Deliberazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni recante “Approvazione del regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa” (Deliberazione n. 153/02/CSP)

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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Deliberazione del 25 luglio 2002


Approvazione del regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa.(Deliberazione n. 153/02/CSP)

(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 185 del 8 agosto 2002)

 

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella  seduta  della  Commissione  per  i  servizi e i prodotti del 25 luglio 2002;

Vista  la  legge 31 luglio 1997, n. 249 “Istituzione dell’Autorita’ per  le  garanzie  nelle comunicazioni  e  norme  sui  sistemi delle telecomunicazioni  e  radiotelevisivo”,  e  in particolare l’art. 1, comma  6,  lettera  b), n. 12, che attribuisce alla Commissione per i servizi e i prodotti il compito di emanare un regolamento che detti i criteri  per  la pubblicazione e la diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa e l’art. 1, commi 29, 30, 31;

Vista la legge 22 febbraio 2000, n. 28 “Disposizioni per la parita’ di  accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”;

Vista  la  propria delibera n. 16/02/CSP “Consultazione pubblica in materia  di  pubblicazione  e diffusione  dei  sondaggi sui mezzi di comunicazione  di  massa”,  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 38 del 22 gennaio 2002″;

Visti i risultati della citata consultazione pubblica;

Udita  la  relazione  del  commissario dott. Giuseppe Sangiorgi, ai sensi dell’art. 32 del regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;

Delibera:

Art. 1.

1.  L’Autorita’  adotta, ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera b), n. 12, della legge 31 luglio 1997, n. 249, il seguente regolamento in materia  di  pubblicazione  e  diffusione  dei  sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa.

2.  Il  testo  del  regolamento  di  cui  al  comma  1 e’ riportato all’allegato   A  alla presente  delibera  e  ne  costituisce  parte integrante e sostanziale.

La  presente  delibera e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  ed entra in vigore il sessantesimo giorno dalla sua pubblicazione.

La   presente  delibera  e’  pubblicata  nel  bollettino  ufficiale dell’Autorita’  ed  e’  resa disponibile nel sito web dell’Autorita’ www.agcom.it.

Napoli, 25 luglio 2002

Il presidente
Cheli

Il commissario relatore
Sangiorgi

Il segretario della Commissione
Mazzella

Allegato A (alla delibera n. 153/02/CSP del 25 luglio 2002)

REGOLAMENTO IN MATERIA DI PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE DEI SONDAGGI
SUI MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA

Art. 1.
Definizioni

Ai fini del presente regolamento si intende per:

a) “sondaggio”:  ogni  rilevazione  di opinioni, comportamenti, giudizi,  atteggiamenti, previsioni,  atti  e  fatti  effettuata con metodo campionario, probabilistico o non probabilistico, che consente di  generalizzare i risultati al collettivo di riferimento; il metodo di  individuazione  delle  unita’  che  fanno parte del campione e la estensione   dei risultati al  collettivo  rispettano  i  criteri statistici definiti dai codici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni  professionali  maggiormente  rappresentative  sul piano nazionale e internazionale;

b) “inchiesta”: una rilevazione non rappresentativa che prevede una  selezione  dei  rispondenti effettuata  senza  impiegare metodi statistici adeguati, il cui risultato non puo’ essere generalizzato;

c) “committente”:   ogni   persona   fisica   o  giuridica  che commissiona la realizzazione di un sondaggio;

d) “acquirente”: ogni persona fisica o giuridica che acquista i risultati del sondaggio in modo totale o parziale;

e) “soggetto realizzatore”: ogni persona fisica o giuridica che ha  organizzato  e  realizzato il sondaggio per proprio conto o per conto di altri;

f) “intervista”: ogni forma di contatto diretto o indiretto tra intervistatore e intervistato, indipendentemente  dalla  tecnica utilizzata,  volto  alla  raccolta  delle  informazioni oggetto  del sondaggio;

g) “mezzo   di   comunicazione   di   massa”:   ogni  mezzo  di comunicazione  o  diffusione, quali  le  comunicazioni audiovisive e multimediali  realizzate con qualsiasi mezzo tecnico, anche Internet, l’editoria,  le  agenzie  di  stampa,  i  giornali  quotidiani  ed  i periodici, anche elettronici;

h) “documento”:  ogni  descrizione e specificazione in forma di testo, grafica, fotocinematografica, elettronica o di qualunque altra specie  del  contenuto,  delle  modalita’ tecniche  e  metodologiche seguite per la realizzazione di un sondaggio.

Art. 2.
Modalita’ di pubblicazione e diffusione

1.  La  pubblicazione  e  diffusione  integrale  o  parziale  dei risultati  dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa, comprese le agenzie di stampa, e’ corredata, a cura del responsabile del mezzo di  comunicazione  di  massa,  da  una  “nota informativa”. Essa deve contenere   le  indicazioni  di  seguito  elencate,  delle  quali  e’ responsabile il “soggetto realizzatore” del sondaggio:

a) il soggetto che ha realizzato il sondaggio;

b) il nome del committente e dell’acquirente;

c) il   tipo   di   rilevazione,  l’universo  o  collettivo  di riferimento, la tipologia degli “intervistati” e il tipo di campione, specificando che si tratta di un “sondaggio” rappresentativo;

d) l’estensione    territoriale   del   sondaggio   (nazionale, regionale, provinciale, ecc.);

e) la  consistenza  numerica  del  campione di intervistati, il numero  o  la  percentuale  dei  non rispondenti e delle sostituzioni effettuate;

f) la data o periodo in cui e’ stato condotto il sondaggio;

g) il  testo  integrale  delle  domande  rivolte ai rispondenti oggetto della pubblicazione o diffusione dei risultati del sondaggio;

h) indirizzo   o   sito  informatico  dove  e’  disponibile  il “documento”  completo riguardante il  sondaggio, documento che deve essere predisposto come specificato al successivo art. 3.

2.  In  caso  di pubblicazione dei risultati dei sondaggi a mezzo stampa,  la “nota informativa”, come definita al comma l, deve essere evidenziata in un apposito riquadro.

3.  In caso di diffusione dei risultati dei sondaggi sui mezzi di comunicazione  televisiva,  la “nota  informativa”, come definita al comma 1,  deve  essere trasmessa per tutta la durata di illustrazione del sondaggio.

4.  In caso di diffusione radiofonica dei risultati dei sondaggi, la  “nota  informativa”,  come  definita  al  comma 1, viene letta al pubblico.

5.  Qualunque  sia  la  forma  di  diffusione  dei  sondaggi,  le informazioni  devono  essere divulgate  nel rispetto della normativa sulla  tutela dei dati personali e sensibili, ovvero in modo tale che non  si  possano trarre riferimenti individuali tali da consentire il collegamento con singole persone fisiche o giuridiche.

Art. 3.
Modalita’ di documentazione

1.  Il “documento” completo relativo ai sondaggi, i cui risultati sono  stati  pubblicati  o diffusi  secondo le indicazioni contenute all’art.  2, contestualmente alla loro pubblicazione o diffusione sui mezzi  di  comunicazione  di  massa,  deve  essere  reso  pubblico e disponibile nella sua integrita’ da parte del “soggetto realizzatore” nell’apposito  sito  Internet dell’Autorita’  per  le garanzie nelle comunicazioni  http://www.agcom.it con la specifica indicazione delle metodologie adottate per la realizzazione, e della significativita’ e limiti dei  risultati ottenuti, oltre ad ogni elemento utile al fine della   verifica,   da  parte dell’Autorita’,  della  corrispondenza effettiva  di  tali  metodologie  a  quelle  dichiarate dal soggetto realizzatore  del  sondaggio. Il documento deve comunque contenere le seguenti informazioni:

a) soggetto che ha realizzato il sondaggio;

b) committente e acquirente;

c) tipo  e  oggetto  del sondaggio (opinioni, ecc.), universo o collettivo di riferimento, unita’ intervistate, tipo di campionamento e dettaglio sui criteri seguiti per la formazione del campione;

d) estensione   territoriale  del  sondaggio,  con  la  precisa indicazione  dei  luoghi  dove  e’  stata  effettuata  la rilevazione (regioni, province, comuni, circoscrizioni comunali);

e) data o periodo in cui e’ stato realizzato il sondaggio;

f) metodo di raccolta delle informazioni;

g) testo integrale di tutte le domande rivolte ai rispondenti;

h) consistenza  numerica  del  campione di intervistati, numero dei  non  rispondenti  e  delle sostituzioni effettuate, percentuale delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda;

i) verifica della coerenza delle risposte alle diverse domande;

l) “rappresentativita’”  dei  risultati, in termini di “margine di  errore”,  al  livello fiduciario  del  95%, delle stime ottenute (valori  assoluti,  medie,  percentuali,  ecc.) per le variabili piu’ importanti   con   riferimento  agli  obiettivi  del  sondaggio;  con riferimento al  margine  di errore occorre specificare gli eventuali limiti  interpretativi  dei  risultati piu’ analitici contenuti nelle tabelle pubblicate e diffuse.

2.  Il  soggetto  che  ha realizzato il sondaggio deve fornire le eventuali informazioni aggiuntive richieste dall’Autorita’ al fine di effettuare ulteriori verifiche.

Art. 4.
Vigilanza e sanzioni

1.  L’Autorita’  per  le  garanzie nelle comunicazioni vigila sul rispetto  delle  disposizioni del presente provvedimento e verifica, anche  mediante  il  ricorso  a  soggetti esterni dotati di specifica qualificazione,   la   completezza   e  la  correttezza  della  “nota informativa”  e del  “documento”  relativi ai sondaggi, di cui siano stati  pubblicati  e/o  diffusi, in tutto o in parte, i risultati. Le violazioni   alle   disposizioni   del  presente  provvedimento  sono perseguite, d’ufficio o su istanza di parte, dall’Autorita’.

2.  Al  soggetto  realizzatore  che  violi le disposizioni di cui all’art.  3  o  fornisca informazioni, relative al documento e/o alla nota informativa, incomplete o non veritiere si applicano le sanzioni previste  all’art.  1,  commi 29 e 30, della legge 31 luglio 1997, n. 249. In  tal  caso  l’Autorita’  provvede nei confronti del mezzo di comunicazione  di  massa,  ai sensi del successivo comma 3, ordinando l’integrazione  o la rettifica delle indicazioni contenute nella nota indicativa diffusa.

3.  Qualora  un  mezzo  di  comunicazione  di  massa  diffonda  i risultati  di  un  sondaggio non  corredati  dalla nota informativa, completa  di tutte le indicazioni previste all’art. 2, comma 1, o con modalita’  difformi  da  quelle stabilite all’art. 2, commi 2, 3 e 4, l’Autorita’ ordina  al  soggetto  responsabile di pubblicare la nota informativa  o  di  effettuare  la rettifica  o l’integrazione delle indicazioni  in  essa  contenute  entro  48  ore,  tenuto conto della periodicita’  di  pubblicazione dell’organo informativo in questione, con le medesime modalita’ di diffusione dei risultati del sondaggio.

4.  Se  il  mezzo  di  comunicazione  di  massa  non ottempera al provvedimento  dell’Autorita’ di cui ai commi 2 e 3, si applicano le sanzioni  amministrative  previste  all’art. 1, comma 31, della legge 31 luglio 1997, n. 249.