Dopo l’insoddisfacente parere dell’viii commissione del senato, oggi alle ore 14.45 le commissioni riunite vii e ix della camera dei deputati votano il parere sullo schema del nuovo regolamento per le misure di sostegno alle tv locali: aeranti-corallo chiede ai parlamentari delle commissioni vii e ix di sostenere un provvedimento che garantisca una equa ripartizione delle risorse. aeranti-corallo chiede inoltre al ministro gasparri di sostenere fino in fondo il proprio schema di regolamento

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Cs 22/2004

 

                                                           COMUNICATO STAMPA

                                                            AERANTI – CORALLO

                             Le imprese radiotelevisive locali, satellitari, via Internet                          


Roma, lì 30/7/2004

 

DOPO L’INSODDISFACENTE PARERE DELL’VIII COMMISSIONE DEL SENATO, OGGI ALLE ORE 14.45 LE COMMISSIONI RIUNITE VII E IX DELLA CAMERA DEI DEPUTATI VOTANO IL PARERE SULLO SCHEMA DEL NUOVO REGOLAMENTO PER LE MISURE DI SOSTEGNO ALLE TV LOCALI: AERANTI-CORALLO CHIEDE AI PARLAMENTARI DELLE COMMISSIONI VII E IX DI SOSTENERE UN PROVVEDIMENTO CHE GARANTISCA UNA EQUA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE.

AERANTI-CORALLO CHIEDE INOLTRE AL MINISTRO GASPARRI DI SOSTENERE FINO IN FONDO IL PROPRIO SCHEMA DI REGOLAMENTO

 

Oggi alle 14.45 le Commissioni riunite VII e IX della Camera dei Deputati votano il parere di legge in ordine allo schema del nuovo regolamento predisposto dal Ministro delle comunicazioni Gasparri relativo ai criteri per la ripartizione tra le diverse imprese delle misure di sostegno annuali per il settore televisivo locale.

Al riguardo, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO (che rappresenta oltre 1.000 imprese radiotelevisive locali, di cui 309 imprese televisive locali, pari a oltre il 50 percento del settore) ha dichiarato: “Nei giorni scorsi la Commissione VIII del Senato ha espresso un parere che AERANTI-CORALLO ritiene assolutamente insoddisfacente, in quanto riduce di oltre il 10 percento il numero delle imprese che potranno accedere alla ripartizione della parte più significativa dei contributi, mantenendo nelle regioni del Sud una fortissima concentrazione delle risorse in capo alle tre ovvero quattro emittenti con i fatturati più elevati, a discapito di tutte le altre. E’ evidente – ha aggiunto Rossignoli – che l’orientamento espresso dall’VIII Commissione del Senato vada in direzione opposta all’esigenza di un pluralismo nel settore attraverso la valorizzazione delle imprese televisive locali che realizzano informazione autoprodotta e programmi di qualità e garantiscono occupazione nel settore.”

AERANTI-CORALLO auspica pertanto che le Commissioni riunite VII e IX della Camera dei Deputati, disattendendo sia le inaccettabili proposte di modifica al regolamento ipotizzate nei giorni scorsi dall’on. Butti (responsabile dell’informazione di AN e relatore della VII Commissione della Camera), sia l’orientamento espresso dal Senato, vogliano confermare lo schema di regolamento predisposto dal Ministro delle comunicazioni, evitando peraltro la concentrazione delle risorse nelle regioni del Sud a favore delle tre o quattro emittenti con maggiori fatturati e a discapito di tutte le altre.

Rossignoli evidenzia inoltre la preoccupazione di AERANTI-CORALLO in ordine alla circostanza che il Ministro Gasparri, sebbene più volte sollecitato, non abbia ancora espresso una propria posizione per sostenere fino in fondo lo schema di regolamento da lui predisposto. Tale schema di regolamento è stato il frutto di un ampio confronto tra tutte le componenti del settore e rappresenta sicuramente un punto di equilibrio nella distribuzione delle risorse. Sorprende veramente che il Ministro Gasparri non abbia ancora assicurato il settore di voler mantenere inalterato l’impianto normativo da lui stesso predisposto.

Per informazioni: 348 4454981

 

 

                                                      AERANTI-CORALLO,

                                            aderente alla Confcommercio,

               rappresenta 1.052 imprese del settore radiotelevisivo privato