Decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, coordinato con la legge di conversione 28 gennaio 2009, n. 2, recante “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”

image_pdfimage_print
DECRETO-LEGGE 29 novembre 2008, n.185, COORDINATO CON LA LEGGE DI CONVERSIONE 28 gennaio 2009, n.2


Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.

(pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 14 alla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 22)

(…..)

TITOLO V
DISPOSIZIONI FINANZIARIE

ART. 31
IVA SERVIZI TELEVISIVI

1. A decorrere dal 1 gennaio 2009 il n. 123-ter della Tabella A,Parte terza, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e’ soppresso.

2. L’articolo 2 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 273, e’ sostituito dal. seguente: «Art. 2. (Periodo di applicazione) – 1. Le disposizioni di cui all’articolo 1 si applicano nei limiti temporali previsti dalla direttiva 2008/8/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto relativamente al periodo di applicazione del regime di imposta sul valore aggiunto applicabile ai servizi di radiodiffusione e di televisione e a determinati servizi prestati tramite mezzi elettronici.

3. L’addizionale di cui all’articolo 1, comma 466, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, anche al reddito proporzionalmente corrispondente alla quota di ricavi derivanti dalla trasmissione di programmi televisivi del medesimo contenuto (( nonche’ ai soggetti che utilizzano trasmissioni televisive volte a sollecitare la credulita’ popolare che si rivolgono al pubblico attraverso numeri telefonici a pagamento. ))
Nel citato comma il terzo periodo e’ cosi’ sostituito: «Ai fini del presente comma, per materiale pornografico si intendono i giornali quotidiani o periodici, con i relativi supporti integrativi, e ogni opera teatrale, letteraria, cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico, in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti, come determinati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore (( della )) presente (( disposizione. Con lo stesso decreto sono definite le modalita’ per l’attuazione del presente comma anche quanto alle trasmissioni volte a sollecitare la credulita’ popolare.». ))

(…..)