La revisione del Tusmar

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(2 settembre 2021)   Come noto, il Consiglio dei Ministri ha esaminato, lo scorso 5 agosto, un primo schema di provvedimento relativo al recepimento della direttiva (UE) 2018/1808 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 novembre 2018 recante modifica della direttiva 2010/13/UE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (“direttiva sui servizi di media audiovisivi”). L’attuazione di tale direttiva avverrà mediante il riordino del c.d. “Tusmar” (cioè del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici).

Lo schema di tale decreto legislativo è ora stato trasmesso, per l’acquisizione dei relativi pareri, alle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Devono inoltre essere acquisiti i pareri dell’Agcom, della Conferenza Unificata e del Consiglio di Stato. Indi, dopo l’acquisizione di tali pareri, il testo tornerà al Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva e la successiva emanazione da parte del Presidente della Repubblica.

Lo schema di decreto legislativo (disponibile a questo link) è costituito da 73 articoli e, come si legge nella relazione illustrativa al provvedimento stesso, recepisce le disposizioni della direttiva (UE) 2018/1080, riordinando le disposizioni del Tusmar di cui al D.Lgs n. 177/2005 attraverso l’emanazione di un nuovo testo unico, con adeguamento delle disposizioni e delle definizioni.

In una serie di articoli di prossima pubblicazione, analizzeremo le principali norme di interesse per il settore radiofonico e televisivo. (FB)

 

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