Documento programmatico approvato dall’Assemblea dell’AERANTI del 13 giugno 2003

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L’ASSEMBLEA DELL’AERANTI RIUNITA A ROMA DA’ MANDATO agli organi esecutivi dell’Associazione di svolgere ogni iniziativa necessaria per sostenere in tutte le sedi politiche ed istituzionali la tutela e lo sviluppo dell’emittenza locale quale comparto che garantisce il pluralismo dell’informazione e della comunicazione.

In particolare dà mandato di sostenere:

a) una regolamentazione del settore che favorisca lo sviluppo dell’emittenza locale nelle sue varie tipologie;

b) una regolamentazione che garantisca l’effettivo accesso dell’emittenza radiofonica e televisiva locale alle trasmissioni digitali e a tutte le altre nuove tecnologie, promuovendo anche la costituzione di consorzi  e intese tra le emittenti per lo svolgimento delle necessarie attività di diffusione del segnale;

c) una disciplina delle problematiche connesse ai limiti di campo elettromagnetico, che pur salvaguar-dando la salute dei cittadini, non penalizzi l’attività di impresa delle emittenti radiofoniche e televisive;

d) la modifica dei criteri per il riconoscimento delle misure di sostegno per le tv locali previste dalla legge 448/98 e successive modificazioni che favorisca una ripartizione giù equa delle risorse disponibili;

e)  l’incremento di fondi per le  misure di sostegno per le imprese radiofoniche locali;

f) la soppressione della normativa sulla cosiddetta “par condicio”;

g) il ripristino delle quote di pubblicità degli enti locali riservata alle imprese radiofoniche e televisive locali;

h) l’effettiva applicazione della legge 122/98 relativamente ai procedimenti di razionalizzazione e compatibilizzazione delle utilizzazioni radioelettriche radiofoniche e televisive;

i) l’approvazione di norme finalizzate ad incentivare gli investimenti pubblicitari delle PMI;

l) l’approvazione di norme finalizzate ad incrementare la copertura finanziaria relativa alle provvidenze previste dalla  normativa sull’editoria, anche favorendo l’applicazione dei rimborsi delle utenze elettriche e telefoniche direttamente in bolletta;

m) l’approvazione di norme finalizzate a rendere prive di efficacia le sanzioni irrogate per violazione dei diritti  connessi dei produttori discografici in ipotesi di regolarizzazione della posizione da parte delle emittenti;

n) criteri di semplificazione e sburocratizzazione in tutti gli adempimenti del settore.

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Sotto il profilo operativo L’ASSEMBLEA DA’ INOLTRE MANDATO agli organi esecutivi dell’AERANTI affinché:

a) venga mantenuto costante il confronto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle Comunicazioni, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, la concessionaria pubblica, i Corerat, il Parlamento, le Regioni, e le forze politiche in ordine a tutte le problematiche relative all’applicazione della normativa di regolamentazione del settore;

b) venga   proseguita e sviluppata l’attività  di  AERANTI-CORALLO e di CERTIL;

c) vengano assunte tutte le possibili iniziative finalizzate alla crescita di rappresentatività, visibilità, e capacità organizzativa dell’Associazione;

d) vengano assunte tutte le possibili iniziative per lo sviluppo imprenditoriale delle imprese associate (corsi di formazione, creazione di banche dati e eventualmente Centro Studi), relazioni sindacali con le associazioni di categoria delle agenzie e delle concessionarie pubblicitarie, dei tecnici pubblicitari, degli utenti pubblicitari, etc.);

e) vengano assunte tutte le possibili iniziative per lo sviluppo delle imprese, per la crescita dell’immagine del mezzo radiofonico e del mezzo televisivo locale, nonchè tutte le possibili iniziative di analisi di marketing al fine di una adeguata conoscenza del mercato delle imprese radiofoniche e delle imprese televisive locali;

f) vengano assunte tutte le possibili iniziative che favoriscano l’incremento della pubblicità commerciale sulle emittenti, nonché che favoriscano lo sviluppo della pubblicità degli enti pubblici sulle emittenti, anche individuando i relativi criteri.

g) vengano sviluppate tutte le possibili iniziative per favorire lo sviluppo dell’attività informativa delle emittenti come mezzo di opinione;

h) venga approfondita la problematica delle indagini di ascolto anche valutando eventuali proposte di rilevazione pubblica delle indagini e eventuali iniziative atte a favorire ulteriori indagini, il tutto valutando anche le relative metodologie.