D.P.R. 20 gennaio 1992 recante “Approvazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive”

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PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

DECRETO 20 gennaio 1992

Approvazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Vista la legge 14 aprile 1975, n.103;

Visto il decreto-legge 6 dicembre 1984, n.807, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 febbraio 1985, n.10;

Vista la legge 9 maggio 1986, n.149, di ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale delle telecomunicazioni, con protocollo finale, protocolli addizionali, protocollo facoltativo, risoluzioni e raccomandazioni, adottata a Nairobi il 6 novembre 1982;

Vista la legge 6 agosto 1990, n.223;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n.156;

Vista la legge della Provincia autonoma di Bolzano 13 febbraio 1975, n.16, istitutiva della RAS (Radiotelevisione Azienda Speciale della Provincia di Bolzano);

Viste le leggi regionali del Piemonte 23 gennaio 1989, n.6, del Lazio 11 agosto 1989, n.56, e dell’Abruzzo 4 giugno 1991, n.20;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 1988, n.367, di approvazione della convenzione tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la RAI – Radiotelevisione Italiana S.P.A. per la concessione in esclusiva del servizio pubblico di diffusione circolare di programmi sonori e televisivi sull’intero territorio nazionale;

Visto il memorandum di intesa in data 18 maggio 1982 tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America per l’installazione di impianti per le trasmissioni radio e televisive delle forze armate USA;

Visto il piano di ripartizione delle radiofrequenze approvato con decreto ministeriale 31 gennaio 1983 e successive modificazioni ed integrazioni;

Sentite la concessionaria pubblica e le associazioni a carattere nazionale dei titolari di emittenti o reti private;

Sentita la Commissione prevista dall’art.34, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n.223;

Vista la comunicazione dello schema di piano inviata alle Regioni e alle Province autonome con note del 23 agosto 1991;

Visti i pareri delle Regioni Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Umbria, Lazio e Basilicata;

Considerato che le esigenze di tutela del paesaggio, dell’ambiente e della salute saranno soddisfatte anche inserendo nel disciplinare di concessione clausole che impegnino i concessionari ad apportare ai propri impianti le necessarie modifiche;

Ritenuta l’opportunità di approvare il piano con riferimento all’emittenza televisiva, attesa la sua autonomia rispetto al settore della radiodiffusione sonora e considerato il pubblico interesse a che la pianificazione dell’emittenza televisiva non subisca ulteriori ritardi;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella seduta del 28 dicembre 1991;

Su proposta del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni;

EMANA
Il seguente decreto:

Articolo 1

1. E’ approvato il Piano nazionale di assegnazione delle radiofrequenze per l’emittenza televisiva, costituito da:

a. parte I, contenente un tabulato relativo alle assegnazioni di frequenze riservate al servizio pubblico radiotelevisivo nazionale (RAI), alla Radiotelevisione Azienda Speciale della Provincia di Bolzano (RAS) ed alla emittente delle Forze armate statunitensi in Italia – Southern European Broadcasting (SEB);

b. parte II, contenente ventuno tabulati, relativi ad altrettanti bacini d’utenza, nei quali è stato suddiviso il territorio nazionale, salva la facoltà dell’Amministrazione di rilasciare concessioni anche per parti limitate del bacino. Ogni tabulato contiene le postazioni di emissione destinate all’emittenza privata nel relativo bacino d’utenza con l’indicazione delle Frequenze in esse pianificate e le relative caratteristiche radioelettriche di emissione, limitatamente agli impianti di “potenza equivalente irradiata” (c.r.p. o p.a.r.) non inferiore a 200 W;

c. parte III, contenente ventuno serie di planimetrie che individuano le aree interessate al servizio degli impianti delle emittenti private di “potenza equivalente irradiata” (e.r.p. o p.a.r.) non inferiore ad 1 kW;

d. parte IV, contenente ventuno tabulati con gli elenchi, integrabili, delle postazioni di emissione destinate all’emittenza privata di “potenza equivalente irradiata” (e.r.p. o p.a.r.) inferiore a 200 W.

2. E’ stabilito in dodici il numero delle reti televisive nazionali, comprese quelle destinate al servizio pubblico.

Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione.

Dato a Roma addì, 20 gennaio 1992