La tv e la radio nel 55° Rapporto Censis sulla situazione sociale del paese

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(7 dicembre 2021)   Il 55° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, pubblicato in questi giorni, dedica un capitolo alla fruizione della tv e della radio da parte della popolazione italiana nel 2021.

Quest’anno, la tv ha conosciuto un incremento rilevante, dovuto sia alla crescita degli usi tradizionali, sia degli impieghi più innovativi. Aumentano sia i telespettatori della tv tradizionale (la tv digitale terrestre cresce del 0,5% rispetto al 2019) e della tv satellitare (+0,5%), sia quelli della tv via internet (web tv e smart tv salgono al 41,9% di utenza: +7,4% nel biennio) e della mobile tv, passata dall’1,0% di spettatori nel 2007 a un terzo degli italiani oggi (33,4%), con un aumento del 5,2% solo negli ultimi due anni.

La radio nel 2021 raccoglie quasi l’80% degli Italiani, con un dato stabile in termini numerici. La fruizione della radio perde leggermente nell’ascolto con gli apparecchi tradizionali (ricevitore domestico e autoradio), ma compensa ampiamente nella fruizione attraverso internet (con pc e smartphone).

Sul fronte dell’informazione, inoltre, come peraltro emerso anche da altre ricerche sul tema, si conferma che durante i giorni della stretta emergenza sanitaria, i telegiornali hanno mantenuto la posizione di vertice tra le fonti informative per il 60,1% degli italiani. Sono un riferimento indiscusso per i 65-80enni (73,2%), ma anche per il 42,3% dei 14-29enni.

E se l’informazione attraverso la tv è stata premiata da un rilevante numero di ascoltatori, non si può certo dimenticare quella prodotta dalle emittenti locali. Queste ultime, infatti, durante tutto il periodo della pandemia, hanno svolto un ruolo di grande rilievo nell’informazione sul territorio e di servizio a favore delle rispettive aree di riferimento. (FC)

 

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