Decreto del Ministero delle Comunicazioni 12 novembre 2003 “Ripartizione dei benefici alle emittenti televisive locali per l’anno 2003 ai sensi dell’art. 45, comma 3 della legge 23 dicembre 1998, n.448, e successive modificazioni”

image_pdfimage_print

DECRETO 12 novembre 2003

Ripartizione dei benefici alle emittenti televisive locali per l’anno 2003 ai sensi dell’art. 45, comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive modificazioni.

(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2004)

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

 

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249;
Vista  la  legge  23 dicembre  1998,  n. 448, concernente misure di finanza  pubblica  per  la  stabilizzazione  e  lo   sviluppo,  ed  in particolare l’art. 45, comma 3;
Visto il decreto ministeriale 21 settembre 1999, n. 378, pubblicato nella   Gazzetta  Ufficiale  n.  254 del 28 ottobre 1999, concernente:
«regolamento  per la concessione alle emittenti televisive locali dei benefici   previsti  dall’art.  45,  della  legge 23 dicembre 1999, n. 448»;
Vista  la  legge 23 dicembre 1999, n. 488, concernente disposizioni per   la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, ed in particolare l’art. 27, comma 10;
Vista  la  legge 23 dicembre 2000, n. 388, concernente disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato anno 2001, ed in particolare l’art. 145, comma 18;
Vista  la  legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante disposizioni per la   formazione  del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, ed in particolare l’art. 52, comma 18;
Vista  la  legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante disposizioni per la   formazione  del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, ed in particolare l’art. 80, comma 35;
Visto  il  decreto  ministeriale  31 gennaio 2003, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  n. 33 del 10 febbraio 2003, concernente il bando di   concorso  previsto  dall’art. 1 del predetto decreto ministeriale 21 settembre 1999, relativo all’anno 2003;
Visto  il  decreto-legge  12 giugno  2001,  n. 217, convertito, con modificazioni,   dalla   legge   3 agosto    2001,   n.  317,  recante «Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonche’ alla  legge  23 agosto 1988, n. 400, in materia di organizzazione del Governo»;
Considerato  che  ai sensi dell’art. 1, comma 3, del citato decreto ministeriale  21 settembre  1999,  n.  378,  l’ammontare   annuo dello stanziamento  previsto dall’art. 45, comma 3, della legge 23 dicembre 1998,  n.  448,  cosi’ come modificato dall’art. 145, comma 18, della legge  23 dicembre  2000, n. 388, dall’art. 52, comma 18, della legge 28 dicembre  2001,  n.  448,  e  dall’art.  80, comma 35, della legge 27 dicembre 2002, e’ ripartito tra i vari bacini di utenza televisiva in   proporzione al fatturato realizzato nel triennio precedente dalle emittenti operanti nel medesimo bacino televisivo che abbiano chiesto di  beneficiare   delle  misure  di  sostegno  e  che,  nella predetta ripartizione,  si dovra’ dare particolare rilievo ai bacini di utenza televisiva   ricompresi  nelle  aree  economicamente  depresse  e   con elevati indici di disoccupazione;
Considerato,  altresi’,  che ai sensi del medesimo art. 1, comma 3, del   decreto ministeriale 21 settembre 1999, si considera operante in un   determinato  bacino  televisivo  l’emittente  che   raggiunge  una popolazione  non  inferiore al settanta per cento di quella residente nel territorio della regione irradiata;
Visto  che  l’Autorita’  per le garanzie nelle comunicazioni, nella deliberazione   30 ottobre  1998,  n.  68/98  approvativa   del  Piano nazionale  di  assegnazione  delle  frequenze   per la radiodiffusione televisiva,   pubblicata   nella    Gazzetta   Ufficiale  n.  263  del 10 novembre   1998, ha ritenuto di suddividere il territorio nazionale in  bacini  di   utenza  coincidenti con il territorio delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano;
Ritenuto  di  individuare  i bacini di utenza televisiva ricompresi nelle   aree   economicamente   depresse  e  con   elevati  indici  di disoccupazione  nelle  regioni   italiane  dell’obiettivo  1,  Molise, Campania,  Puglia,   Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, (regioni dette  in  ritardo  di  sviluppo,  il  cui prodotto interno lordo per abitante e’ inferiore al 75% della media comunitaria);
Considerato  che  ai  sensi  dell’art.  1,  comma   1,  del  decreto ministeriale  31 gennaio  2003  ciascuna emittente puo’ presentare la domanda  per  il  bacino  televisivo   nel  quale  e’  ubicata la sede operativa  principale e per gli ulteriori bacini televisivi nei quali la  medesima  emittente  raggiunga   una  popolazione non inferiore al settanta  per  cento di quella residente nel territorio della regione irradiata;
Considerato che ai sensi dell’art. 1, comma 2, lettera b), punto 2, del   citato  decreto  ministeriale  31 gennaio  2003  nel caso in cui l’emittente  operi  in  piu’ bacini di utenza deve essere indicata la quota  parte  della  media  dei fatturati riferibile all’esercizio di ogni singola emittente televisiva in ciascun bacino di utenza;
Considerato  che,  al  fine  di  ripartire  lo stanziamento di euro 65.114.519,40,  previsto  per l’anno 2003 tra i vari bacini di utenza televisiva,  ai  sensi dell’art. 1, comma 3, del decreto 21 settembre 1999,  n.  378,  occorre  tenere  conto  dei due fattori ivi previsti consistenti  nel  fatturato  realizzato nel triennio precedente dalle emittenti  operanti  nel  medesimo  bacino  che   abbiano  chiesto  di beneficiare  delle  misure  di   sostegno  e nel particolare rilievo a favore  dei  bacini  di   utenza  ricompresi nelle aree economicamente depresse  e  con   elevati  indici  di  disoccupazione; che, pertanto, l’attribuzione   percentuale  dello  stanziamento in ciascun bacino di utenza televisivo risulta dalla combinazione dell’indice di fatturato del bacino, parametrizzato in relazione diretta e dell’indice del PIL pro  capite, parametrizzato in relazione inversa, secondo la seguente formula:

Indice  di  fatturato  x  indice  pro capite decrescente = Indice combinato di attribuzione (IcA);
Ripartizione percentuale per l’-iesimo bacino:

vedere la pagina qui collegata

 

Viste le domande per l’ottenimento dei benefici previsti per l’anno 2003  a   favore  delle  emittenti  televisive  locali,  pervenute   al Ministero  delle  comunicazioni  ai  sensi  dell’art. 1, comma 1, del decreto 31 gennaio 2003;

Decreta:
Art. 1.

1.  L’ammontare  annuo dello stanziamento previsto per le emittenti televisive  locali  dall’art.   45,   comma 3, della legge 23 dicembre 1998,  n.  448,  cosi’ come modificato dall’art. 145, comma 18, della legge  23 dicembre  2000, n. 388, dall’art. 52, comma 18, della legge 28 dicembre  2001,  n.  448,  e  dall’art.  80, comma 35, della legge 27 dicembre  2002  pari  ad  euro  65.114.519,40   per l’anno 2003, e’ ripartito tra i bacini di utenza televisiva come segue:

=====================================================
         Regioni                |          Contributo regionale (Euro)
=====================================================
Abruzzo                          |                            940.635,41
Basilicata                      |                           454.014,64
Bolzano                         |                            350.385,41
Calabria                        |                        2.094.351,92
Campania                    |                         5.287.056,91
Emilia-Romagna        |                         3.949.731,51
Friuli-Venezia Gulia    |                         1.277.611,96
Lazio                              |                         3.894.150,83
Liguria                           |                         2.170.854,51
Lombardia                    |                        9.637.879,78
Marche                           |                           803.010,89
Molise                            |                           387.625,05
Piemonte                      |                        3.682.430,54
Puglia                            |                        8.352.790,77
Sardegna                      |                        3.273.999,39
Sicilia                             |                        7.765.010,30
Toscana                        |                        3.597.971,18
Trento                            |                            806.789,72
Umbria                          |                            917.770,38
Valle d’Aosta                |                               42.669,90
Veneto                           |                         5.427.778,40
Totale . . .                      |                       65.114.519,40

Il  presente  decreto  verra’  inviato  alla Corte dei conti per la registrazione  e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 12 novembre 2003

Il Ministro: Gasparri

Registrato alla Corte dei conti il 12 dicembre 2003 Ufficio   di  controllo  atti  Ministeri  delle  attivita’ produttive, registro n. 4, foglio n. 242