Indicazioni per ottimizzare i comandi vocali destinati all’ascolto dei programmi radiofonici in auto e tramite smart speaker

(15 maggio 2024) L’associazione WorldDAB, a inizio maggio, ha annunciato di avere definito una proposta tecnica per armonizzare l’utilizzo di comandi vocali, al fine di ottimizzare la ricerca e la gestione dei programmi radiofonici attraverso i sistemi di infotainment.

Questo vale tanto per l’ascolto in auto, quanto per quello domestico, quando mediato dagli smart speaker; la problematica si rende sempre più evidente, anche considerando che l’elenco delle stazioni disponibili attraverso tali device sta diventando sempre più lungo e che ci siano denominazioni di canali radiofonici simili.

Dal canto loro, gli utenti si esprimono, ovviamente, con un linguaggio naturale, soggettivo, non stereotipato, e non necessariamente ricordano con precisione la denominazione di ogni emittente che intenderebbero ascoltare.

Linee guida

In pratica, sono state pubblicate delle linee guida, indirizzate, da un lato, alle emittenti e, dall’altro, ai produttori di apparati di ricezione radiofonica, al fine di ottimizzare l’uso dei fonemi e dei cosiddetti alias (le denominazioni affini al nome di un’emittente, anche se non proprio esatte rispetto al nome ufficiale).

Un esempio, riportato dai documenti in questione, è quello dell’emittente Nova 96.9 di Sidney, che un ascoltatore potrebbe cercare, vocalmente, dicendo: “Nova”, “96.9”, “Nova 96.9”, “Nova, nove sei nove” o “Nova Sidney”.
Ma potrebbe cercarla anche attraverso il suo slogan: ”Successi di oggi e ritorno al passato”.

L’obiettivo è quello di consentire agli ascoltatori di trovare comunque le proprie stazioni radio preferite, utilizzando esclusivamente i comandi vocali.

La nuova guida “how to”, un documento di 18 pagine, è rivolta ai broadcaster, a chi lavora in radio e ai fabbricanti, ed offre una semplice, ma utile, check list, atta a verificare che i fonemi e gli alias utilizzati come comandi vocali per identificare la propria stazione siano completi e corretti.

Alcuni suggerimenti

Nel documento in questione, disponibile in lingua inglese, si trovano considerazioni e suggerimenti quali quelli qui di seguito riportati.

Alias e fonemi che si sceglie di utilizzare per identificare la propria stazione radiofonica devono essere pensati al fine di aiutare gli ascoltatori a trovarla, il che impone di effettuare controlli preventivi, per esempio utilizzando dei dittafoni online, così da verificare cosa, a fronte di una data pronuncia, un sintetizzatore vocale possa esattamente ed effettivamente comprendere.

Per esempio, per un test si può utilizzare https://cloud.google.com/text-to-speech.

Lo stesso test può essere fatto, anche prima di essere effettivamente uploadati nella playlist, chiedendo informazioni sull’emittente a Google Siri o ad Amazon Alexa (e così verificare come effettivamente il sistema comprenda la denominazione).

Inoltre, ogni emittente deve fornire il proprio nome ufficiale in forma testuale, in tre modalità: corta, media e, se necessario, lunga (se non servisse la forma lunga, si replica il nome di lunghezza media).

Lo ShortName è fino ad 8 caratteri, il MediumName è fino a 16 caratteri e il LongName è fino a 128 caratteri (includendo anche l’eventuale claim della stazione).

Un controllo importante è quello sui possibili nomi alternativi (alias).

I conduttori dell’emittente sono usi identificare il canale con denominazioni non ufficiali, ma ricorrenti?
Per esempio: “L’unica radio della città di xxx”?
Questo alias dovrà essere integrato tra gli identificativi.

Se, invece, è noto che ascoltatori e presentatori non usino mai variazioni del nome dell’emittente per identificarla, allora non è necessario segnalare alcun alias.

Un altro caso: l’emittente opera in un’area dove è presente il multilinguismo?
I testi vanno fatti simulando l’approccio con le diverse pronunce possibili, determinate dalle diverse utenze linguistiche.

Oggi in molti parlano inglese e pronunciano determinate parole e sigle di conseguenza. Ma lo stesso può accadere in regioni dove siano presenti ceppi germanici o dialetti di origine francofona.

L’emittente (di fantasia) 1FM potrebbe essere ricercata come “Uno effe emme”, ma anche come “Uno Eff Emm”.

In questi casi è bene rendere disponibili per l’identificazione vocale tutti i fonemi potenzialmente utilizzabili.

Download

Il documento elaborato da WorldDAB è disponibile gratuitamente al seguente indirizzo: https://www.worlddab.org/public_document/file/1637/WorldDAB_Guidelines_for_aliases_and_phonemes.pdf

 

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