Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020 “Approvazione della convenzione stipulata tra la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Rai Com S.p.a. e la Provincia autonoma di Bolzano per la trasmissione di programmi radiofonici e televisivi in lingua tedesca e ladina nella Provincia autonoma di Bolzano”

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 agosto 2020

Approvazione della convenzione stipulata tra la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Rai Com S.p.a. e la Provincia autonoma di Bolzano per la trasmissione di programmi radiofonici e televisivi in lingua tedesca e ladina nella Provincia autonoma di Bolzano.
(Pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 5 del 8 gennaio 2021)

 

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

e

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante «Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni ed, in particolare, l’art. 16 che disciplina le funzioni dei dirigenti di uffici dirigenziali generali;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 novembre 2010, recante «Disciplina dell’autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri»;
Visto l’art. 6 della Costituzione che stabilisce che la Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 31 agosto 1972, n. 670, recante «Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 1° febbraio 1973, n. 49, recante «Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige: organi della regione e delle Province di Trento e Bolzano e funzioni regionali» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 1° novembre 1973, n. 691, recante «Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige concernente usi e costumi locali ed istituzioni culturali aventi carattere provinciale; manifestazioni ed attivita’ artistiche, culturali ed educative locali e, per la Provincia di Bolzano, anche con i mezzi radiotelevisivi» e successive modificazioni;
Vista la legge 14 aprile 1975, n. 103, recante «Nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva», ed in particolare degli articoli 19 e 20 che prevedono che la societa’ concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo effettui, sulla base di una convenzione aggiuntiva da stipularsi con la Presidenza del Consiglio dei ministri, trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua tedesca e ladina per la Provincia di Bolzano;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per l’emanazione del testo unico della radiotelevisione» e successive modificazioni;
Visto il «testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici» di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e successive modificazioni ed, in particolare, l’art. 11 con il quale vengono confermate le competenze in materia di servizi di media audiovisivi e radiofonici attribuite dalle vigenti norme alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dello sviluppo economico e di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 28 aprile 2017, adottato ai sensi dell’art. 49, comma 1-quinquies del TUSMAR, introdotto dall’art. 9 della legge 26 ottobre 2016, n. 198, registrato alla Corte dei conti il 18 maggio 2017, Ufficio controllo atti MISE e MIPAAF, reg.ne prev. n. 425, ed in particolare l’art. 1, comma 1, ai sensi del quale e’ concesso alla RAI l’esercizio del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale sull’intero territorio nazionale per una durata decennale a decorrere dalla data del 30 aprile 2017;
Visto il Contratto nazionale di servizio, relativo agli anni 2018-2022, stipulato ai sensi dell’art. 45 del sopra citato testo unico tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI Radiotelevisione italiana S.p.a., in particolare l’art. 25, lettera k), in base al quale «la RAI – in coerenza con quanto previsto dall’art. 3, comma 1, lettera g) della Convenzione – e’ tenuta a garantire la produzione e distribuzione di trasmissioni radiofoniche e televisive, nonche’ di contenuti audiovisivi, in lingua tedesca e ladina per la Provincia autonoma di Bolzano, in lingua ladina per la Provincia autonoma di Trento (…);
Visto l’accordo sottoscritto in data 30 novembre 2009, tra lo Stato, le Province autonome di Trento e Bolzano e la Regione Trentino-Alto Adige, che ha stabilito, nell’ambito del processo di attuazione del federalismo fiscale, che la Provincia autonoma di Bolzano, a decorrere dall’anno 2010, assuma, tra l’altro, gli oneri riferiti alle trasmissioni di lingua tedesca e ladina di competenza della sede RAI di Bolzano (punto 5 dell’accordo);
Visto l’art. 2, commi 106-125 della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (finanziaria 2010) che ha recepito i contenuti del predetto accordo disponendo, tra l’altro, il concorso finanziario della Provincia autonoma di Bolzano al riequilibrio della finanza pubblica, nella misura di 100 milioni di euro annui a decorrere dal 2010, mediante l’assunzione di oneri relativi all’esercizio di funzioni statali, anche delegate, definite d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze»;
Visti in particolare, il comma 123 del suddetto art. 2 che, per quel che concerne le funzioni delegate in materia di trasmissioni radiotelevisive in lingua tedesca, ha rinviato agli «ulteriori oneri specificati mediante accordo tra il Governo […] e la Provincia autonoma di Bolzano» e il comma 125 secondo cui «fino all’emanazione delle norme di attuazione che disciplinano l’esercizio delle funzioni delegate di cui ai commi 122, 123 e 124, lo Stato continua a esercitare le predette funzioni ferma restando l’assunzione degli oneri a carico delle Province autonome di Trento e di Bolzano, a decorrere dal 1° gennaio 2010»;
Vista la convenzione stipulata in data 20 aprile 2020 tra la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria, la Provincia autonoma di Bolzano e RAI Com S.p.a. per la trasmissione di programmi radiofonici e televisivi in lingua tedesca e ladina nella Provincia autonoma di Bolzano;
Visto l’art. 103, comma 2 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, che prevede che i documenti attestanti la regolarita’ contributiva denominati «Durc On Line» che riportano nel campo «scadenza validita’» una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020 conservano la loro validita’ fino al 15 giugno 2020;
Visto il documento unico di regolarita’ contributiva, con scadenza validita’ il 18 febbraio 2020, attestante la regolarita’ contributiva di RAI Com S.p.a.;
Vista la comunicazione di RAI Com S.p.a. sulla tracciabilita’ dei flussi finanziari, ai sensi dell’art. 3 della legge n. 136 del 13 agosto 2010 e successive modificazioni;
Visto il punto 131 dell’allegato alla legge 24 novembre 2006, n. 286, che dispone, tra l’altro, che: «Le convenzioni aggiuntive di cui agli articoli 19 e 20 della legge 14 aprile 1975, n. 103, sono approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e delle comunicazioni»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 13 settembre 2019 con il quale il dott. Andrea Martella e’ stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 26 settembre 2019 registrato alla Corte dei conti in data 3 ottobre 2019, n. 1876, con cui al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dott. Andrea Martella, sono state delegate le funzioni spettanti al Presidente del Consiglio dei ministri in materia di informazione, comunicazione ed editoria;

Decreta:

Art. 1

1. E’ approvata, ai sensi degli articoli 19 e 20 della legge 14 aprile 1975, n. 103 e successive modificazioni, l’annessa convenzione stipulata, in data 20 aprile 2020, tra la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria, la Provincia autonoma di Bolzano e RAI Com S.p.a. per la trasmissione di programmi radiofonici e televisivi in lingua tedesca e ladina nella Provincia autonoma di Bolzano, per il triennio 2019-2021.
Il presente decreto e’ trasmesso, per gli adempimenti di competenza, all’Ufficio del bilancio e per il riscontro di regolarita’ amministrativo – contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte dei conti, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 7 agosto 2020

p. Il Presidente
il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega in materia di informazione ed editoria
Martella

Il Ministro dell’economia e delle finanze
Gualtieri

Il Ministro dello sviluppo economico
Patuanelli

Registrato alla Corte dei conti il 24 novembre 2020 Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio, del Ministero della giustizia e del Ministero degli affari esteri, reg. n. 2696

Allegato

CONVENZIONE
per la trasmissione di programmi radiofonici e televisivi in lingua tedesca e ladina nella Provincia autonoma di Bolzano

TRA:

la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria (codice fiscale n. 80188230587), di seguito denominata anche «Presidenza del Consiglio», nella persona del cons. Ferruccio Sepe, nella sua qualita’ di Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria;
la Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige (codice fiscale n. 00390090215), di seguito indicata anche come «Provincia», nella persona del dott. Arno Kompatscher, nella sua qualita’ di presidente della provincia,

E

RAI Com S.p.a., societa’ con unico socio, con sede legale in Roma, via Umberto Novaro n. 18 (codice fiscale e/o partita IVA ed iscrizione al registro delle imprese 12865250158, REA n. RM 949207), capitale sociale di euro 10.320.000,00 i.v., soggetta ad attivita’ di direzione e coordinamento esercitata dalla RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a. (di seguito anche «RAI», con sede a Roma, al viale Mazzini n. 14, codice fiscale e partita IVA n. 06382641006) di seguito indicata anche come «RAI Com», nella persona della dott.ssa Monica Maggioni, nella sua qualita’ di amministratore delegato e legale rappresentante, di seguito denominate anche «Parti».

CIG

Premesso che RAI Com agisce in qualita’ di mandataria esclusiva senza rappresentanza della RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a. nella definizione, stipula e gestione di contratti quadro e/o convenzioni con enti ed istituzioni, centrali e locali, nazionali ed internazionali, pubblici e privati, aventi ad oggetto la realizzazione di iniziative di comunicazione istituzionale ovvero altre forme di collaborazione di natura varia, ivi inclusi i contratti quadro e/o convenzioni derivanti da obblighi e/o impegni previsti nel Contratto di servizio tra la RAI ed il Ministero dello sviluppo economico ed ha pertanto titolo per stipulare il presente accordo;
Vista la legge 14 aprile 1975, n. 103 e successive modificazioni, recante «Nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva», ed in particolare gli articoli 19 e 20 che prevedono che la societa’ concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo effettui, sulla base di una convenzione aggiuntiva da stipularsi con la Presidenza del Consiglio dei ministri, trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua tedesca e ladina per la Provincia di Bolzano;
Visto il testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di seguito denominato anche come «testo unico», emanato con decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e successive modificazioni, che ha rinnovato le competenze in materia radiotelevisiva attribuite dalle vigenti norme alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
Visto, in particolare, l’art. 7 del sopracitato testo unico che specifica che l’attivita’ di informazione radiotelevisiva costituisce un servizio di interesse generale e che consente, inoltre, la possibilita’, per la societa’ concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo di stipulare contratti o convenzioni a prestazioni corrispettive con pubbliche amministrazioni;
Visto l’art. 14 del testo unico che prevede che la Provincia autonoma di Bolzano provvede alle finalita’ del testo unico, nell’ambito delle specifiche competenze ad essa spettanti ai sensi dello statuto speciale e delle relative norme di attuazione, anche con riferimento alle disposizioni del titolo V della parte seconda della Costituzione, per le parti in cui prevedono forme di autonomia piu’ ampia a quelle gia’ attribuite;
Visto il comma 2, lettera f) dell’art. 45 del gia’ menzionato testo unico che conferma la effettuazione di trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua tedesca e ladina per la Provincia autonoma di Bolzano;
Visto l’art. 47 del sopramenzionato testo unico che prevede, per la societa’ concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, il preciso obbligo di assicurare la trasparenza e la responsabilita’ nell’utilizzo del finanziamento pubblico tramite la tenuta di una contabilita’ separata per i ricavi derivanti dal gettito del canone e per l’attivita’ di servizio pubblico;
Visto l’art. 1, comma 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 28 aprile 2017, ha concesso alla RAI l’esercizio del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale sull’intero territorio nazionale per una durata decennale a decorrere dalla data del 30 aprile 2017;
Visto l’art. 45 dell’anzidetto testo unico, cosi’ come modificato dalla legge «Riforma della RAI e del servizio pubblico radiotelevisivo», approvato in via definitiva dal Senato in data 22 dicembre 2015, che specifica che, per garantire la trasparenza e la responsabilita’ nell’utilizzo del finanziamento pubblico provinciale, i costi di esercizio per il servizio in lingua tedesca e ladina sono rappresentati in apposito centro di costo del bilancio della societa’ concessionaria e gli oneri relativi sono assunti dalla Provincia autonoma di Bolzano nell’ambito delle risorse individuate ai sensi dell’art. 79, comma 1, lettera c) del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, nell’importonon superiore ad euro 10.313.000 annui; tale importo e’ incrementato di ulteriori euro 5.000.000 per l’anno 2015 e di euro 9.687.000 annui a decorrere dall’anno 2016. Gli eventuali ulteriori oneri derivanti dalla predetta convenzione rimangono esclusivamente a carico della Provincia autonoma di Bolzano.
Visto il Contratto nazionale di servizio pubblico, relativo al triennio 2018/2022, stipulato ai sensi dell’art. 45 del sopracitato testo unico tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a., e registrato dalla Corte dei conti – Ufficio controllo atti MISE e MIPAAF, il 21 febbraio 2018, n. 1-118., che prevede all’art. 25 che la RAI assicura una programmazione rispettosa delle minoranze culturali e linguistiche nelle rispettive zone di appartenenza ed effettua, per conto del Consiglio dei ministri e sulla base di apposite convenzioni, servizi per le minoranze culturali e linguistiche; nello specifico, in Provincia autonoma di Bolzano, la RAI si impegna, ad effettuare trasmissioni radiofoniche e televisive nelle lingue tedesca e ladina; Visto lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, che prevede all’art. 8 che, tra le materie nelle quali la Provincia autonoma di Bolzano ha potesta’ di emanare norme legislative, vi rientrano le attivita’ artistiche, culturali ed educative locali, da esercitare anche tramite i mezzi radiotelevisivi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° novembre 1973, n. 691, recante «norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige concernente usi e costumi locali ed istituzioni culturali (biblioteche, accademie, istituti, musei), aventi carattere provinciale; manifestazioni ed attivita’ artistiche, culturali ed educative locali, e, per la Provincia di Bolzano, anche con mezzi radiotelevisivi, esclusa la facolta’ di impiantare stazioni radiotelevisive» che contiene disposizioni in merito alla sede RAI di Bolzano, tra le quali anche l’obbligo di appartenenza al rispettivo gruppo linguistico del personale incaricato dei programmi in lingua tedesca e ladina;
Visto l’accordo sottoscritto in data 30 novembre 2009 tra lo Stato, le Province autonome di Trento e Bolzano e la Regione Trentino-Alto Adige, che stabilisce, nell’ambito del processo di attuazione del federalismo fiscale, che la Provincia autonoma di Bolzano, a decorrere dall’anno 2010, assuma, tra l’altro, gli oneri riferiti alle trasmissioni di lingua tedesca e ladina di competenza della sede RAI di Bolzano (punto 5 dell’accordo);
Visto l’art. 2, commi 106-125 della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (finanziaria 2010) che recepisce i contenuti del predetto accordo disponendo, tra l’altro, il concorso finanziario della Provincia autonoma di Bolzano al riequilibrio della finanza pubblica, nella misura di 100 milioni di euro annui a decorrere dal 2010, mediante l’assunzione di oneri relativi all’esercizio di funzioni statali, anche delegate, definite d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze;
Visti, in particolare, il comma 123 del suddetto art. 2 che, per quel che concerne le funzioni delegate in materia di trasmissioni radiotelevisive in lingua tedesca, rinvia agli ulteriori oneri specificati mediante accordo tra il Governo e la Provincia autonoma di Bolzano, e il comma 125, secondo cui, fino all’emanazione delle norme di attuazione che disciplinano l’esercizio delle funzioni delegate di cui ai commi 122, 123 e 124, lo Stato continua a esercitare le predette funzioni ferma restando l’assunzione degli oneri a carico delle Province autonome di Trento e di Bolzano, a decorrere dal 10 gennaio 2010;
Vista la Convenzione stipulata in data 31 dicembre 2012 tra la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria, la Provincia autonoma di Bolzano e la RAI per la trasmissione di programmi radiofonici e televisivi in lingua tedesca e ladina nella Provincia autonoma di Bolzano, approvata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico in data 4 ottobre 2013;
Vista la Convenzione stipulata in data 23 dicembre 2015 tra la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria, la Provincia autonoma di Bolzano e RAI Com, quest’ultima nella qualita’ di mandataria senza rappresentanza della RAI, per la trasmissione di programmi radiofonici e televisivi in lingua tedesca e ladina nella Provincia autonoma di Bolzano, approvata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico in data 30 settembre 2016, registrato dalla Corte dei conti in data 30 novembre 2016, prev. n. 3136;
Visto il prospetto presentato da RAI Com per l’alimentazione dell’offerta concernente la programmazione televisiva e radiofonica in lingua tedesca e ladina per l’annualita’ 2019 ed i costi previsionali riferiti all’anno 2019, presentati da RAI Com in data 28 settembre 2018;
Visto il decreto legislativo del 9 novembre 2012, n. 192, che, a modifica del decreto legislativo del 9 ottobre 2002, n. 231, recante la direttiva 2001/7/UE in tema di ritardi di pagamenti nelle transazioni commerciali tra imprese e tra imprese e pubbliche amministrazioni;
Tenuto conto che RAI Com, la Presidenza del Consiglio dei ministri e la Provincia autonoma di Bolzano hanno convenuto di applicare il principio secondo cui quest’ultima dovra’ corrispondere a RAI Com un importo pari al costo effettivamente sostenuto per la realizzazione della programmazione in lingua tedesca e ladina;
Tenuto conto che il nuovo atto convenzionale deve essere sottoscritto anche dalla Provincia autonoma di Bolzano che, in attuazione di quanto disposto dall’art. 2, commi 106-125, della citata legge n. 191/2009, assume gli oneri relativi alle trasmissioni dei programmi radiofonici e televisivi in lingua tedesca e ladina di competenza della sede RAI di Bolzano;
Considerando che occorre procedere al rinnovo della convenzione triennale (2016, 2017 e 2018) sottoscritta il 23 dicembre 2015 con scadenza alla data del 31 dicembre 2018 (di seguito «Precedente Convenzione»);
Visto l’art. 31 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante «Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria» convertito in legge 24 novembre 2006, n. 286, art. 2, comma 131, il quale dispone che le convenzioni aggiuntive di cui agli articoli 19 e 20 della legge 4 aprile 1975, n. 103 e successive modificazioni, siano approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro delle comunicazioni (ora dello sviluppo economico).

Tutto cio’ premesso
si conviene e si stipula quanto segue:

Art. 1.
Oggetto e valore delle premesse

1. Le premesse costituiscono parte integrale e sostanziale del presente atto e vincolano le parti alla loro osservanza.
2. RAI Com si impegna a realizzare la produzione e la diffusione delle trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua tedesca e ladina per la Provincia autonoma di Bolzano nella misura minima di:
n. 5.300 ore di trasmissioni radiofoniche in lingua tedesca;
n. 760 ore di trasmissioni televisive in lingua tedesca;
n. 352 ore di trasmissioni radiofoniche in lingua ladina;
n. 100 ore di trasmissioni televisive in lingua ladina.
Le trasmissioni informative saranno realizzate a cura delle locali redazioni giornalistiche della testata giornalistica regionale, mentre la programmazione sara’ assicurata dalle locali strutture di programmazione tedesca e ladina della Direzione coordinamento sedi regionali ed estere – sede di Bolzano.
3. Le trasmissioni in lingua ladina continuano ad essere diffuse anche nella Val di Fassa.
4. I programmi devono riferirsi ad un’ampia gamma di programmazione, equilibrata, variata ed accessibile al territorio provinciale nel suo complesso e rispondere alle esigenze democratiche, culturali e sociali della popolazione altoatesina, inclusa quella di garantire il pluralismo e la diversita’ culturale e linguistica. I programmi devono avere contenuto informativo, artistico, culturale, educativo e ricreativo, in osservanza della vigente normativa in materia, ai sensi dell’art. 8, punto 4 dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, nonche’ delle norme di attuazione approvate con decreto del Presidente della Repubblica 1° novembre 1973, n. 691 e successive modificazioni ed integrazioni.
5. RAI Com si impegna ad intraprendere ogni possibile sforzo al miglioramento dell’accessibilita’ del servizio, con particolare riguardo agli utenti non udenti e non vedenti.
6. Per garantire un’adeguata qualita’ del servizio di cui al comma 2 del presente articolo, RAI Com si impegna sin d’ora a prestare il massimo sforzo in termini di celerita’ della tempistica relativa ad eventuali sostituzioni del personale impegnato nell’attivita’ oggetto della presente convenzione, partendo dall’attuale organico di quattro unita’ per la programmazione in lingua ladina e ventitre unita’ per la programmazione in lingua tedesca, preso concordemente atto di un fisiologico scostamento nei limiti del 10% di tale misura.
7. Laddove, in ogni caso, venissero rilevate inadempienze o anche semplici disallineamenti rispetto agli obblighi editoriali e produttivi previsti nella presente convenzione chiaramente riconducibili alla carenza di personale, nei limiti dello scostamento del 10% di cui sopra, il tema sara’ affrontato in sede di commissione paritetica, organo che avra’ il compito di indicare anche i necessari interventi che la RAI si impegna ad attuare nel rispetto dei meri tempi tecnici occorrenti.
8. Nel caso in cui le modalita’ sopra individuate e concordate, la cui attuazione verra’ monitorata puntualmente nel corso del primo anno di vigenza della presente convenzione, non dovesse dare i risultati di efficacia ed efficienza auspicati, le parti concordano di incontrarsi entro il semestre successivo per rivedere gli strumenti adottati e le modalita’ della loro attuazione.

 

Art. 2.
Varianti

1. Salvo quanto previsto nell’art. 1 e fermo restando quanto disposto ai successivi articoli 4 e 6, eventuali variazioni nel numero delle ore di trasmissione, nonche’ nella distribuzione giornaliera dei programmi devono essere preventivamente concordate tra le parti, tenendo conto della vigente normativa in materia, dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige e delle norme di attuazione approvate con decreto del Presidente della Repubblica 1° novembre 1973, n. 691 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 3.
Impianti

1. I programmi oggetto della presente convenzione saranno diffusi attraverso gli impianti esistenti, mediante apparati la cui manutenzione e’ a carico del gruppo RAI.
2. RAI Com fara’ ogni ragionevole sforzo per mantenere, in collaborazione ed in sinergia con la Radiotelevisione azienda speciale RAS, gli impianti in maniera tale da poter garantire relativamente al mux 1 (ovvero al mux equivalente all’esito del processo di refarming in corso) l’accessibilita’ del servizio all’intero territorio altoatesino nonche’ un’adeguata qualita’ tecnica del servizio pubblico radiotelevisivo agli utenti finali, con particolare riguardo al servizio televisivo in qualita’ HD.
3. Le parti si danno atto che sara’ mantenuto un tavolo di lavoro che valuta il possibile sviluppo di sinergie per la gestione e manutenzione della rete trasmissiva, di cui sara’ data comunicazione alla Presidenza del Consiglio. Alfine di conseguire obiettivi comuni di efficacia ed efficienza, potranno essere sottoscritti dalla provincia separati accordi anche con altre societa’ del medesimo gruppo societario cui appartengono RAI e RAI Com, determinato ai sensi e per gli effetti dell’art. 2359 del Codice civile.

Art. 4.
Modalita’ di esecuzione

1. Fatta eccezione per l’anno 2019 (in cui i palinsesti sono stati consegnati alla Presidenza del Consiglio e alla provincia in data 28 settembre 2018, RAI Com predispone lo schema di massima della programmazione delle trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua tedesca e ladina, che verranno realizzate nell’anno successivo, con l’indicazione dettagliata dei contenuti, delle modalita’ di realizzazione, delle reti di diffusione e degli orari di trasmissione, da consegnare alla Presidenza del Consiglio e alla provincia entro il 30 settembre di ciascun anno di riferimento.
2. La Presidenza del Consiglio e la provincia, entro un mese dalla data di ricezione del suddetto palinsesto, comunichera’ a RAI Com le eventuali osservazioni che quest’ultima valutera’ acquisito anche il parere della commissione paritetica di cui al successivo art. 6.
3. Entro e non oltre il 28 febbraio di ciascun anno RAI Com inoltrera’ alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria e alla Provincia autonoma di Bolzano segreteria generale una relazione sui programmi trasmessi, contenente la ripartizione delle ore di trasmissione tra produzioni originali, programmi d’acquisto e repliche nonche’ dati disponibili e aggiornati riguardanti l’ascolto e il gradimento, anche mediante eventuali indagini su abitudini di visione e ascolto, la eventuale rilevazione di indici di ascolto e il music-mapping, nonche’ gli orari dei programmi ed eventuali suggerimenti recepiti tramite gli enti e le organizzazioni interessate.
4. Con riferimento allo schema di massima della programmazione di cui al paragrafo 4.1. relativo all’anno 2020 nonche’ alla relazione sui programmi trasmessi di cui al paragrafo 4.3. relativa all’anno 2019, RAI Com inviera’ la relativa documentazione entro trenta giorni dalla firma della presente convenzione.

Art. 5.
Attivita’ formative

1. RAI Com si impegna a realizzare una specifica attivita’ per la formazione del personale programmista-regista di lingua tedesca e ladina che svolge le attivita’ oggetto della presente convenzione, sia mediante l’istituzione di corsi presso la sede RAI di Bolzano con l’intervento di docenti locali o incaricati da centri di formazione esteri, sia attraverso la partecipazione del suddetto personale a seminari svolti presso enti radiotelevisivi dell’area linguistica tedesca e ladina.
2. Al personale sopra indicato, limitatamente al periodo di vigenza del presente accordo e utilizzando le somme rinvenienti dal medesimo, verranno assegnati specifici obiettivi e livelli di risultati ai quali sara’ associato il riconoscimento di una somma una tantum.

Art. 6.
Commissione paritetica

1. Entro trenta giorni dalla sottoscrizione della presente convenzione, sara’ istituita un’apposita commissione paritetica che, ferma restando l’autonomia editoriale della RAI, avra’ il compito di:
a) monitorare l’attivita’ di programmazione dei palinsesti ed esprimere valutazioni in merito ad eventuali modifiche degli stessi nonche’ monitorare l’andamento e lo stato di attuazione delle attivita’ oggetto del presente accordo, anche in relazione agli obiettivi preventivati. La commissione avra’ piena visibilita’ sul programma di investimenti, riferito alla sede RAI di Bolzano, ivi compreso il budget preventivo riferito ai fondi oggetto della presente convenzione, potendo altresi’ formulare suggerimenti in merito;
b) attestare l’effettiva produzione e diffusione delle trasmissioni di cui alla presente convenzione relativamente a ciascun anno di durata della stessa;
c) effettuare, salvo quanto previsto nell’art. 1, valutazioni in merito alla programmazione delle trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua tedesca e ladina, proponendo altresi’ eventuali variazioni nel numero delle ore di trasmissione, nonche’ nella distribuzione giornaliera dei programmi, tenuto conto della vigente normativa in materia, nonche’ dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige e delle norme di attuazione approvate con decreto del Presidente della Repubblica 1° novembre 1973, n. 691 e successive modificazioni ed integrazioni;
d) vigilare sull’adeguato impiego del personale utilizzato nell’adempimento delle attivita’ oggetto della presente convenzione con particolare riferimento alla sostituzione del personale stesso nel periodo estivo; a tale scopo RAI Com si impegna sin d’ora a prestare il massimo sforzo in termini di celerita’ della tempistica relativa ad eventuali sostituzioni del medesimo;
e) vigilare sul corretto e trasparente utilizzo del corrispettivo di cui al successivo art. 7 per le attivita’ e gli obiettivi previsti dalla presente convenzione. A tale scopo RAI Com fornira’ alla commissione un documento contabile da cui potranno evincersi nel dettaglio tutte le spese e i costi relativi alla programmazione oggetto della presente convenzione;
f) esprimere le proprie osservazioni in ordine alle priorita’ di utilizzo della cassa di cui all’art. 8 istituita al fine di gestire ed assolvere le esigenze della sede RAI di Bolzano.
2. La commissione e’ composta da quattro rappresentanti della provincia e da quattro rappresentanti del gruppo RAI che saranno individuati successivamente dalle parti. Ogni membro della commissione, per la partecipazione alle singole sedute della commissione, puo’, all’occorrenza, designare un membro supplente.
3. Le riunioni della commissione si terranno ogni tre mesi e le spese inerenti al suo funzionamento sono a carico delle parti, ciascuno per la parte inerente i propri rappresentanti.
4. Delle decisioni assunte dalla commissione a seguito di ciascuna riunione, dovra’ essere data comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria, anche mediante l’invio di eventuali verbali o altra documentazione.

Art. 7.
Corrispettivo

1. La provincia si impegna a versare a RAI Com, a titolo di copertura degli oneri riferiti alla produzione e alla diffusione delle trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua tedesca e ladina di cui all’art. 1, un importo annuo pari ad euro 20.000.000,00 (ventimilioni/00) inclusa IVA di legge.
2. Il pagamento dell’importo e’ effettuato in ottemperanza al decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192, entro trenta giorni dalla data di ricezione delle fatture posticipate annue emesse da RAI Com alla Provincia autonoma di Bolzano, corredate di dichiarazioni sostitutive di atto di notorieta’, sottoscritte da un procuratore all’uopo delegato e munito dei relativi poteri, recanti l’indicazione delle ore trasmesse, di relazioni di sintesi relative alle programmazioni radiotelevisive di ciascun anno di riferimento, di un riepilogo dettagliato dei costi. Copia della predetta documentazione sara’ inviata da RAI Com anche alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
3. Le fatture sono presentate da RAI Com in forma elettronica e riportano il Codice identificativo di gara (CIG). Le fatture soddisfano i requisiti prescritti dal decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, recante «misure urgenti per la competitivita’ e la giustizia sociale».
4. La provincia, in persona del responsabile della gestione della convenzione, prima di procedere all’erogazione del corrispettivo, verifichera’ la congruita’ tra le predette relazioni sul servizio svolto e le risultanze del centro di costo dedicato al servizio oggetto della presente convenzione, previsto dalla legge.
5. Ai fini del pagamento dei suddetti importi nei termini di cui alla normativa vigente il competente ispettorato territoriale del Dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello sviluppo economico fara’ pervenire alla Provincia autonoma di Bolzano e, per conoscenza, alla Presidenza del Consiglio dei ministri e all’Ufficio territoriale di governo e a RAI Com, la dichiarazione attestante l’effettivita’ delle trasmissioni di cui alla presente convenzione, in relazione a ciascun anno di vigenza della convenzione medesima.

Art. 8.
Cassa

1. Una quota parte dell’importo annuale di cui al precedente art. 7, pari ad euro 300.000,00 (trecentomila/00), sara’ impiegato per la gestione delle spese di carattere ordinario della sede RAI di Bolzano, con lo scopo di aumentare il tasso di funzionalita’, efficienza e rendimento delle strutture dedicate alla trasmissione dei programmi in lingua tedesca e ladina.
2. Nella gestione delle risorse di cassa, RAI Com e’ in ogni caso tenuta al rispetto degli obblighi di tracciabilita’ di cui alla legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche nonche’ degli obblighi in materia contabile di cui al comma 5 del precedente art. 7.

Art. 9.
Detrazioni e penalita’

1. Nel caso in cui il numero di ore di trasmissione effettuate risulti essere inferiore rispetto al numero di ore indicate dall’art. 1 della presente convenzione, non dovuto a cause di forza maggiore, la fattura deve contenere, in detrazione dall’importo previsto dall’art. 7, il valore di detta diminuzione del numero di ore di trasmissione, secondo i seguenti parametri:
a) euro 942,02 (novecentoquarantadue/02) per ciascuna ora di trasmissione radiofonica in lingua tedesca;
b) euro 16.245,15 (sedicimiladuecentoquarantacinque/15) per ciascuna ora di trasmissione televisiva in lingua tedesca;
c) euro 1.812,76 (milleottocentododici/76) per ciascuna ora di trasmissione radiofonica in lingua ladina;
d) euro 20.143,88 (ventimilacentoquarantatre/88) per ciascuna ora di trasmissione televisiva in lingua ladina.
2. Superato il 10% delle ore non trasmesse vengono altresi’ applicate le seguenti penali, salvo maggior danno:
a) euro 516,46 (cinquecentosedici/46) per ciascuna ora non trasmessa dei programmi radiofonici in lingua tedesca e ladina da applicare al numero di ore non trasmesse, quando quest’ultimo sia superiore al 10% del numero delle ore complessive;
b) euro 5.164,57 (cinquemilacentosessantaquattro/57) per ciascuna ora non trasmessa dei programmi televisivi in lingua tedesca e ladina da applicare al numero di ore non trasmesse, quando quest’ultimo sia superiore al 10% del numero delle ore complessive.
3. Resta inteso che tale riduzione delle ore di trasmissione effettuate rispetto a quelle pattuite con la presente convenzione non da’ luogo a responsabilita’ alcuna a carico di RAI Com, ma soltanto riduzione dell’importo di finanziamento, quando esso sia determinato da giustificate esigenze di modifica del palinsesto.
4. Una penale pari a euro 516,46 (cinquecentosedici/46) verra’ applicata per ciascun giorno di ritardo nella consegna del palinsesto dei programmi radiotelevisivi di cui all’art. 4, comma 1, oltre il termine previsto dal medesimo articolo.
5. Il pagamento delle penalita’ suindicate deve essere effettuato entro un mese dalla relativa richiesta della provincia. Trascorso tale termine, gli importi dovuti saranno detratti dall’importo di finanziamento di cui al precedente art. 7.
6. Qualora il numero di ore di trasmissione effettuate in un anno risulti essere inferiore al 50% delle ore complessive di trasmissione di cui all’art. 1, la provincia e la Presidenza del Consiglio potranno, previa notifica, disporre l’immediata risoluzione della presente convenzione.

Art. 10.
Tracciabilita’ dei flussi finanziari

1. Le parti assumono gli obblighi relativi alla tracciabilita’ dei flussi finanziari di cui all’art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modificazioni.
2. In particolare, RAI Com utilizza, a tal fine, uno o piu’ conti correnti bancari o postali dedicati alle commesse pubbliche, accesi presso banche o presso la societa’ Poste italiane S.p.a.
3. RAI Com, entro sette giorni dall’accensione del conto corrente dedicato o, nel caso di conto corrente gia’ esistente, dalla sua prima utilizzazione in operazioni finanziarie relative ad una commessa pubblica, comunica gli estremi identificativi dello stesso nonche’ le generalita’ ed il codice fiscale delle persone delegate ad operare su di esso. RAI Com si impegna, altresi’, a comunicare ogni eventuale modifica relativa ai dati trasmessi.
4. RAI Com, in relazione alle attivita’ oggetto della presente convenzione, si impegna al rispetto degli obblighi, relativi alla tracciabilita’ dei flussi finanziari anche nel caso di ricorso a eventuali fornitori terzi di forniture o servizi, cosi’ come previsto dal succitato art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modificazioni.
5. Le parti adempiono agli obblighi relativi all’utilizzo del bonifico bancario o postale, ovvero di altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilita’ delle operazioni, di cui all’art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modificazioni.
6. La presente convenzione si intendera’ risolta, ai sensi dell’art. 3, comma 9-bis della citata legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modificazioni, in caso di mancato utilizzo del bonifico bancario o postale ovvero degli altri strumenti idonei a garantire la piena tracciabilita’ dei pagamenti.
7. Al fine di assicurare l’effettiva tracciabilita’ dei pagamenti, RAI Com si impegna altresi’ ad emettere le fatture alla provincia di cui al precedente art. 7 della presente convenzione nel rispetto della forma e dei contenuti prescritti dal decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, recante «misure urgenti per la competitivita’ e la giustizia sociale».

Art. 11.
Responsabile gestione della convenzione/comunicazioni

1. Anche ai fini della normativa anticorruzione, l’attuazione della presente convenzione e’ affidata ai responsabili della gestione della convenzione (come di seguito definiti):
per la Presidenza del Consiglio al Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria;
per la Provincia autonoma di Bolzano il direttore dell’Agenzia stampa e comunicazione; per RAI Com, nella persona del direttore Pietro Grignani.
Ai fini chiarificatori, per «responsabile della gestione della convenzione» si intende il soggetto responsabile del monitoraggio e della verifica dell’effettiva corrispondenza tra quanto pattuito in convenzione e le prestazioni effettivamente rese.
2. Qualsiasi comunicazione dovuta in base alla presente convenzione dovra’ essere effettuata per iscritto a mezzo lettera raccomandata a/r, anticipata tramite e-mail oppure posta elettronica certificata.
Le comunicazioni si intenderanno validamente eseguite alla data di ricezione del documento via posta elettronica certificata, sempre che esse risultino inviate esclusivamente ai seguenti indirizzi:
a RAI Com: via Umberto Novaro n. 18 – 00195 Roma, all’attenzione del direttore Pietro Grignani;
alla Provincia autonoma di Bolzano: piazza Silvius Magnago, – 39100 Bolzano, all’attenzione del direttore dell’Agenzia stampa e comunicazione;
alla Presidenza del Consiglio – Dipartimento per l’informazione e l’editoria, via della Mercede n. 9 – Roma, all’attenzione del Capo del Dipartimento, ovvero presso il diverso indirizzo che ciascuna delle parti potra’ comunicare all’altra, con le suddette modalita’, successivamente alla data di sottoscrizione della presente convenzione. I succitati indirizzi devono essere utilizzati anche per ogni altra incombenza relativa alla presente convenzione, ivi incluse eventuali notificazioni giudiziarie.

Art. 12.
Deposito cauzionale

1. A garanzia degli obblighi assunti con la presente convenzione, il gruppo RAI mantiene, alla data di entrata in vigore della convenzione, un deposito cauzionale vincolato presso un primario istituto di credito di euro 200.000,00 (duecentomila/00) in titoli di Stato o equiparati al loro valore nominale.
2. Gli interessi sulla somma depositata sono di spettanza del gruppo RAI.

Art. 13.
Foro competente

1. Le parti contraenti si impegnano a risolvere in via amichevole tutte le controversie che dovessero insorgere in applicazione della presente convenzione.
2. In caso di mancato accordo, per tutte le controversie che dovessero sorgere circa l’interpretazione, la validita’, l’efficacia, l’esecuzione o la risoluzione della presente convenzione, sara’ competente il Foro di Roma.

Art. 14.
Rinvio

1. Per tutto quanto non previsto nella presente convenzione si fa riferimento alla normativa europea, nazionale e provinciale in materia radiotelevisiva e, in particolare, al testo unico della radiotelevisione, nonche’ allo statuto speciale del Trentino-Alto Adige.

Art. 15.
Spese

1. La presente convenzione e’ soggetta a registrazione in misura fissa ai sensi dell’art. 40 del citato decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986 n. 131, con spese a carico di chi vi proceda.

Art. 16.
Durata

1. Le condizioni e le modalita’ di cui alla presente convenzione saranno valide ed efficaci a decorrere dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2021. Le parti, di comune accordo e mediante scambio di comunicazioni, possono procedere al rinnovo delle medesime condizioni e modalita’ di cui alla presente convenzione fino al 30 giugno 2022.

Art. 17.
Funzioni sede RAI Bolzano

1. Le parti convengono che al fine di garantire la realizzazione di attivita’ che rispondono ad esigenze peculiari del territorio e favorire ulteriormente i processi utili al raggiungimento degli obiettivi della presente convenzione, la gestione del budget riferito ai costi diretti di programmazione (costi esterni programmazione radio e TV) sara’ affidata, in via sperimentale, al responsabile della sede di Bolzano, sotto il controllo diretto della Direzione generale corporate RAI o di altra direzione della concessionaria del servizio pubblico da questa appositamente delegata.
2. Nel rispetto dei contratti collettivi nazionali e delle strategie aziendali e ferma restando la gestione del personale in capo alla Direzione risorse umane e organizzazione di RAI, presso la sede di Bolzano viene istituito un nucleo che opera quale ufficio referente con funzione di raccordo con la Direzione risorse umane e organizzazione di RAI, anche al fine di verificare l’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 691/1973 per quanto concerne l’appartenenza del personale.

Art. 18.
Esecutivita’

1. La presente convenzione viene approvata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Al fine di evitare qualsiasi dubbio interpretativo, le parti si danno atto che la convenzione impegna RAI Com per la durata di cui al precedente art. 16 e diventa esecutiva per la Presidenza del Consiglio e la provincia dopo la registrazione da parte del competente organo di controllo.

Art. 19.
Privacy/Trattamento dati

1. Le parti dichiarano di agire in qualita’ di titolari autonomi con riferimento al trattamento dei c.d. dati di contatto (nome, cognome, indirizzo e-mail e postale, qualifica funzionale, numero telefonico) connessi all’attivita’ oggetto del presente accordo e si impegnano a conformarsi pienamente alle disposizioni previste dal Regolamento generale sulla protezione dei dati n. 2016/679 («GDPR») e dalla normativa in vigore sulla protezione dei dati personali.
2. Ciascuna delle parti dichiara e riconosce di aver ricevuto dall’altra parte l’informativa sui dati personali fornita ai sensi degli articoli 13 e 14 del GDPR; l’informativa di RAI Com e’ altresi’ consultabile al seguente link: http://www.raicom.rai.it/corporate/privacy-policy/ Ciascuna parte acconsente ulteriormente che i suddetti dati riferibili a ciascuna parte (intendendosi a tal fine i dati del legale rappresentante e/o competente procuratore aziendale dei dipendenti, collaboratori, consulenti e/o soggetti che a vario titolo prestano la propria attivita’ per la conclusione del presente accordo) potranno essere oggetto di trattamento – anche con strumenti elettronici – esclusivamente ai fini della formalizzazione del presente accordo e/o per il compimento dei connessi adempimenti per una durata coerente con quanto previsto nell’informativa.
3. Ciascuna delle parti, quale titolare autonomo del trattamento, rispondera’ direttamente per i suddetti dati di contatto che dovesse acquisire e/o trattare, in via esclusiva, impegnandosi a manlevare e tenere indenne l’altra parte da ogni danno, onere, costo, spesa, contestazione e/o pretesa promossa – per la tutela dei suddetti dati – da parte dei soggetti interessati e/o dalle competenti autorita’, in caso di violazione delle dichiarazioni qui prestate e/o nell’ipotesi di violazione delle disposizioni attualmente vigenti in materia di trattamento dei dati personali e libera circolazione degli stessi.
4. Ciascuna parte potra’ in qualunque momento rivolgersi all’altra per esercitare i diritti previsti dalle disposizioni normative vigenti in materia di trattamento dei dati personali e libera circolazione degli stessi (anche ai sensi degli articoli 15, 16, 17, 18, 20, 21 e seguenti del GDPR).

Art. 20.
Anticorruzione

1. Con specifico riferimento alla normativa anticorruzione, le parti si impegnano espressamente a non effettuare trasferimenti, diretti e/o indiretti, di somme che possano comportare la violazione, anche solo indiretta, della normativa anticorruzione, ferme restando le garanzie e manleve rilasciate ai sensi della presente convenzione.

 

Art. 21.
Legge regolatrice e clausole finali

1. La presente convenzione e’ regolata dalla legge italiana.
2. Le parti riconoscono che la convenzione ed ogni sua clausola sono state oggetto di trattativa e, quindi, non trovano applicazione gli articoli 1341 e 1342 del Codice civile.
Letto, approvato e sottoscritto.

Roma, 20 aprile 2020

p. La Presidenza del Consiglio dei ministri
Sepe

p. La Provincia autonoma di Bolzano
Kompatscher

p. RAI Com S.p.a.
Maggioni