D.M. 4 settembre 1996, n. 537 del Ministro P.T. recante “Regolamento recante norme per l’individuazione degli uffici di livello dirigenziale del Ministero P.T. e delle relative funzioni”

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MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI


DECRETO 4 settembre 1996, n.537

Regolamento recante norme per l’individuazione degli uffici di livello dirigenziale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e delle relative funzioni

(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.248 del 22 ottobre 1996)

IL MINISTRO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI

Visto il regio decreto-legge 10 luglio 1924, n.1100, e successive modificazioni;

Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n.156;

Vista la legge 15 novembre 1973, n.734;

Visto l’art.17 della legge 23 agosto 1988, n.400;

Visto il decreto legislativo 6 settembre 1989, n.322;

Visto l’art.2 della legge 23 ottobre 1992, n.421;

Visto il decreto legislativo 4 dicembre 1992, n.476;

Visto il decreto legislativo 29 dicembre 1992, n.519;

Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29, e successive modificazioni;

Visto, in particolare, l’art.6 del citato decreto legislativo n.29/1993 che attribuisce ad un regolamento adottato dal Ministro competente, d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Ministro del tesoro, su proposta del dirigente generale competente, l’individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale e le relative funzioni;

Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n.39;

Visto il decreto-legge 1° dicembre 1993, n.487, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 gennaio 1994, n.71;

Visto l’art.6 della legge 24 dicembre 1993, n.537, come sostituito dall’art.44 della legge 23 dicembre 1994, n.724;

visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 aprile 1994, n.395;

Visto il provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 marzo 1995, relativo all’autorizzazione del Governo alla sottoscrizione del contratto collettivo di lavoro del comparto del personale dipendente dai Ministeri, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.124 del 30 maggio 1995;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 marzo 1995, n.166, con il quale è stato emanato il regolamento riguardante la riorganizzazione del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni;

Visto l’art.12 del decreto-legge 8 agosto 1996, n.438;

Su proposta del Capo di Gabinetto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, del segretario generale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, del direttore generale per gli affari generali e per il personale, del direttore generale per le concessioni e le autorizzazioni, del direttore generale per la pianificazione e la gestione delle frequenze, del direttore generale per la regolamentazione e la qualità dei servizi;

Vista la lettera n.655/41.10 del 6 giugno 1996 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento  della funzione pubblica;

Vista la lettera n.1219 del 26 giugno 1996 del Ministero del tesoro;

Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell’adunanza generale del 25 luglio 1996;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art.17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.400, GM/99017/4343DL/CR del 13 agosto 1996;

ADOTTA
il seguente regolamento:

Art. 1
Uffici ausiliari del Ministro

1. Il Ministro determina, con apposito decreto, l’articolazione interna dei propri uffici ausiliari. Alle strutture risultanti da tale articolazione possono essere preposti dirigenti.

Art. 2
Segretariato generale

1. Il Segretariato generale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni è articolato in quattro uffici:

a. ufficio primo: normativa e coordinamento (amministrativo);

b. ufficio secondo: informatizzazione – organizzazione e metodi (tecnico);

c. ufficio terzo: vigilanza – controllo e relazioni col pubblico (amministrativo);

d. ufficio quarto: rapporti internazionali (amministrativo).

2. L’ufficio primo (normativa e coordinamento) svolge le seguenti attività:

a. elaborazione di schemi di direttive generali, raccolta delle normative di settore;

b. coordinamento delle attività delle direzioni generali, dell’Istituto superiore delle poste e delle telecomunicazioni e degli uffici di cui all’art.9 del decreto del Presidente della Repubblica 24 marzo 1995, n.166; esame dei rapporti e delle relazioni di carattere generale;

c. esame delle proposte formulate dai dirigenti generali sottoposte alla valutazione del segretario generale;

d. effettua l’attività ispettiva centrale e periferica;

e. predisposizione degli atti di nomina degli esperti, delle commissioni e dei gruppi di lavoro ove non operanti nell’esclusivo ambito di una singola direzione generale o dell’Istituto superiore delle poste e delle telecomunicazioni;

f. coordinamento dei rapporti tra più organi del Ministero ed organismi esterni;

g. raccolta di pratiche riservate su richiesta dei Ministeri dell’interno e della difesa;

h. coadiuva il Ministro nell’esercizio delle sue funzioni in materia di emissioni filateliche e carte valori postali.

3. L’ufficio secondo (informatizzazione, organizzazione e metodi) svolge le seguenti attività:

a. valutazione delle proposte ai sensi del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n.39;

b. cura la programmazione, lo sviluppo ed il controllo delle attività informatiche dei vari organi dell’amministrazione nonché l’integrazione dei sottosistemi informatici delle strutture centrali e periferiche definendone le priorità e le modalità di realizzazione;

c. verifica la rispondenza degli strumenti informatici agli standards definiti per la pubblica amministrazione;

d. cura i rapporti con l’autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione;

e. promuove e coordina, d’intesa con la Scuola superiore della pubblica amministrazione, l’attività di formazione, aggiornamento e qualificazione del personale in materia informatica;

f. garantisce l’unità di azione dell’amministrazione, per gli aspetti connessi alla questione complessiva delle risorse finanziarie, umane e strumentali; conduce ed acquisisce studi e ricerche per la definizione di modelli e modalità organizzative; cura la predisposizione di direttive finalizzate a migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa;

g. provvede alla raccolta ed al coordinamento dei dati e degli elementi necessari per l’elaborazione delle relazioni periodiche al Parlamento previste dalle vigenti disposizioni.

4. L’ufficio terzo (vigilanza – controllo – relazioni con il pubblico) svolge le seguenti attività:

a. vigilanza sulla attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti dal Ministro ai sensi della lettera a) dell’art.14 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29, e successive modificazioni;

b. vigilanza e controllo sull’Istituto postelegrafonici;

c. coordinamento dell’attività di vigilanza su enti, società e organismi che operano nei settori di competenza del Ministero;

d. svolge le funzioni di relazione con il pubblico di cui all’art.12, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29, e successive modificazioni;

e. assicura l’attività di supporto al nucleo di controllo interno ai sensi dell’art.20, commi da 2 a 4, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29, e successive modificazioni.

5. L’ufficio quarto (rapporti internazionali) svolge le seguenti attività:

a. organizzazione della presenza del Ministero nelle sedi comunitarie ed internazionali d’intesa con il Gabinetto del Ministro;

b. coordinamento della partecipazione di organi del Ministero all’attività di formazione della normativa comunitaria ed internazionale;

c. coordinamento delle relazioni con gli organismi di regolamentazione di altri Paesi;

d. coordinamento delle attività connesse con la presenza in Italia di delegazioni estere;

e. gestione dei capitoli di spesa inerenti l’attività internazionale.

6. Nell’ambito del Segretariato generale trova allocazione l’ufficio statistica, dipendente funzionalmente dall’ISTAT, per gli adempimenti di cui al decreto legislativo 6 settembre 1989, n.322.

Art. 3
Direzione generale per gli affari generali e per il personale

1. La Direzione generale per gli affari generali e per il personale è articolata in cinque divisioni amministrative:

a. divisione prima: stato giuridico;

b. divisione seconda: avanzamento, trattamento economico contenzioso;

c. divisione terza: previdenza e ufficio stralcio ex Azienda di Stato per i servizi telefonici (ASST);

d. divisione quarta: affari generali;

e. divisione quinta: bilancio – rilevazioni – programmi.

2. La divisione prima (stato giuridico) svolge le seguenti attività:

a. matricola generale; concorsi esterni; assunzione ed assegnazione del personale, nomine in ruolo, formazione del personale;

b. rapporti con il Dipartimento della funzione pubblica e con la Scuola superiore della pubblica amministrazione;

c. stato giuridico, comandi e collocamenti fuori ruolo, assenze, permessi, permessi sindacali, disciplina e relative sanzioni, rapporti informativi;

d. inquadramento in ruolo e formazione dei ruoli organici, assegni numerici e movimento del personale;

e. rapporti sindacali e coordinamento dell’attività di contrattazione decentrata.

3. La divisione seconda (avanzamento, trattamento economico e contenzioso) svolge le seguenti attività:

a. concorsi interni, scrutini di promozione;

b. trattamento economico;

c. amministrazione dei capitoli di bilancio relativi alla gestione del personale, cessioni di stipendio, schede fiscali;

d. revisioni e rendiconti;

e. contenzioso interno e comunitario, istruttoria dei ricorsi, rapporti con l’Avvocatura dello Stato.

4. La divisione terza (previdenza e ufficio stralcio ex ASST) svolge le seguenti attività:

a. dimissioni, collocamenti a riposo, trattamenti di quiescenza e di previdenza;

b. provvedimenti stralcio ex ASST;

c. riconoscimento di infermità dipendente da causa di servizio, equo indennizzo, rendite infortunistiche;

d. rapporti con il Ministero del tesoro ed altri enti previdenziali, patrocinio presso la Corte dei conti in materia pensionistica;

e. rapporti con la Ragioneria generale dello Stato, con uffici centrali e periferici del Ministero, con l’Ente poste italiane.

5. La divisione quarta (affari generali) svolge le seguenti attività:

a. patrimonio ed approvvigionamenti, gestione automezzi, gestione gare ed attività contabili;

b. rapporti con il Provveditorato generale dello Stato;

c. pubblicazioni, attività sociali ed assistenza;

d. consegnatario centrale, magazzino stampati e materiali, servizi di portineria e di vigilanza, tessere magnetiche;

e. cassiere centrale.

6. La divisione quinta (bilancio – rilevazioni – programmi) svolge le seguenti attività:

a. bilancio – stato di previsione – variazione ed assestamento;

b. riscontro generale dei capitoli di entrata e di spesa – assegnazione fondi agli organi centrali e periferici – rendiconti;

c. rapporti con la ragioneria centrale e con l’ufficio riscontro della Corte dei conti in materia di bilancio;

d. predisposizione di progetti e di programmi da sottoporsi al Ministero per la definizione degli obiettivi e degli indirizzi dell’amministrazione del personale;

e. schemi di provvedimenti normativi;

f. trattazione di atti di sindacato ispettivo parlamentare;

g. studi e ricerche, programmazione.

Art. 4
Direzione generale per le concessioni e le autorizzazioni

1. La Direzione generale per le concessioni e le autorizzazioni è articolata in nove divisioni:

a. divisione prima:concessioni ed autorizzazioni per collegamento ad uso privato (amministrativa);

b. divisione seconda: concessioni ed autorizzazioni per servizi di telecomunicazioni (amministrativa);

c. divisione terza: piani tecnici ed esecutivi dei concessionari dei servizi mobili, assegnazione delle frequenze per collegamenti ad uso privato (tecnica);

d. divisione quarta: piani tecnici ed esecutivi dei concessionari dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico e collegamenti ad uso privato – omologazioni (tecnica);

e. divisione quinta: concessioni ed autorizzazioni in materia radiotelevisiva (amministrativa);

f. divisione sesta: piani tecnici ed esecutivi dei concessionari dei servizi di radiodiffusione, assegnazione di frequenze radiotelevisive (tecnica);

g. divisione settima: concessioni postali, bilancio, editoria, gare, contratti (amministrativa);

h. divisione ottava: controllo e sicurezza delle comunicazioni, sanzioni, rapporti con le autorità garanti (amministrativa);

i. divisione nona: contenzioso (amministrativa).

2. La divisione prima (concessioni ed autorizzazioni per collegamenti ad uso privato) svolge le seguenti attività:

a. concessioni, autorizzazioni, licenze per collegamenti radio ad uso privato;

b. concessioni ed autorizzazioni per collegamenti di telecomunicazioni ad uso privato;

c. determinazione, riscossione e recupero di canoni, attività e provvedimenti connessi all’esercizio abusivo dei collegamenti ad uso privato;

d. coordinamento della disciplina delle concessioni per l’impianto e l’esercizio di stazioni di radioamatore e delle autorizzazioni all’esercizio di apparati radioelettrici di debole potenza;

e. rilascio dei titoli di abilitazione all’esercizio dei servizi radioelettrici;

f. partecipazione ai lavori degli organismi nazionali ed internazionali di normazione per la parte di propria competenza.

3. La divisione seconda (concessioni ed autorizzazioni per servizi di telecomunicazioni) svolge le seguenti attività:

a. concessioni, autorizzazioni e licenze per servizi pubblici e privati di telecomunicazioni;

b. concessioni, autorizzazioni e licenze per servizi e circuiti satellitari;

c. concessione per reti televisive via cavo;

d. determinazione, riscossione e recupero canoni, attività e provvedimenti connessi all’esercizio abusivo dei servizi di cui al presente comma;

e. partecipazione ai lavori degli organismi nazionali ed internazionali di normazione per la parte di propria competenza;

4. La divisione terza (piani tecnici ed esecutivi dei concessionari dei servizi mobili, assegnazione frequenze per collegamenti ad uso privato) svolge le seguenti attività:

a. esame dei piani tecnici ed esecutivi predisposti dai concessionari dei servizi pubblici e privati mobili, adempimenti tecnici relativi alle concessioni ed alle autorizzazioni;

b. esame dei piani tecnici e assegnazione di frequenze per concessioni ed autorizzazioni ad uso pubblico e privato;

c. accertamenti tecnici relativi al rilascio degli assensi ai servizi e circuiti satellitari;

d. controlli e verifiche tecniche sugli obblighi e sulle modalità tecniche previsti dagli atti di concessione e di autorizzazione di competenza nonché dai contratti di programma e di servizio;

e. istruzioni, coordinamento e controllo in materia di interferenze radioelettriche;

f. coordinamento tecnico dell’attività di controllo e di verifica degli uffici periferici;

g. partecipazione ai lavori degli organismi nazionali ed internazionali di normazione per la parte di propria competenza.

5. La divisione quarta (piani tecnici ed esecutivi dei concessionari dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico e collegamenti ad uso privato, omologazioni) svolge le seguenti attività:

a. esame dei piani tecnici ed esecutivi dei concessionari dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico;

b. piani tecnici per collegamenti ad uso privato;

c. piani tecnici per licenze di servizi di telecomunicazioni;

d. istruzione e coordinamento in materia di interferenze elettriche;

e. certificazioni di omologazione degli apparati terminali di telecomunicazioni destinati alla connessione con le reti pubbliche di telecomunicazioni;

f. partecipazione ai lavori degli organismi nazionali ed internazionali di normazione per la parte di propria competenza.

6. La divisione quinta (concessioni ed autorizzazioni in materia radiotelevisiva) svolge le seguenti attività:

a. concessioni di radiodiffusione sonora e televisiva via etere pubblica e privata, in ambito nazionale e in ambito locale;

b. autorizzazioni alla ripetizione di programmi esteri;

c. autorizzazioni alla ripetizione di programmi della concessionaria pubblica;

d. autorizzazioni per la trasmissione di programmi in contemporanea da parte di emittenti locali;

e. autorizzazioni alla radiodiffusione sonora e televisiva via cavo e via satellite;

f. determinazione, riscossione e recupero di canoni, attività e provvedimenti connessi all’esercizio abusivo dei servizi di cui al presente comma;

g. partecipazione ai lavori degli organismi nazionali e internazionali di normazione per la parte di propria competenza.

7. La divisione sesta (piani tecnici ed esecutivi dei concessionari dei servizi di radiodiffusione, assegnazione di frequenze radiotelevisive) svolge le seguenti attività:

a. esame dei piani tecnici ed esecutivi degli impianti di diffusione televisiva pubblica e privata, nazionale e locale, delle relative reti di collegamento nei diversi sistemi trasmissivi; assegnazione delle frequenze per concessioni e autorizzazioni di radiodiffusione sonora e televisiva;

b. controlli e verifiche sull’osservanza delle prescrizioni tecniche contenute nelle concessioni ed autorizzazioni, nonché nei contratti di programma e di servizio;

c. coordinamento, nell’esercizio delle attribuzioni proprie della divisione, delle attività tecniche degli uffici periferici;

d. partecipazione ai lavori degli organismi nazionali ed internazionali di normazione per la parte di propria competenza.

8. La divisione settima (concessioni postali, bilanci, editoria, gare, contratti) svolge le seguenti attività:

a. gare, contratti, disciplinari di gara per servizi gestiti in regime di concorrenza;

b. atti e provvedimenti inerenti alle concessioni postali;

c. agevolazioni tariffarie all’editoria;

d. gestione dei capitoli amministrati dalla direzione generale;

e. partecipazione ai lavori degli organismi nazionali ed internazionali di normazione per la parte di propria competenza.

9. La divisione ottava (controllo e sicurezza delle comunicazioni, sanzioni, rapporti con le autorità garanti) svolge le seguenti attività:

a. vigilanza e controllo amministrativo sull’osservanza degli obblighi dei concessionari e dei gestori dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico e privato;

b. vigilanza e controllo amministrativo sull’osservanza degli obblighi dei titolari di concessioni ed autorizzazioni radiotelevisive;

c. sicurezza delle comunicazioni, della funzionalità dei circuiti, delle centrali e del traffico di telecomunicazioni; segretezza; clonazione,

d. rapporti con le autorità garanti;

e. coordinamento dell’attività di controllo amministrativo degli uffici periferici;

f. sanzioni

g. partecipazione ai lavori degli organismi nazionali ed internazionali di normazione per la parte di propria competenza.

10. La divisione nona (contenzioso) svolge le seguenti attività:

a. predisposizione degli elementi di competenza relativi a schemi di provvedimenti normativi e ad atti di sindacato ispettivo parlamentare;

b. rapporti con l’Avvocatura dello Stato;

c. istruttoria dei ricorsi giurisdizionali, dei ricorsi straordinari al Capo dello Stato, degli altri ricorsi amministrativi, contenzioso comunitario.

Art. 5
Direzione generale per la pianificazione e la gestione delle frequenze

1. La Direzione generale per la pianificazione e la gestione delle frequenze è articolata in quattro divisioni tecniche:

a. divisione prima: piano regolatore nazionale delle telecomunicazioni, piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze, servizi a larga banda e sistemi numerici;

b. divisione seconda: notifica e pianificazione delle frequenze;

c. divisione terza: registrazione delle frequenze, controllo emissioni radioelettriche;

d. divisione quarta: omologazioni, supporto tecnico per collaudi e licenze per le stazioni radioelettriche di bordo.

2. La divisione prima (piano regolatore nazionale delle telecomunicazioni, piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze, servizi a larga banda e sistemi numerici) svolge le seguenti attività:

a. piano regolatore nazionale delle telecomunicazioni, coordinandosi con la direzione generale per la regolamentazione e la qualità dei servizi;

b. piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze;

c. elaborazione di criteri di ottimizzazione per l’uso dello spettro;

d. esame e valutazione degli aspetti tecnici dei mezzi trasmissivi per i servizi a larga banda distributivi ed interattivi (uso integrato del satellite, dell’etere e del cavo);

e. esame e valutazione degli aspetti tecnici connessi all’introduzione dei sistemi numerici per la trasmissione delle informazioni su reti integrate (immagini, suoni, testi, dati).

3. La divisione seconda (notifica e pianificazione delle frequenze) svolge le seguenti attività:

a. gestione dei piani internazionali di assegnazione delle frequenze, accordi e partecipazione ai lavori degli organismi internazionali nel settore delle radiocomunicazioni;

b. elaborazione dei piani nazionali di assegnazione delle frequenze per i diversi servizi e relativa elaborazione automatica;

c. notifica delle frequenze;

d. coordinamento delle assegnazioni di frequenze e controllo delle radiofrequenze per l’espletamento di attività riservate e di questioni attinenti alla protezione civile;

e. partecipazione allo studio ed alla attività normativa finalizzati alla tutela della salute pubblica dalle radiazioni elettromagnetiche; attuazione della normativa vigente nell’ambito della pianificazione.

4. La divisione terza (registrazione delle frequenze, controllo emissioni radioelettriche) svolge le seguenti attività:

a. registro nazionale delle frequenze;

b. criteri per la gestione e il coordinamento per bande non pianificate;

c. studio e progettazione dei centri di controllo fissi e mobili nazionali e periferici;

d. controllo emissioni radioelettriche tramite l’apposito Centro nazionale controllo emissioni radioelettriche (C.N.C.E.R.);

e. coordinamento delle attività periferiche inerenti al controllo delle emissioni radioelettriche; interferenze, mutua compatibilizzazione radioelettrica;

f. collaborazione nei settori di competenza con il Garante per la radiodiffusione e l’editoria;

g. partecipazione agli organismi comunitari e internazionali in materia di controllo delle emissioni.

5. La divisione quarta (omologazioni, supporto tecnico per collaudi e licenze per le stazioni radioelettriche di bordo) svolge le seguenti attività:

a. pareri tecnici per il rilascio delle licenze, delle omologazioni e delle autorizzazioni per gli apparati radioelettrici;

b. partecipazione alla stesura delle norme e delle regole tecniche per la omologazione degli apparati e in funzione della regolamentazione tecnica dei servizi fissi e mobili;

c. rilascio dei certificati di omologazione:

1. per gli apparati radioelettrici non connessi alle reti pubbliche e di cui all’art.1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 aprile 1994, n.395;

2. per le apparecchiature per i servizi di radiodiffusione sonora e televisiva di cui all’art.1, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 aprile 1994, n.395;

a. disciplina dei collaudi e delle ispezioni delle stazioni radioelettriche a bordo delle navi e degli aeromobili civili;

b. predisposizione degli elementi di competenza della direzione generale relativi a schemi di provvedimenti normativi e ad atti di sindacato ispettivo parlamentare, rapporti con l’Avvocatura dello Stato, istruttoria dei ricorsi giurisdizionali, dei ricorsi straordinari al Capo dello Stato, degli altri ricorsi amministrativi, contenzioso comunitario.

Art. 6
Direzione generale per la regolamentazione e la qualità dei servizi

1. La Direzione generale per la regolamentazione e la qualità dei servizi è articolata in cinque divisioni:

a. divisione prima: regolamentazione e normativa dei servizi postali, di bancoposta e di telematica pubblica (amministrativa);

b. divisione seconda: regolamentazione e normativa dei servizi di telecomunicazione e radiocomunicazione (tecnica);

c. divisione terza: qualità dei servizi (tecnica-amministrativa);

d. divisione quarta: aspetti economici (amministrativa);

e. divisione quinta: rapporti con associazioni degli utenti e contenzioso (amministrativa).

2. La divisione prima (regolamentazione e normativa dei servizi postali, di bancoposta e di telematica pubblica) svolge le seguenti attività:

a. regolamentazione dei servizi postali, di bancoposta, di telematica pubblica e predisposizione dei relativi schemi di contratti di programma e di servizio;

b. vigilanza, controlli e verifica del rispetto delle prescrizioni poste da leggi, da regolamenti, da contratti di programma e di servizio stipulati con società ed enti del settore postale, di bancoposta e di telematica pubblica ed applicazione delle eventuali sanzioni;

c. eventuale proposta di revoca delle concessioni postali alla direzione generale competenze;

d. partecipazione nelle sedi nazionali, comunitarie e internazionali alla elaborazione di studi, regolamentazioni, normative, accordi multilaterali e bilaterali, di programmi di avvio di nuovi servizi in materia postale, di bancoposta e di telematica pubblica;

e. esame della normativa dell’Unione europea relativa alle materie di competenza e promozione delle iniziative necessarie al loro recepimento nell’ordinamento interno;

f. promozione ed attuazione di studi nel settore postale, di bancoposta e di telematica pubblica;

g. proposta di modifica dei provvedimenti, concessori e delle relative clausole convenzionali, delle autorizzazioni, dei contratti di programma e delle condizioni di svolgimento dei servizi, ove ciò sia richiesto dall’andamento del mercato o dalle ragionevoli esigenze degli utenti.

3. La divisione seconda (regolamentazione e normativa dei servizi di telecomunicazione e radiocomunicazione) svolge le seguenti attività:

a. regolamentazione dei servizi di telecomunicazione e radiocomunicazione e dell’uso delle relative infrastrutture, predisposizione dei relativi schemi di contratti di programma e di servizio;

b. vigilanza, controlli e verifica del rispetto delle prescrizioni poste da leggi, da regolamenti, da contratti di programma e di servizio stipulati con società ed enti del settore delle telecomunicazioni e radiocomunicazioni ed applicazione delle eventuali sanzioni;

c. eventuale proposta di revoca delle concessioni alla direzione generale competente;

d. partecipazione nelle sedi nazionali, comunitarie e internazionali all’elaborazione di studi, regolamentazioni, normative, accordi multilaterali e bilaterali, programmi di avvio di nuovi servizi in materia di telecomunicazione e radiocomunicazione;

e. esame della normativa dell’Unione europea relativa alle materie di competenza e promozione delle iniziative necessarie al loro recepimento nell’ordinamento interno;

f. promozione ed attuazione di studi nel settore delle telecomunicazioni e radiocomunicazioni;

g. proposta di modifica dei provvedimenti concessori e delle relative clausole convenzionali, delle autorizzazioni, dei contratti di programma e delle condizioni di svolgimento dei servizi ove ciò sia richiesto dall’andamento del mercato o dalle ragionevoli esigenze degli utenti.

4. La divisione terza (qualità dei servizi) svolge le seguenti attività:

a. istruttoria per la definizione dei livelli qualitativi di erogazione dei servizi;

b. vigilanza sul rispetto degli obiettivi di qualità e sulle modalità di erogazione dei servizi fissati in contratti di programma e di servizio stipulati con società ed enti;

c. rapporti con gli organismi di regolamentazione nazionali, internazionali e dell’Unione europea sui temi della qualità dei servizi postali, di bancoposta, di telecomunicazione e di radiocomunicazione e dei piani di numerazione;

d. accreditamento e riconoscimento dei laboratori di prova, riconoscimento degli organismi competenti nel settore della compatibilità elettromagnetica e tenuta dei relativi albi degli ispettori e degli esperti;

e. predisposizione dei piani di numerazione anche in relazione alle forniture di servizi su scala europea.

5. La divisione quarta (aspetti economici) svolge le seguenti attività:

a. parametrazione, definizione e vigilanza in materia di prezzi, canoni e tariffe;

b. regolamentazione in ordine alla rilevazione, determinazione e rappresentazione dei dati economici e finanziari relativi allo svolgimento dei servizi di telecomunicazioni, di radiocomunicazioni, postali, di bancoposta e di telematica pubblica;

c. direttive in materia di separazione contabile e relativa vigilanza;

d. verifica dell’andamento dei costi di gestione delle reti e di erogazione dei servizi;

e. analisi riguardanti i risultati commerciali, economici e finanziari dei soggetti operanti nell’ambito dei servizi postali, di bancoposta, di telematica pubblica, di telecomunicazione e di radiocomunicazione;

f. relazione annuale sui piani e sui programmi delle concessionarie;

g. promozione ed attuazione di studi anche comparativi nelle materie di cui alle lettere precedenti.

6. La divisione quinta (rapporti con associazioni di utenti e contenzioso) svolge le seguenti attività:

a. rapporti con le associazioni di utenti e consumatori;

b. rapporti con organismi nazionali o comunitari di tutela di utenti e consumatori;

c. promozione della diffusione in favore dell’utenza delle informazioni relative alle condizioni economiche e qualitative di erogazione dei servizi di telecomunicazioni, posta, bancoposta e telematica pubblica;

d. predisposizione degli elementi di competenza relativi a schemi di provvedimenti normativi e ad atti di sindacato ispettivo parlamentare;

e. rapporti con l’Avvocatura dello Stato, istruttoria dei ricorsi giurisdizionali, dei ricorsi straordinari al Capo dello Stato, degli altri ricorsi amministrativi, contenzioso comunitario.

Art. 7
Uffici circoscrizionali

1. Gli uffici periferici del Ministero, che assumono la denominazione di ispettorati territoriali del Ministero delle poste e telecomunicazioni, svolgono le funzioni di cui all’art.10 del decreto del Presidente della Repubblica 24 marzo 1995, n.166, anche sulla base delle disposizioni impartite dai competenti organi centrali.

Art. 8
Competenza residuale

1. Gli uffici e le divisioni di cui agli articoli precedenti svolgono ogni altra attività, anche non espressamente individuata dal presente regolamento, inerenti alle materie loro specificamente attribuite.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Roma, 4 settembre 1996

Il Ministro
MACCANICO

Visto, il Guardasigilli
FLICK

Registrato alla Corte dei conti il 10 ottobre 1996
Registro n.7 Poste, foglio n.289