianti  di  diffusione  e  connessi collegamenti legittimamente  eserciti alla data di entrata in  vigore del presente decreto. I soggetti in possesso dei requisiti  previsti dai commi 1, 3, 4, 6, 8 e 9 dell’art. 6 del  regolamento approvato  dall’Autorita’ per le garanzie nelle  comunicazioni con deliberazione n. 78 del 1 dicembre 1998,  che non ottengono la concessione, possono proseguire l’esercizio  della radiodiffusione,  con  i  diritti e gli obblighi  del concessionario, fino all’attuazione del piano nazionale  di  assegnazione  delle  frequenze televisive in tecnica  digitale,  da adottarsi  non oltre il 31 dicembre 2002.   Fino   all’attuazione   del  predetto  piano,  sono consentiti  i  trasferimenti  di impianti o rami di azienda tra  emittenti  televisive  locali private e tra queste e i concessionari   televisivi  nazionali  che,  alla  data  di entrata   in vigore  del  presente  decreto,  non  abbiano raggiunto  la  copertura  del  settantacinque per cento del territorio   nazionale.   Fino   all’attuazione  del  piano nazionale  di  assegnazione delle  frequenze televisive in tecnica  digitale e’ differito il termine di cui all’ultimo periodo   del   comma   4  dell’art.  2  del  decreto-legge 18 novembre  1999,  n.  433, convertito, con modificazioni,dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5.”.

Nota all’art. 2:

–  La   legge   23 dicembre   2000,   n.  388,  recante: “Disposizioni  per  la  formazione  del bilancio annuale e pluriennale  dello  Stato”,  e’  pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2000, n. 302, S.O.

Nota all’art. 4:

–  Il   decreto   del   Presidente   della  Repubblica 28 dicembre  2000,  n.  445 (Testo unico delle disposizioni legislative  e  regolamentari  in materia di documentazione amministrativa) e’ pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale 20 febbraio 2001, n. 42, supplemento ordinario.