Decreto 5 ottobre 2018 del Ministero dello Sviluppo Economico recante “Piano nazionale di ripartizione delle frequenze tra 0 e 3.000 GHz”

image_pdfimage_print

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 

DECRETO 5 ottobre 2018

 

Piano nazionale di ripartizione delle frequenze tra 0 e 3.000 GHz

(pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 49 alla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 19 ottobre 2018)

 

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 

Visto il Regolamento delle radiocomunicazioni, che integra le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni adottate a Ginevra il 22 dicembre 1992 e ratificate con legge 31 gennaio 1996, n. 61;

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;

Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio in materia di assetto del sistema Radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per l’emanazione del testo unico della radiotelevisione»;

Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici», come modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44», ed, in particolare, l’art. 42, comma 3;

Visto il decreto ministeriale del 1° febbraio 2006, recante «Norme di attuazione della legge 2 aprile 1968, n. 518, concernente la liberalizzazione dell’uso delle aree di atterraggio», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 106 del 9 maggio 2006;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 giugno 2008, recante «Ricognizione in via amministrativa delle strutture trasferite al Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell’art. 1, comma 8, del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 settembre 2008 n. 220 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003 n. 259, recante «Codice delle comunicazioni elettroniche» e successive modificazioni, in particolare il decreto legislativo n. 70 del 28 maggio 2012, con il quale e’ stata recepita la direttiva UE n. 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2013 n. 158, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico»;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 17 luglio 2014, recante «Individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31 ottobre 2014;

Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2015)», pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2014;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 27 maggio 2015, con il quale e’ stato approvato il piano nazionale di ripartizione delle frequenze, pubblicato nel Supplemento alla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 23 giugno 2015;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 febbraio 2017, recante «Individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 107 del 10 maggio 2017;

Vista la legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2017 n. 302 – Supplemento ordinario n. 62;

Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 1997 a Ginevra, sottoscritti dal Ministero delle comunicazioni;

Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 2000 a Istanbul, sottoscritti dal Ministero delle comunicazioni;

Visti gli atti finali delle Conferenze mondiali delle radiocomunicazioni adottati nel 2003, e nel 2007, a Ginevra, sottoscritti dal Ministero delle comunicazioni;

Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 2012 a Ginevra, sottoscritti dal Ministero dello sviluppo economico;

Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 2015 a Ginevra, sottoscritti dal Ministero dello sviluppo economico;

Vista la decisione 2016/339/UE della Commissione, dell’8 marzo 2016, relativa all’armonizzazione della banda di frequenza 2 010-2025 MHz per collegamenti video senza fili portatili o mobili e videocamere senza fili per la realizzazione di programmi ed eventi speciali (PMSE);

Vista la decisione 2016/687/UE della Commissione, del 28 aprile 2016, relativa all’armonizzazione della banda di frequenza 694-790MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili e per l’uso nazionale flessibile nell’Unione;

Vista la decisione 2016/2317/UE della Commissione, del 16 dicembre 2016, che modifica la decisione 2008/294/CE e la decisione di esecuzione 2013/654/UE al fine di semplificare il funzionamento dei servizi di comunicazione mobile a bordo degli aeromobili (serviziMCA) nell’Unione;

Vista la decisione 2017/191/UE della Commissione del 1° febbraio 2017 che modifica la decisione 2010/166/UE al fine di introdurre nuove tecnologie e bande di frequenza per i servizi di comunicazione mobile a bordo delle navi (servizi MCV) nell’Unione europea;

Vista la decisione 2017/899/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017 relativa all’uso della banda di frequenza 470-790 MHz nell’Unione;

Vista la decisione 2017/1438/UE della Commissione, del 4 agosto 2017, recante modifica della decisione 2007/131/CE che autorizza l’uso armonizzato dello spettro radio da parte delle apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga nella Comunita’;

Vista la decisione 2017/1483/UE della Commissione, dell’8 agosto 2017, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio e che abroga la decisione 2006/804/CE;

Vista la decisione 2017/2077/UE della Commissione, del 10 novembre 2017, sulla modifica della decisione 2005/50/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio nella banda di frequenze 24 GHz ai fini dell’uso limitato nel tempo di apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli nella Comunita’;

Vista la decisione 2018/637/UE della Commissione, del 20 aprile 2018, che modifica la decisione 2009/766/CE della Commissione relativa all’armonizzazione delle bande di frequenze 900 MHz e 1 800MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche paneuropee nella Comunita’ per quanto riguarda le condizioni tecniche per l’Internet delle cose;

Vista la decisione 2018/661/UE della Commissione che modifica la decisione 2015/750/UE relativa all’armonizzazione della banda di frequenza 1 452-1 492 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica nell’Unione per quanto riguarda la sua estensione nelle bande di frequenze armonizzate 1 427-1 452 MHz e 1 492-1 517 MHz;

Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(15)01 relativa alle condizioni tecniche armonizzate per reti di comunicazioni fisse/mobile (MFCN) nella banda di frequenze 694-790 MHz inclusa una canalizzazione accoppiata (Divisione di Frequenza Duplex 2×30 MHz) e una canalizzazione opzionale non-accoppiata (Downlink Supplementare);

Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(15)04 relativa all’uso armonizzato, libera circolazione, esenzione da licenza individuale per stazioni terrene di Terra e marittime su piattaforme mobili (ESOMPs) operanti con sistemi satellitari non-geostazionari (NGSO FSS satellite systems) nelle bande di frequenze 17.3-20.2 GHz, 27.5-29.1GHz e 29.5-30.0 GHz;

Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(15)05 relativa alle caratteristiche tecniche, all’esenzione da licenza individuale e trasporto gratuito ed all’uso della banda di frequenze armonizzata 446.0-446.2 MHz da parte di applicazioni analogiche e digitali PMR446;

Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(16)01 relativa alle caratteristiche tecniche, all’esenzione da licenza individuale e trasporto gratuito ed all’uso della banda di frequenze 76-77 GHz da parte di radar di rilevamento ostacoli per elicotteri;

Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(16)02 relativa alle caratteristiche tecniche e bande di frequenze armonizzate per l’implementazione di sistemi di soccorso in caso di calamita’ pubblica a larga banda (BB-PPDR);

Vista la decisione della CEPT ECC/DEC/(17)03 relativa alla cancellazione della decisione ERC/DEC/(98)15 riguardante esenzione da licenza individuale per terminali Omnitracs nel sistema Euteltracs;

Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(17)04 relativa all’uso armonizzato, esenzione da licenza individuale per stazioni terrene fisse operanti con sistemi satellitari non-geostazionari del servizio fisso satellitare (NGSO FSS satellite systems) nelle bande di frequenze 10.7-12.75 GHz, 14-14.5 GHz;

Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(18)04 relativa all’uso armonizzato, esenzione da licenza individuale e libera circolazione ed uso per stazioni terrene in movimento (ESIM) in Terra operanti con sistemi satellitari geostazionari del servizio fisso satellitare (GSOFSS satellite systems) nelle bande di frequenze 10.7-12.75 GHz,14-14.5 GHz;

Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(18)05 relativa all’uso armonizzato, esenzione da licenza individuale e libera circolazione ed uso per stazioni terrene in movimento (ESIM) operanti con sistemi satellitari non-geostazionari del servizio fisso satellitare (NGSOFSS satellite systems) nelle bande di frequenze 10.7-12.75 GHz,14-14.5 GHz;

Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC/(70) 03 che stabilisce i requisiti tecnici e regolamentari per l’uso armonizzato degli Short Range Devices (SRDs) tra i paesi appartenenti alla CEPT;

Vista la raccomandazione CEPT ECC/REC/(14)04 relativa al coordinamento trans-frontaliero per reti di comunicazione fisse/mobili (MFCN) e tra reti di comunicazione fisse/mobili (MFCN) ed altri sistemi nella banda di frequenze 2300-2400 MHz;

Vista la raccomandazione CEPT ECC/REC/(15)01 relativa al coordinamento trans-frontaliero per reti di comunicazione fisse/mobili (MFCN) nelle bande di frequenze: 694-790 MHz, 1452-1492MHz e 3400-3600 MHz and 3600-3800 MHz;

Vista la raccomandazione d CEPT ECC/REC/(15)04 relativa alla guida per l’implementazione di misure di condivisione della banda difrequenze 2300-2400 MHz tra reti di comunicazione fisse/mobili (MFCN) ed applicazioni PMSE;

Vista la raccomandazione della CEPT ECC/REC/(16)03 relativa al coordinamento trans-frontaliero per i sistemi di soccorso in caso di calamita’ pubblica a larga banda (BB-PPDR) nella banda di frequenze 698-791 MHz;

Riconosciuta la necessita’ di adeguare il piano nazionale di ripartizione delle frequenze alle disposizioni adottate in materia di attribuzione di bande di frequenze in sede internazionale;

Riconosciuta la necessita’ di recepire le decisioni emanate dalla Commissione europea in materia di armonizzazione sull’uso delle frequenze radioelettriche;

Riconosciuta l’opportunita’ di recepire decisioni e raccomandazioni emanate dalla Conferenza europea delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) con la finalita’ di conseguire una maggiore armonizzazione in campo europeo;

Considerate le richieste di modifica e/o integrazione alla bozza del piano nazionale di ripartizione delle frequenze pervenute a seguito della consultazione pubblica tramite pubblicazione della bozza del piano sul sito web del Ministero dello sviluppo economico dal 27 giugno 2018 al 30 luglio 2018;

Sentiti gli organismi di cui all’art. 42, comma 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177;

Udito il parere dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera a), punto 1, della legge 31 luglio 1997, n. 249;

 

Decreta:

 

Art. 1

 

1. E’ approvato il «Piano nazionale di ripartizione delle frequenzetra 0 e 3.000 GHz» di cui all’unito allegato, che fa parte integrante del presente decreto.

 

Art. 2

1. Il presente piano sostituisce quello approvato con decreto ministeriale 27 maggio 2015 e successive modificazioni e integrazioni.

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 5 ottobre 2018

Il Ministro: Di Maio

 

Allegato

pdfParte prima (Introduzione, Tabella di attribuzione)

pdfParte seconda (Note, Glossario, Appendice, Lista delle abbreviazioni)