D.M. 14 ottobre 1996 del Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni recante “Modificazioni al piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze e relative condizioni per l’esercizio del servizio radiomobile analogico pubblico”

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Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni

DECRETO 14 ottobre 1996

Modificazioni al piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze e relative condizioni per l’esercizio del servizio radiomobile analogico pubblico

(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.248 del 22 ottobre 1996)

 

IL MINISTRO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI

Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n.156;

Visto il decreto ministeriale 31 gennaio 1983, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.47 del 17 febbraio 1983, relativo al piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze;

Visto il decreto ministeriale 4 maggio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.137 del 14 giugno 1993, relativo alla revisione del piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze in conseguenza del recepimento della direttiva comunitaria 87/372/CEE sulle bande di frequenza riservate al servizio radiomobile pubblico numerico paneuropeo GSM;

Visto il decreto ministeriale 13 febbraio 1990, n.33, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.47 del 16 febbraio 1990, relativo al regolamento del servizio radiomobile pubblico terrestre;

Viste le convenzioni fra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e i gestori del servizio GSM di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 2 dicembre 1994 e al decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1994, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n.25 del 31 gennaio 1995;

Vista la lettera in data 22 maggio 1993 con la quale la società SIP S.p.a. ha richiesto l’autorizzazione per l’utilizzo delle bande di frequenze 883,8-888 MHz 928,8-933 MHz nelle città di Venezia, Padova, Genova, Bologna e Palermo, e vista la lettera in data 16 febbraio 1996, con la quale la società Telecom Italia Mobile S.p.a., reiterando la suddetta richiesta, ha evidenziato la situazione di congestione, e il conseguente degrado della qualità del servizio, esistente nelle bande di frequenze attualmente utilizzate dal sistema radiomobile analogico pubblico in banda 900 MHz nelle cinque città sopra citate;

Considerato che Telecom Italia Mobile ha fornito una documentazione che comprova adeguatamente il degrado della qualità del servizio nelle cinque città sopracitate;

Ravvisata l’opportunità di ristabilire l’occorrente livello di qualità del servizio nelle predette cinque città e, comunque la necessità di adottare adeguate misure al fine di evitare che l’attribuzione al servizio radiomobile analogico pubblico di ulteriori frequenze alteri a suo favore le condizioni di competizione nel settore della telefonia mobile;

Considerato che il punto 8 dell’allegato al decreto ministeriale 31 gennaio 1983 prevede la possibilità di effettuare specifiche assegnazioni di frequenze in deroga al piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze tramite particolari accordi tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e il Ministero della difesa;

Visti gli accordi fra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e il Ministero della difesa, di cui alla lettera prot.92/96/R del 28 giugno 1996 e alla lettera prot.2/48243/12-7-8/96 del 13 luglio 1996, per la destinazione al servizio radiomobile analogico pubblico nelle cinque suddette città di alcune bande di frequenze attualmente attribuite al Ministero della difesa;

Visto il parere del Consiglio superiore tecnico P.T.:

Decreta:

Art. 1

1. La attribuzione al servizio radiomobile analogico pubblico, gestito da Telecom Italia Mobile, delle bande di frequenza 838,8-888 MHz e 928,8-933 MHz, già in precedenza autorizzata nelle città di Roma, Milano, Napoli e Torino, è estesa alle città di Venezia, Padova, Genova, Bologna e Palermo.

2.L’attribuzione ha carattere temporaneo ed ha durata di diciotto mesi a partire dalla data di emanazione del presente decreto.

Art. 2

1. La società Telecom Italia Mobile, a decorrere dalla assegnazione delle bande di frequenza di cui all’art.1, è obbligata ad assumere ogni idonea iniziativa affinché nelle dette città di Venezia, Padova, Genova, Bologna e Palermo la percentuale dell’incremento degli abbonati al servizio radiomobile TACS non superi la percentuale dell’incremento degli abbonati allo stesso servizio radiomobile TACS a livello nazionale. A tal fine Telecom Italia Mobile presenta mensilmente una relazione che attesti il rispetto di quanto innanzi indicato nel medesimo periodo. La società è altresì obbligata a mantenere detto incremento degli abbonati nelle predette città entro limiti compatibili con il mantenimento di un adeguato livello di qualità del servizio.

Art. 3

1. All’atto del verificarsi delle condizioni di cui all’art.2, comma 5, delle convenzioni con i gestori del servizio radiomobile pubblico numerico paneuropeo GSM, si sfrutteranno le frequenze in banda GSM attualmente assegnate al TACS, a partire dalle città indicate all’art.1.

Roma, 14 ottobre 1996

Il Ministro: MACCANICO