D.M. 13 giugno 1992 del Ministro P.T. recante “Istituzione di una Commissione per predisporre, per ciascun bacino di utenza, una graduatoria delle domande di concessione locale”

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MINISTRO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI

 

DECRETO 13 giugno 1992

Istituzione  di una Commissione per predisporre, per ciascun bacino di utenza, una graduatoria delle domande di concessione locale

 

Visti gli art. 16 e 34 della legge 6 agosto 1990, n.223;

Visto l’art.40 del regolamento approvato con d.p.r. 2 marzo 1992, n.255, che disciplina in via transitoria il rilascio delle concessioni radiotelevisive;

Visto il Piano nazionale di assegnazione delle radiofrequenze per la radiodiffusione televisiva, approvato con d.p.r. 20 gennaio 1992;

Ritenuta l’opportunità, ai fini della redazione di graduatorie delle domande, di attribuire, per ciascuno dei criteri previsti dall.art.40 del regolamento citato, riferiti a dati ed elementi delle emittenti sussistenti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di concessione, i seguenti punteggi:

a) potenzialità economica:fino a 20
b) qualità della programmazione prevista: fino a 20
c) progetti radioelettr. e tecnologici: fino a 20
d) presenza sul mercato:fino a 20
e) ore di trasmissione effettuate: fino a 20
f) qualità dei programmi trasmessi: fino a 20
g) quote percentuali di spettacoli e servizi informativi autoprodotti: fino a 20
h) personale dipendente:fino a 20
i) indici di ascolto rilevati: fino a 20

Ritenuto che la potenzialità economica può essere assunta in primo luogo dal capitale sociale alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di concessione;

Considerato che per le società aventi, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, capitale sociale inferiore a lire 300.000.000, salva la necessità di integrazione del capitale ai fini del rilascio della concessione, il punteggio può essere determinato con la seguente formula: P * capitale espresso in milioni di lire/40 + 1/2;

Considerato, altresì, che per le società aventi, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, capitale sociale superiore a lire 300.000.000, il punteggio può essere determinato con la seguente formula: P * capitale espresso in milioni di lire/800 + 61/8, con un massimo di punti 11;

Ritenuto che la potenzialità economica può essere desunta anche dall’esperienza acquisita da ciascuna emittente nello specifico settore, attribuendosi punti 1,5 per ogni anno di attività a decorrere dalla data del censimento previsto dall’art.4 del d.l. 6 dicembre 1984, n.807, convertito con modificazioni dalla legge 4 febbraio 1985, n.10;

Considerato che la programmazione prevista va valutata in relazione alla varietà dei programmi, alla rilevante presenza di vendite al pubblico e all’interesse generale o settoriale delle trasmissioni, nonché in relazione all’interesse locale dei programmi informativi;

Ritenuto che, ai fini della determinazione della presenza sul mercato, occorre preliminarmente per ciascun bacino determinare la potenza necessaria a una emittente per assicurarvi il servizio, denominata potenza di riferimento globale (PO); sulla base dei dati desumibili dal piano di assegnazione delle frequenze;

Ritenuto che, occorre determinare per ciascuna provincia nell’ambito del bacino la potenza di riferimento provinciale (Pp), ragguagliata al rapporto fra la superficie della provincia stessa e quella della regione;

Ritenuto che per ogni emittente va considerata la potenza totale equivalente (Pt) irradiata dagli impianti descritti nelle schede tecniche e sottoposti a controllo da parte dei circoli, costruzioni telegrafiche e telefoniche, previa verifica della congruità degli impianti stessi e della loro distribuzione nel bacino, effettuata con riferimento ai territori che l’emittente stessa dichiara interessati al servizio;

Considerato che: in caso di discordanza tra i valori di potenza equivalente irradiata (Pt) desumibili dalle schede tecniche, occorre scegliere il valore più attendibile, tenuto conto del complesso dei dati;

Ritenuto che, per ciascuna emittente, occorre determinare un primo coefficiente, denominato coefficiente di superficie, pari al rapporto fra la somma delle superfici delle province interessate al servizio e la superficie del bacino;

Ritenuto, altresì, che per ciascuna emittente occorre determinare un secondo coefficiente, denominato coefficiente di potenza, pari al rapporto fra la potenza totale equivalente irradiata (Pt) e la somma delle potenze di riferimento delle province interessate al servizio;

Considerato che tale coefficiente non deve mai superare il valore di uno, al fine di non tener conto di potenze eccedenti quelle necessarie;

Ritenuto che i coefficienti così determinati devono essere moltiplicati per 20;

Considerato che la mancata presenza sul mercato preclude l’attribuzione di punteggi per le ore di trasmissione effettuata e per gl’indici di ascolto rilevati;

Ritenuto che le ore di trasmissione effettuate vanno calcolate su base settimanale o su base giornaliera, attribuendosi punti 20 alle trasmissioni superiori a 16 ore giornaliere o a 112 ore settimanali,  punti 16 alle trasmissioni inferiori a 8 ore giornaliere o a 56 ore settimanali, punti 18 ai valori compresi fra 8 e 16 ore giornaliere o fra 56 e 112 ore settimanali;

Considerato che per i programmi trasmessi va assegnato il massimo punteggio alle trasmissioni di interesse generale congiunte a servizi informativi, mentre vanno assegnati punti 18 alle trasmissioni di interesse generale prive di servizi informativi e punti 16 alle trasmissioni di interesse settoriale o caratterizzate da rilevante attività di vendita al pubblico;

Ritenuto che vanno assegnati punti 20 alle emittenti che superano il 50% di autoproduzione giornaliera, punti 18 alle emittenti che superano il 25% ma non il 50% di autoproduzione giornaliera e punti 16 alle emittenti che non superano il 25% di autoproduzione giornaliera, mentre nessun punteggio può riconoscersi alle emittenti che non hanno indicato alcuna autoproduzione;

Ritenuto che il personale in  servizio alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di concessione può essere valutato attribuendo punti 0,4 per ogni giornalista e punti 0,2 per ogni altro dipendente, assegnando detti punteggi soltanto nella graduatoria della regione nella quale l’emittente ha sede o nella quale l’emittente ha dichiarato che il personale opera esclusivamente;

Ritenuto che in relazione agl’indici di ascolto rilevati possono attribuirsi punti 20 ai valori superiori a 500.000 ascoltatori; punti 18 ai valori superiori a 100.000 ascoltatori fino a 500.000, mentre per i valori fino a 100.000 ascoltatori possono attribuirsi 16 punti;

Ritenuto che vanno escluse delle graduatorie le società titolari delle emittenti, per le quali è stato dichiarato il fallimento, che preclude il rilascio della concessione, come si ricava dall’art.16, comma 21, lett.d), della legge n.223 del 1990;

Considerato che i canali previsti nel Piano di assegnazione delle frequenze devono essere, di massima, assegnati secondo l’ordine di graduatoria e in modo da assicurare, per quanto è possibile, a ciascuna emittente il mantenimento delle proprie aree di servizio;

Ravvisata l’opportunità di costituire una Commissione con il compito di provvedere alla predisposizione delle predette graduatorie;

DECRETA

Articolo 1

E’ istituita una Commissione avente il compito di predisporre, per ciascun bacino di utenza, una graduatoria delle domande di concessione locale presentate dalle emittenti aventi una presenza sul mercato non inferiore al 70 per cento del territorio, del bacino a una graduatoria delle domande presentate dalle altre emittenti.
La commissione applicherà i criteri indicati nelle premesse e si avvarrà degli elementi istruttori forniti dalla Direzione centrale servizi radioelettrici.

Articolo 2

La Commissione è così composta:
Dott. Ivo Tormenta, Presidente,
Ing. Bruno Artemisio, membro,
Dott. Giuseppe Ceci, membro,
Dott.ssa Mirella Rita Lefosse, segretario.

Articolo 3

Il presente decreto sostituisce il decreto ministeriale 29 maggio 1992.

Roma, 13 giugno 1992

IL MINISTRO