La nuova Direzione generale per i servizi territoriali del MIMIT

(22 febbraio 2024)    Nell’ambito della nuova organizzazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di cui al DPCM 30 ottobre 2023, n. 174, il Dipartimento per i servizi interni, finanziari, territoriali e di vigilanza, guidato dal dott. Benedetto Mineo, fornisce una presenza sul territorio, con l’obiettivo di avvicinare quotidianamente alle imprese le opportunità e gli strumenti del Mimit.

In particolare, tale Dipartimento è articolato in tre direzioni generali, una delle quali riveste particolare interesse per il settore radiotelevisivo. Si tratta della Direzione generale per i servizi territoriali, guidata dal dott. Amerigo Splendori, che ospita, al proprio interno, gli 11 Ispettorati territoriali (ridenominati “Case del made in Italy”), che sono gli organismi di raccordo del Ministero sul territorio.

 

Tra i compiti di questa Direzione (abbreviata in “DGST”) rientrano, tra gli altri:

– coordinamento tecnico-operativo e logistico degli Ispettorati Territoriali del Ministero (Case del made in Italy) tramite la predisposizione di direttive, provvedimenti, circolari e pareri, in raccordo con le Direzioni generali competenti per materia;

– modifiche, compatibilizzazione e ottimizzazione di impianti radiofonici in analogico in concessione di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208; verifiche tecniche sugli impianti di radiodiffusione televisiva e dei connessi collegamenti di comunicazione elettronica e rilascio del relativo parere alla DGTEL; collaborazione con le Autorità regionali in materia di inquinamento elettromagnetico per quanto di competenza;

– vigilanza, controllo e relative sanzioni sui sistemi di rete, sugli apparati e prodotti interconnessi e collegati alle reti di comunicazione elettronica pubbliche e private previsti dal decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259; individuazione e rimozione delle interferenze ai servizi di comunicazione elettronica e radiodiffusione sonora e televisiva;

– monitoraggio con sistemi elettronici fissi e mobili del corretto utilizzo dello spettro radioelettrico, anche in coordinamento con la DGTEL;

– prestazioni eseguite in conto terzi, per quanto di propria competenza, individuate ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366, anche tramite la definizione di accordi e convenzioni stipulati con altre amministrazioni pubbliche, enti e privati.

Gli 11 Ispettorati territoriali e le relative divisioni sono:

 

Divisione III. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) del Trentino Alto-Adige, con sede a Bolzano

Divisione IV. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta, con sede a Torino

Divisione V. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) della Lombardia, con sede a Milano

Divisione VI. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto, con sede a Venezia – Mestre

Divisione VII. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) della Sardegna, con sede a Cagliari

Divisione VIII. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) della Toscana, con sede a Firenze

Divisione IX. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) dell’Emilia-Romagna, dell’Umbria e della Marche, con sede a Bologna

Divisione X. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) del Lazio e dell’Abruzzo, con sede a Roma

Divisione XI. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) della Campania, con sede a Napoli

Divisione XII. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) della Puglia, Basilicata e Molise, con sede a Bari

Divisione XIII. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) della Calabria e della Sicilia, con sede a Palermo.

 

Tutti gli Ispettorati hanno numerose competenze, tra le quali rientrano, tra le altre, le seguenti, con riferimento al settore delle telecomunicazioni:

– collaborazione, ove richiesta, con enti pubblici e privati, nell’individuazione di postazioni di irradiazione radio elettricamente compatibili con la realtà radioelettrica esistente e con i vincoli urbanistici territoriali nei casi di richieste di valutazione della delocalizzazione di impianti radioelettrici o nella definizione delle procedure di riduzione a conformità anche ai sensi del DPCM 8 luglio 2003;

– verifiche tecniche sugli impianti di radiodiffusione televisiva e dei connessi collegamenti di comunicazione elettronica e rilascio del relativo parere;

– verifiche tecniche sugli impianti di radiodiffusione sonora e dei connessi collegamenti di comunicazione elettronica e rilascio delle autorizzazioni alle modifiche; compatibilizzazione e ottimizzazione degli impianti secondo la normativa vigente;

– individuazione e rimozione delle interferenze ai servizi di comunicazione elettronica e radiodiffusione segnalate dai privati, nonché compatibilizzazione tra impianti di emittenti di radiodiffusione sonora e televisiva pubbliche e private anche attraverso l’utilizzazione di sistemi informatici di pianificazione;

– monitoraggio radioelettrico a tutela dei servizi di radiocomunicazione sul territorio nazionale e per attività di radiomonitoring derivanti da accordi a carattere internazionale ai fini della trattazione delle situazioni interferenziali originate o subite da stazioni estere. (FC)

 

Vedi anche:

Nella nuova organizzazione del MIMIT, ecco le divisioni di interesse del settore nell’ambito della DGTEL

Il Ministero dello Sviluppo Economico diventa “Ministero delle imprese e del made in Italy”