Gruppo nazionale WRC-23: per Aeranti-Corallo necessario mantenimento statuto primario per utilizzo banda Uhf da parte del broadcast

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(21 ottobre 2021)   Si è svolta oggi, in modalità videoconferenza, la terza riunione plenaria del Gruppo nazionale WRC-23, nell’ambito della quale è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento delle discussioni afferenti alle diverse problematiche che verranno affrontate nel corso della prossima conferenza mondiale delle radiocomunicazioni, WRC-23.

Dopo un breve intervento di saluto del direttore della DGTCSI-ISCTI del Ministero, d.ssa Eva Spina, ha preso la parola il coordinatore del gruppo, ing. Umberto Mascia (dirigente della Div. V della medesima direzione), il quale ha illustrato l’agenda dei lavori della giornata e ha annunciato la creazione di un “libro bianco” nel quale affluiranno, via via, tutte le tematiche affrontate nell’ambito dei diversi sottogruppi nonché le diverse posizioni (del Ministero e degli stakeholder) che verranno prese in tali ambiti.

Il primo argomento affrontato è stato quello di interesse del comparto broadcast, cioè l’Agenda Item 1.5, tema di forte impatto in quanto prevede l’ipotesi di revisione nell’uso dello spettro e le esigenze di spettro dei servizi esistenti nella banda di frequenza 470-960 MHz nella Regione 1 (regione in cui è ricompresa anche l’Italia) e la considerazione di eventuali interventi normativi nella banda di frequenza 470-​694 MHz nella Regione 1 sulla base della revisione ai sensi della Risoluzione 235 (WRC-15).

Sull’argomento si è delineata da subito una polarizzazione tra il mondo del broadcast (erano presenti alla riunione, oltre a Fabio Carera per Aeranti-Corallo, anche gli altri stakeholder in ambito nazionale e locale) e il settore della telefonia.

Aeranti-Corallo, intervenendo ai lavori, ha rimarcato la propria posizione, assunta già in un documento inviato al Ministero nelle scorse settimane, riguardante la necessità che l’Amministrazione italiana assuma una posizione di sostegno alla necessità di mantenere l’uso esclusivo di tale porzione di spettro per il broadcast televisivo, respingendo qualunque ipotesi di diverso impiego, anche su base secondaria.

Il fronte dei broadcaster ha condiviso compattamente tale necessità.

Peraltro, come è stato rimarcato da Aeranti-Corallo, negli ultimi 15 anni, la banda Uhf è stata oggetto di diversi, successivi interventi normativi e regolamentari in Italia e, a oggi, il sistema televisivo italiano può contare sulla pianificazione di 12 reti nazionali e di solo una rete locale di 1° livello (tranne che per il bacino costituito dall’Area tecnica n. 3 – Lombardia e Piemonte orientale, dove le reti locali pianificate sono 2) su tutti i 18 bacini pianificati dall’Agcom con la propria delibera n. 39/19/CONS (recante il PNAF), nonché da alcune reti di 2° livello pianificate dall’Agcom su bacini provinciali e/o pluriprovinciali. (LB)

 

Vedi anche:

Terza riunione plenaria Gruppo nazionale WRC-23