Decreto 27 giugno 2005 del Ministero delle Comunicazioni recante “Organizzazione dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione”

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MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

DECRETO 27 giugno 2005
Organizzazione dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione.

(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2005)

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

Visto l’art. 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni e integrazioni, che prevede che con decreti ministeriali di natura non regolamentare si definiscano i compiti delle unita’ dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali generali dei Ministeri;

Visto il regio decreto 19 agosto 1923, n. 2483, modificato dalla legge 5 giugno 1954, n. 317 e dalla legge 12 marzo 1968, n. 325;

Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 29 gennaio 1992 DCP/3/2/SAB/62-92;

Visto il decreto-legge 1° dicembre 1993, n. 487, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 gennaio 1994, n. 71;

Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto con il Ministro del tesoro 5 settembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 273 del 22 novembre 1995;

Visto il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 615;

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, e successive modificazioni e integrazioni;

Visto l’art. 19 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni e integrazioni;

Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 8 gennaio 1998, n. 54;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 dicembre 1998, n. 507;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni e integrazioni;

Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 2 agosto 2000, concernente la determinazione della dotazione organica del personale del Ministero delle comunicazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 2 ottobre 2000;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni;

Vista la legge 22 febbraio 2001, n. 36;

Visto il decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 giugno 2001, concernente la rimodulazione delle dotazioni organiche del personale appartenente alle aree funzionali ed alle posizioni economiche del Ministero delle comunicazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 166 del 19 luglio 2001;

Visto il decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 aprile 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 131 del 6 giugno 2002;

Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 30 ottobre 2002, n. 275;

Visto l’art. 41 della legge 16 gennaio 2003, n. 3;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 ottobre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 27 aprile 2004;

Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259;

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n. 176, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero delle comunicazioni»;

Visto l’art. 9 del decreto del Ministro delle comunicazioni 16 dicembre 2004, concernente la riorganizzazione del Ministero delle comunicazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2004 che determina in numero di sette gli uffici di livello dirigenziale non generale presso l’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione;

Considerato che per effetto del suddetto decreto gli uffici di livello dirigenziale non generale presso l’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione sono ridotti da dieci a sette;

Ritenuta la necessita’ di provvedere, nelle more dell’emanazione del regolamento previsto dall’art. 1, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n. 176, alla rimodulazione dei compiti affidati ai singoli uffici dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione;

Su proposta del direttore dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione;

Sentite le organizzazioni sindacali;

Decreta:

Art. 1.
Finalita’

1. Fino all’emanazione del regolamento previsto dall’art. 1, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n. 176, il presente decreto individua e disciplina gli uffici di livello dirigenziale non generale nell’ambito dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione, istituiti dall’art. 9 del decreto del Ministro delle comunicazioni 16 dicembre 2004 concernente la riorganizzazione del Ministero delle comunicazioni citato nelle premesse.

Art. 2.
Struttura e funzioni

1. Per l’espletamento delle competenze attribuite all’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione sono individuati i seguenti sette uffici dirigenziali non generali con i compiti per ciascuno di essi indicati:
a) Ufficio I – Radiodiffusione sonora e televisiva.
Sistemi ed apparati di radiodiffusione sonora e televisiva (analogica e digitale, terrestre, via satellite e via cavo). Sistemi ed apparati per il servizio fisso punto-punto e punto-multipunto (terrestri e satellitari). Apparati e componenti a microonde.
b) Ufficio II – Terminali e reti di comunicazione su supporto fisico.
Sistemi di multiplazione. Sistemi di linea. Cavi metallici ed ottici (terrestri e sottomarini). Interfacce di accesso alle reti di comunicazione. Terminali ed apparati di accesso. Traffico, reti, interconnessione, e tariffazione. Centrali di commutazione. Sistemi e protocolli di segnalazione. Reti ottiche a commutazione automatica e reti di nuova generazione.
c) Ufficio III – Terminali e reti di comunicazione radio.
Sistemi ed apparati di radiocomunicazioni mobili (terrestri, aeronautici, marittimi, satellitari). Sistemi ed apparati wireless. Apparati di debole potenza, per radioamatori e per radiocomandi. Antenne e propagazione. Sala nautica.
d) Ufficio IV – Metrologia e misure.
Studi in materia di interferenze elettriche e radioelettriche. Prove meccaniche, ambientali, e climatiche. Compatibilita’ elettromagnetica. Influenza delle onde elettromagnetiche sulla salute e sull’ambiente. Sicurezza elettrica degli apparati di telecomunicazione. Progettazione, caratterizzazione e affidabilita’ dei componenti elettronici ed ottici. Strumenti di misura. Metrologia di tempo e frequenza. Orologio nazionale di riferimento per la sincronizzazione delle reti. Energia tradizionale e fonti di energia rinnovabili per apparati di telecomunicazione. Metrologia elettrica e optoelettrica. Studi e ricerche nei settori di telelavoro, telemedicina, teledidattica e del mercato elettronico. Studi in materia di tutela delle reti di comunicazione.
e) Ufficio V – Servizi di comunicazione elettronica.
Gestione delle risorse di numerazione. Formazione tecnico-professionale del personale del Ministero delle comunicazioni. Iniziative didattiche o formative per amministrazioni o organizzazioni pubbliche o private. Corsi di alfabetizzazione informatica e rilascio della patente europea del computer. Sistemi informatici e telematici di competenza dell’Istituto. Redazione pagine web dell’Istituto. Attivita’ di divulgazione scientifica e pubblicazioni. Laboratorio grafico.
f) Ufficio VI – Qualita’ dei servizi all’utente finale.
Qualita’ dei Servizi multimediali offerti su reti di comunicazione. TV Digitale e servizi interattivi. Usabilita’ ed accessibilita’ dei servizi offerti su reti di comunicazione. Qualita’ dei servizi offerti su terminali di radiocomunicazioni mobili. Sicurezza delle reti e relativi rapporti con i comitati internazionali per gli aspetti di competenza dell’Istituto. Sicurezza informatica dei prodotti e sistemi informatici commerciali. Sicurezza informatica dei prodotti e sistemi informatici destinati ad applicazioni per il segreto di stato. Organismo di certificazione della sicurezza informatica. Progetti di incentivazione all’uso delle tecnologie ICT nel ciclo produttivo delle imprese. Valutazione ed accertamenti ai fini della certificazione della qualita’ aziendale e della sicurezza nel settore ICT.
g) Ufficio VII – Ufficio amministrativo e contabile.
Affari generali. Questioni giuridiche ed amministrative. Amministrazione capitoli di spesa e di entrata. Gestione magazzino e deposito materiali. Approvvigionamento dei beni e servizi. Analisi dei fabbisogni. Procedure di acquisto. Attivita’ contrattuale. Gestione di contratti e convenzioni. Amministrazione del personale a tempo determinato e relativi adempimenti amministrativi e contabili. Rapporti con enti privati e pubblici per l’erogazione di servizi e consulenze conto terzi.

Art. 3.
Funzioni comuni

1. Gli uffici dirigenziali per le materie di propria competenza:
a) svolgono programmi di studi e ricerca;
b) partecipano ai lavori presso organismi nazionali, comunitari ed internazionali;
c) predispongono gli elementi di competenza relativamente a schemi di provvedimenti normativi e ad atti di sindacato ispettivo parlamentare;
d) predispongono specifiche, norme e regole tecniche;
e) gestiscono i laboratori per l’effettuazione di esami tecnici, studi, ricerche, sperimentazioni e consulenze tecniche;
f) rilasciano certificazioni, attestati di conformita’, pareri e rapporti di prova.

Art. 4.
Attivita’ di diretta collaborazione con il direttore

1. Dipendono direttamente dal direttore dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione:
a) il Comitato nazionale di coordinamento per l’informatica e le telecomunicazioni;
b) la Commissione per la normativa tecnica sulla numerazione;
c) l’Organismo notificato per la direttiva 99/5/CE recepita con il decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269;
d) l’Organismo notificato per la direttiva 89/336/CEE recepita con il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 615, e per la direttiva 04/108/CE;
e) l’autorita’ competente per l’espletamento dei compiti di cui all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 9 dicembre 1998, n. 507, ivi inclusa la tenuta del registro pubblico dei sistemi e degli apparati di rete omologati;
f) la Scuola superiore di specializzazione in telecomunicazioni operante ai sensi del regio decreto 19 agosto 1923, n. 2483, e successive modificazioni.
2. Con decreto direttoriale sono individuate le risorse da destinare alla struttura di diretta collaborazione del direttore, anche per lo svolgimento delle attivita’ di segreteria, gestione dei capitoli di spesa relativi al personale, controllo di gestione, supporto nella predisposizione di capitolati e gare, nella stipula di convenzioni e contratti attivi e nella gestione dei progetti finanziati, nonche’ le risorse da destinare agli uffici. Con decreto del direttore, entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le sottoarticolazioni degli uffici.

Art. 5.
Entrata in vigore

1. L’ordinamento degli uffici, disposto con il presente decreto, decorre dal giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Dalla stessa data e’ abrogato il decreto ministeriale 29 gennaio 1992 DCP/3/2/SAB/62-92.

Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione.

Roma, 27 giugno 2005

Il Ministro: Landolfi

Registrato alla Corte dei conti il 18 luglio 2005

Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive, registro n. 3, foglio n. 340