Diritto di cronaca sportiva: la lega calcio, con la mediazione dell’autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, ha sottoscritto le richieste avanzate dal coordinamento aer – anti – corallo. rossignoli: “finalmente rispettata la l. 422/93: si rende comunque necessario un intervento chiarificatore a livello parlamentare”

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CS 119/99

                                   COMUNICATO STAMPA
                     COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                     

 

 

Roma, 29 novembre 1999

 

Diritto di cronaca sportiva: la Lega Calcio, con la mediazione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha sottoscritto le richieste avanzate dal Coordinamento Aer-Anti-Corallo. Rossignoli: “Finalmente rispettata la L. 422/93: si rende comunque necessario un intervento chiarificatore a livello parlamentare”

L’avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aer-Anti-Corallo (la federazione che rappresenta il maggior numero di emittenti locali – in tutto 1.283, di cui 922 radio e 361 tv, pari all’83,81% e al 55,54% dei rispettivi settori sul totale delle emittenti operanti), esprime “soddisfazione per il raggiungimento dell’intesa sui diritti di cronaca sportiva, attraverso la mediazione del Commissario Giuseppe Sangiorgi dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con la Lega Calcio Professionisti”

“Il testo definitivo del Regolamento – ha proseguito Rossignoli-, ha finalmente recepito le richieste avanzate dal Coordinamento, superando abbondantemente, in termini di tutela del diritto di cronaca dell’emittenza locale, la formulazione a suo tempo sottoscritta da Frt e Lega Calcio”.

Il nuovo Regolamento prevede, rispetto a quello a suo tempo accettato dalla Frt, rilevanti novità, tra cui:
– l’art. 1 precisa che il Regolamento deve essere applicato “nel rispetto del diritto di cronaca previsto dall’art.5 comma 2 della L. 422/93”;
– l’art.3 è sostanzialmente riscritto nella definizione dei termini d’esercizio del diritto di cronaca. Le radio dispongono ora per ogni giorno di calendario solare di incontri di serie A e di B di 3 minuti di “finestra informativa” ogni 15 minuti di gioco, fino ad un massimo di 3 finestre per ciascun tempo di gara, non frazionabili o cumulabili (per complessivi 18 minuti). Eventuali sforamenti sono comunque tollerati fino ad un minuto e vanno recuperati nella finestra successiva. Le radio presenti in contemporanea su almeno 5 campi possono sostituire una delle sei finestre con liberi interventi di aggiornamento dai vari campi. Le tv potranno trasmettere le immagini in differita, nell’ambito dei tg e dei programmi informativi, dopo le 20.30 per gli incontri pomeridiani e dopo le 24 per gli incontri serali. Potranno essere trasmessi 3 minuti complessivi per ogni giorno solare di gara e fino a 4 minuti se in quel giorno si disputa più di una partita nel singolo bacino d’utenza dell’emittente. Le immagini potranno essere utilizzate sino alle ore 24 del secondo giorno successivo le gare cui si riferiscono e successivamente (senza alcuna limitazione) nell’ambito dei tg;
– l’art. 4 del regolamento radio anticipa a soli 20 minuti dalla fine delle gare i tempi di “embargo” per la trasmissione delle interviste a calciatori e tecnici . Permette inoltre di effettuare interviste agli altri soggetti senza alcuna limitazione e anche durante l’intervallo di gioco;
– l’art. 6 estende il diritto di svolgere le cronache non solo ai giornalisti professionisti o pubblicisti, ma anche a coloro che svolgono attività per diventare pubblicisti.

L’intesa prevede infine che la Lega Calcio avvierà un tavolo di verifica tecnica con le associazioni nazionali delle emittenti locali sulle modalità di diffusione del diritto di cronaca.

“Raggiunta questa intesa -ha concluso Rossignoli-, che deve essere considerata comunque una soluzione transitoria relativa al campionato in corso, resta comunque aperta la questione in termini di definizione complessiva della materia e pertanto il Coordinamento Aer-Anti-Corallo chiederà che il Parlamento (nell’ambito del ddl 1138) elabori norme precise per la definizione del diritto di cronaca, con eventuale potere disciplinare attribuito all’Autorità”.

 

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

                 Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese                  

                                 radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti