Il coordinamento aer-anti-corallo ha chiesto al presidente dell’autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni prof. cheli di valutare di non intervenire al forum regionale dell’informazione del 18 febbraio organizzato dal consiglio regionale e dal corerat della toscana in quanto allo stesso è stato invitato il direttore di un’emittente che opera in contrasto con l’art. 2, comma 2 bis della l. 78/99.

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CS 12/2000

                       COMUNICATO STAMPA
        COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO         

 

 

Roma, 17 febbraio 2000

Il Coordinamento AER- ANTI – CORALLO ha chiesto al Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Prof. Cheli di valutare di non intervenire al Forum Regionale dell’Informazione del 18 febbraio organizzato dal Consiglio Regionale e dal Corerat della Toscana in quanto allo stesso è stato invitato il direttore di un’emittente che opera in contrasto con l’art. 2, comma 2 bis della L 78/99.

L’avv. Marco Rossignoli, coordinatore AER – ANTI – CORALLO (la federazione – aderente alla Confcommercio – che rappresenta il maggior numero di emittenti radiotelevisive locali – in tutto 1283) ha inviato in data odierna una nota di protesta al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana e al Presidente del Corerat della Toscana lamentando che gli stessi hanno invitato al Forum Regionale sull’Informazione che si svolgerà a Firenze venerdì 18 febbraio p.v. (come risulta dal programma dello stesso), il direttore della emittente radiofonica locale “RTL Firenze”.
L’Avv. Marco Rossignoli ha inoltre chiesto al Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Prof. Enzo Cheli, ugualmente invitato al Forum, di valutare di non intervenire, qualora gli organizzatori dello stesso non sospendano la partecipazione del Direttore di RTL Firenze.
La presa di posizione del Coordinamento AER – ANTI – CORALLO è collegata alla circostanza che la suddetta emittente radiofonica locale utilizzando la denominazione e il marchio dell’emittente radiofonica nazionale “RTL” viola il disposto dell’art. 2 comma 2 bis della legge 78/99 con grave danno per tutte le altre imprese radiofoniche locali della zona (lo stesso prevede che “2-bis. Le emittenti radiotelevisive locali, comprese quelle che diffondono programmi in contemporanea o programmi comuni non possono utilizzare, né diffondere, un marchio, una denominazione o una testata identificativi che richiamino in tutto o in parte quelli di una emittente nazionale”.).
La citata norma (per la cui violazione è prevista una sanzione da lire 20 milioni a lire 500 milioni da comminarsi da parte dell’Autorità e nei casi più gravi la sospensione dell’attività per un periodo non superiore a sei mesi, ovvero la revoca della concessione) è stata introdotta al fine di tutelare le imprese locali dal rischio di sottrazione di risorse di mercato necessarie alla loro attività.
Infatti la confusione derivante dall’uso da parte di una emittente locale di una denominazione o marchio di una emittente nazionale può creare distorsioni nella rilevazione dell’audience, generando il fenomeno della cosiddetta duplicazione degli ascolti con conseguenti inevitabili ricadute sulla distribuzione delle risorse pubblicitarie.
Infatti l’indagine di ascolto della radio in Italia si basa su interviste telefoniche in cui viene chiesto di ricordare quali, tra un elenco di emittenti che viene letto, siano quelle ascoltate.
E’ evidente la confusione che possa crearsi nell’ascoltatore in caso di omonimia di marchi.
L’emittente RTL Firenze così come le emittenti RTL Bologna, RTL Torino, RTL Milano, e altre utilizzano addirittura una grafica per il proprio marchio sostanzialmente identica a quella della rete nazionale RTL.
L’attività di RTL Firenze è stata peraltro oggetto di interrogazione parlamentare nel corso del 1999 da parte dei senatori Falomi (DS) e Bucciarelli (DS) e di esposti del coordinamento AER- ANTI – CORALLO all’Autorità.
In occasione del Forum del 18/2 il rappresentante del Coordinamento AER – ANTI – CORALLO presente allo stesso, evidenzierà ai partecipanti la problematica.

 

 

           Il Coordinamento Aer Anti Corallo – aderente alla Confcommercio –
   rappresenta 1300 imprese radiotelevisive locali sulle circa 1750 operanti