Fausta Bergamotto su info locale e transizioni tecnologiche

(26 febbraio 2024)   Nell’ultimo numero del magazine mensile di Aeranti-Corallo abbiamo intervistato Fausta Bergamotto, Sottosegretaria di Stato al Ministero delle imprese e del Made in Italy.

Alla stessa abbiamo chiesto di illustrarci il proprio punto di vista in merito alle prospettive per l’informazione nell’emittenza locale, ai tempi di transizione alle trasmissioni televisive in DVB-T2/HEVC e al ruolo che avrà il mezzo radiofonico locale nel complesso dei media audiovisivi.

L’intervista

TeleRadio Magazine: L’emittenza radiotelevisiva locale ricopre da oltre quarant’anni un importante ruolo di informazione e presidio del territorio. I microfoni e le telecamere delle emittenti locali documentano puntualmente la cronaca, lo sport, la politica dei territori, fornendo una informazione di prossimità. Quali sono, a suo giudizio, le prospettive nel settore dell’informazione da parte dell’emittenza locale?

Fausta Bergamotto: L’emittenza locale, sia radio che televisiva, ha sempre avuto e continuerà ad avere un ruolo centrale nel complesso sistema delle telecomunicazioni e questo è vero tanto in Italia che in qualsiasi altro Paese estero. La capillarità profonda che l’emittenza locale riesce a raggiungere con la propria giornaliera attività non deve essere vista solo in termini di mera copertura, ma anche e soprattutto come vicinanza, come primo contatto, con i territori. Queste caratteristiche fanno dell’emittenza locale un attore centrale nel panorama del moderno contesto informativo. Un contesto in continua e rapida evoluzione dove gli investimenti sono necessari per tenere il passo e garantire costantemente un servizio di qualità a cittadini e imprese.

Il passaggio al DVB-T2/HEVC

TRM: Per l’emittenza televisiva locale, il passaggio alle trasmissioni televisive in DVB-T2/HEVC è molto urgente e importante al fine di poter trasmettere i propri contenuti con buona qualità tecnica. In quali tempi ritiene che tale passaggio potrà essere realizzato?

F.B.: Il tema dello sviluppo tecnologico del settore televisivo è ben al centro dell’azione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La riprova di questo la possiamo vedere nell’eccellente risultato ottenuto durante la World Radiocommunication Conference (WRC) tenutasi lo scorso dicembre a Dubai, grazie all’importante lavoro svolto dalle strutture del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha comportato per l’Italia l’assenza di modifiche di destinazione d’uso della banda sub 700 MHz, conservandone l’attribuzione a livello primario per il broadcasting fino alla WRC del 2031.

È chiaro che tutti, in questo senso, devono però fare la propria parte, sia il settore pubblico che quello privato, ed è per questo motivo che nel nuovo Contratto di Servizio RAI, che a breve entrerà in vigore, abbiamo voluto prevedere l’avvio da parte della Concessionaria di un multiplex nazionale in standard DVB-T2 avendo cura di predisporre il passaggio dei restanti multiplex secondo una roadmap che sarà predisposta dal Ministero.

Inoltre, stiamo per varare una nuova misura di incentivo per continuare a sostenere ancora le famiglie nel processo di aggiornamento dei televisori presenti nelle proprie case. Siamo convinti che il combinato disposto di tutte queste azioni permetterà all’Italia di fare un nuovo balzo tecnologico in avanti.

Il ruolo del DAB+

TRM: Nell’ambito radiofonico, sono in pieno svolgimento le procedure relative all’assegnazione dei diritti di uso per le frequenze DAB+ all’emittenza locale. Quale ruolo può assumere il mezzo radiofonico locale nel complesso dei media audiovisivi?

F.B.: La radio è il mezzo di comunicazione che ha mostrato, più di ogni altro, nel corso degli ultimi anni, una forte capacità di resilienza. Questo, da una parte, grazie alle sue caratteristiche di capillarità, gratuità e facilità di accesso al segnale e, dall’altra parte, grazie alle caratteristiche degli editori che non hanno mai smesso di effettuare rilevanti investimenti, sia in termini di prodotto che nell’ambito infrastrutturale e tecnologico.

È noto a tutti che la radiodiffusione sonora in tecnica analogica rappresenta, allo stato attuale, l’asse portante del sistema dei contenuti radiofonici ed è ancora la base di importanti investimenti da parte degli editori radiofonici. È opportuno, pertanto, che sia dato adeguato rilievo e massima tutela all’uso della tecnica analogica, la quale è vitale ed essenziale per il comparto, adottando tutte le misure possibili per migliorare l’efficienza nell’uso delle spettro radioelettrico.

Per quanto attiene al DAB+, ci troviamo in una fase di transizione sfidante con le reti nazionali che convivono con le autorizzazioni sperimentali concesse a livello locale. La fase di assegnazione delle reti DAB locali sta volgendo al termine, così come l’assegnazione dei diritti d’uso per le nazionali, e siamo confidenti che tutto il sistema a breve potrà giovare della qualità e della pulizia del suono garantito dal digitale.

Anche in questo senso, nel nuovo contratto di servizio con RAI abbiamo voluto rimarcare la necessità degli investimenti sulla rete da parte della concessionaria al fine di migliorarne la copertura. (AR/FC)

 

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