Fondo straordinario editoria: interventi per investimenti in tecnologie innovative. Con decreto del Capo DIE definite le modalità di accesso. Domande online dal 7 novembre all’11 dicembre

 

(10 ottobre 2023)   Con decreto del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri 12 settembre 2023, pubblicato in data odierna sul sito del DIE, sono state definite le modalità di erogazione nonché i termini per la presentazione delle domande per gli interventi 2022 del Fondo straordinario per gli interventi ai sostegno all’editoria relativamente agli investimenti delle imprese editoriali, anche di nuova costituzione, orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale.

Per quanto riguarda il comparto dell’emittenza televisiva locale, il DPCM 28 settembre 2022, recante “Ripartizione del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria” destina, con riferimento agli investimenti effettuati nell’anno 2022, una quota di dieci milioni di euro  ai fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) operanti in ambito locale che, all’esito delle procedure adottate in attuazione dell’art. 1 comma 1034 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, abbiano avuto accesso alla capacità trasmissiva nelle aree tecniche di cui alla delibera AGCOM/19/39/CONS.

Inoltre, per quanto riguarda la radiofonia locale e nazionale, lo stesso DPCM destina, con riferimento agli investimenti effettuati nell’anno 2022, una quota di 7,5 milioni di euro ai titolari di concessioni radiofoniche, ai fornitori di contenuti radiofonici digitali e ai consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica DAB, previsti dalla delibera AGCOM n. 664/09/CONS.

Sono ammesse al contributo le spese, effettuate nel corso dell’anno 2022, riconducibili a:

i.) investimenti in apparati in bassa frequenza, compresi sistemi di collegamento da esterno per dirette televisive, destinati alla realizzazione dei programmi in HD o tecnologie superiori;

ii.) investimenti in mixer audio/video HD, telecamere HD/4K con eventuali ottiche HD, encoder HD per i collegamenti alla rete di trasmissione, matrici HD/4K, apparati e sistemi di storage per archivio di contenuti;

iii.) investimenti per l’applicazione delle  tecnologie  5G broadcast/multicast e dell’intelligenza artificiale per la produzione e distribuzione dei contenuti;

iv.) investimenti per la produzione e distribuzione di contenuti in realta’ virtuale, realta’ aumentata e mixed reality;

v.) investimenti per piattaforme per l’accesso e la distribuzione dei contenuti digitali dei FSMA nazionali e locali, ivi inclusa la modalita’ on demand;

vi.) investimenti in nuovi sistemi editoriali web based e di interfacce che stimolino l’interazione con l’utenza e consentano la produzione e distribuzione di contenuti in realta’ aumentata;

vii.) investimenti relativi ad apparati in alta frequenza per le trasmissioni radiofoniche digitali;

viii.) investimenti per l’adeguamento, innovazione ed estensione delle reti di diffusione locali e nazionali T-DAB gia’ in esercizio da parte dei consorzi operanti in tecnica DAB finalizzati a migliorare, in ogni condizione operativa e metereologica, la continuita’ di servizio delle reti radiofoniche digitali;

ix.) investimenti in infrastrutture di telecomunicazioni di lunga distanza ad alta velocita’;

x.) investimenti in soluzioni per la fornitura di prodotti e servizi media e audiovisivi basati su tecnologie cloud;

xi.) investimenti in tecnologie per il telecontrollo degli apparati;

xii.) investimenti in ricerca e sviluppo relativi ai sistemi di diffusione radiofonica in tecnica digitale T DAB, in modalita’ multichannel, anche destinati al servizio EWS – Warning Emergency System e Breake inn, realizzati dai consorzi operanti in tecnica DAB;

xiii.) investimenti in applicativi di intelligenza artificiale e tecnologie emergenti per il contrasto alla disinformazione;

xiv.) investimenti in software per editoria che consentano l’automatizzazione dei processi e la gestione e  distribuzione elettronica dei contenuti;

xv.) investimenti in tecnologie volte a garantire un adeguato presidio delle cybersecurity al fine di garantire la business continuity e evitare danni reputazionali;

xvi.) investimenti in infrastrutture tecnologiche datacenter e in cloud per incrementare  l’efficienza,  la  facilita’  d’uso  e l’accessibilita’ dei prodotti editoriali;

xvii.) investimenti in software che consentano di veicolare i contenuti editoriali e i format su canali diversi di distribuzione per raggiungere nuovi target;

xviii.) investimenti in nuove tecnologie per la produzione, diffusione e gestione di contenuti editoriali multimediali o altri formati digitali in linea con le evoluzioni del mercato.

La norma specifica che i contributi soprariportati non sono cumulabili con altri benefici economici concessi per le medesime iniziative da leggi statali e regionali.

Inoltre, gli investimenti realizzati con il contributo del Fondo non verranno valutati ai fini dell’applicazione del decreto del Presidente della Repubblica n. 146/2017 (Regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali). Il provvedimento in oggetto specifica, altresì, che le spese ammissibili devono essere riconducibili ad un progetto complessivo ed organico di investimenti finalizzato all’ammodernamento delle dotazioni tecniche

Le imprese editrici di emittenti radiofoniche e televisive che intendono accedere al contributo per l’anno 2022, possono presentare la domanda dal 7 novembre 2023 all’11 dicembre 2023, attraverso la procedura informatizzata che verrà resa disponibile mediante portale telematico  sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. di prossima attivazione,  raggiungibile all’indirizzo web https://fondoeditoria.mise.gov.it.

In caso di insufficienza delle risorse disponibili per ciascuna delle misure previste dal DPCM, in relazione alle istanze ammesse, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale al contributo spettante.

Gli elenchi dei soggetti cui è riconosciuto il contributo con l’importo a ciascuno spettante sono approvati con decreto del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della PCM e pubblicati sul sito dello stesso Dipartimento.

Il contributo è erogato, al netto delle ritenute erariali, mediante accredito sul conto corrente intestato al beneficiario e dichiarato nella domanda di accesso. (FC)

 

Vedi anche:

Decreto del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della PCM 2 ottobre 2023 che approva l’elenco dei soggetti cui è riconosciuto il contributo forfettario, previsto dall’articolo 4, comma 1, del D.P.C.M. 28 settembre 2022, per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato di giovani giornalisti e professionisti con età non superiore a 35 anni perfezionatesi nel corso dell’anno 2022 (Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria).