Dibattito televisivo tra il ministro gasparri e rossignoli in onda sulle 321 tv locali aeranti-corallo. sui limiti di campo elettromagnetico, il ministro gasparri ha affermato “siamo di fronte a un’autentica fobia: in italia abbiamo limiti che sono i piu’ bassi del mondo e non e’ possibile scendere al di sotto di questa soglia”

image_pdfimage_print

cs 23/2002

COMUNICATO STAMPA
AERANTI – CORALLO

                     Le imprese radiotelevisive locali italiane                 


Roma, lì 5/3/2002

 

DIBATTITO TELEVISIVO TRA IL MINISTRO GASPARRI E ROSSIGNOLI IN ONDA SULLE 321 TV LOCALI AERANTI-CORALLO.  SUI LIMITI DI CAMPO ELETTROMAGNETICO, IL MINISTRO GASPARRI HA AFFERMATO “SIAMO DI FRONTE A UN’AUTENTICA FOBIA: IN ITALIA ABBIAMO LIMITI CHE SONO I PIU’ BASSI DEL MONDO E NON E’ POSSIBILE SCENDERE AL DI SOTTO DI QUESTA SOGLIA”

 

Nel dibattito televisivo in onda da oggi, secondo le diverse esigenze di palinsesto, sulle 321 emittenti tv associate ad AERANTI-CORALLO (la federazione aderente a Confcommercio che rappresenta 1.141 imprese del settore radiotelevisivo), è stato affrontato anche il tema dei limiti di campo elettromagnetico.

Premettendo che la tutela della salute dei cittadini è un diritto da anteporre a tutti gli altri diritti, Rossignoli ha evidenziato: “In Italia vi è una normativa estremamente rigorosa, molto più rigida rispetto agli altri paesi europei. Si deve avere un approccio più moderato al problema. Auspichiamo che venga rivista la normativa in materia, che pone limiti troppo rigorosi che non hanno alcun riscontro rispetto all’esigenza della tutela della salute pubblica.”

Rossignoli ha anche aggiunto: “Vanno criticate le iniziative di alcune regioni e comuni, che hanno introdotto limiti ancora più restrittivi. Bene ha fatto il Governo, che ha impugnato le leggi regionali di Marche e Umbria alla Corte Costituzionale; auspichiamo anche che intervenga nello stesso senso nei confronti degli atti amministrativi della Toscana, impugnandoli nelle opportune sedi. Se venissero adottati questi limiti, si comprometterebbe addirittura la possibilità di effettuare il servizio di radiodiffusione.”

Secondo il Ministro Gasparri: “Siamo di fronte a un’autentica fobia; in Italia abbiamo limiti che sono i più bassi del mondo e non è possibile scendere al di sotto di queste soglie. Se si fanno leggi come quelle di certe regioni, non solo si rischia di spegnere la radio e la tv, ma persino i forni a microonde e la pubblica illuminazione. E’ una cultura talebana, che va decisamente combattuta. Dobbiamo invece tendere ad adeguarci alle normative europee.”

Il Ministro ha chiuso l’incontro sottolineando l’importante ruolo svolto dall’emittenza radiotelevisiva locale. “L’Italia – ha detto – è la nazione che vanta da questo punto di vista una ricchezza di presenze unica, che va tutelata per garantire il pluralismo nell’informazione.”

Per informazioni: 348 4454981

 

                                                     AERANTI-CORALLO,
                                             aderente alla Confcommercio,
            rappresenta 1.141 imprese radiofoniche e televisive locali italiane