D.M. 30 novembre 1991, n. 425 del Ministro P.T. recante “Regolamento concernente attuazione degli articoli 13, 15 e 16 della Direttiva CEE del 3 ottobre 1990 n. 89/552/CEE relativi alla pubblicità televisiva di prodotti del tabacco e delle bevande alcooliche ed a tutela dei minorenni”

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Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni


DECRETO 30 Novembre 1991, n.425

Regolamento concernente attuazione degli articoli 13, 15 e 16 della direttiva del Consiglio delle Comunita’ europee del 3 ottobre 1989 (89/552/CEE), relativi alla pubblicita’ televisiva dei prodotti del tabacco e delle bevande alcooliche ed alla tutela dei minorenni

(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio 1992)

 

IL MINISTRO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI

Visto l’art. 8, comma 5, della legge 6 agosto 1990, n.223;

Visto l’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.400;

Visto la legge 10 aprile 1962, n.165;

Riconosciuta la necessita’ di emanare una disciplina per l’attuazione degli articoli 13, 15 e 16 della direttiva del Consiglio delle Comunita’europee del 3 ottobre 1989 (89/552/CEE);

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza generale del 21 novembre 1991;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri effettuata il 29 novembre 1991, ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.400;

ADOTTA
il seguente regolamento

ART.1
Pubblicita’ dei prodotti del tabacco

1. E’ vietata la pubblicita’ televisiva delle sigarette e di ogni altro prodotto del tabacco, anche se effettuata in forma indiretta mediante utilizzazione di nomi, marchi, simboli o di altri elementi caratteristici di prodotti del tabacco o di aziende la cui attivita’ principale consiste nella produzione o nella vendita di tali prodotti, quando per forme o modalita’ e mezzi impiegati ovvero in base a qualsiasi altro univoco elemento tale utilizzazione sia idonea a perseguire una finalita’ pubblicitaria dei prodotti stessi.

2. Al fine di determinare quale sia l’attivita’ principale di cui al precedente comma 1, deve farsi riferimento all’incidenza del fatturato delle singole attivita’ di modo che quella principale sia comunque prevalente rispetto a ciascuna delle altre attivita’ di impresa nell’ambito del territorio nazionale.

ART. 2
Pubblicita’ delle bevande alcooliche

1. La pubblicita’ televisiva delle bevande alcooliche non deve:

a) rivolgersi espressamente a minorenni, ne’, in particolare, presentare minorenni intenti a consumare tali bevande;

b) collegare il consumo di alcoolici con prestazioni fisiche di particolare rilievo o con la guida di autoveicoli; c) creare l’impressione che il consumo di alcoolici contribuisca al successo sociale o sessuale;

d) indurre a credere che le bevande alcooliche possiedano qualita’ terapeutiche stimolanti o calmanti, o che contribuiscano a risolvere situazioni di conflitto psicologico;

e) incoraggiare un uso eccessivo e incontrollato di bevande alcooliche o presentare in una luce negativa l’astinenza o la sobrieta’;

f) usare l’indicazione del rilevante grado alcoolico come qualita’positiva delle bevande.

ART. 3
Norme a tutela dei minorenni

1. La pubblicita’televisiva, allo scopo di impedire ogni pregiudizio morale o fisico ai minorenni, non deve:

a) esortare direttamente i minorenni ad acquistare un prodotto o un servizio, sfruttandone l’inesperienza o la credulita’;

b) esortare direttamente i minorenni a persuadere genitori o altre persone ad acquistare tali prodotti o servizi;

c) sfruttare la particolare fiducia che i minorenni ripongono nei genitori, negli insegnanti o in altre persone;

d) mostrare, senza motivo, minorenni in situazioni pericolose.

Il presente decreto, munito del sigillo dello stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Roma, 30 novembre 1991