Legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante “Disposizione per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato (legge finanziaria 2002)”. Art. 52, comma 18; artt. 58 e 74.

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LEGGE 28 dicembre 2001, n.448


Disposizioni  per  la  formazione  del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002).
Art. 52, comma 18; artt. 58 e 74.

(Pubblicata nel Supplemento Ordinario n.285/L alla Gazzetta Ufficiale
del 29 dicembre 2001 n.301)

….OMISSIS….

Art.52
(Interventi vari)

18.Il finanziamento annuale di cui all’articolo 27, comma 10, sesto periodo, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive modificazioni, e’ incrementato, a decorrere dal 2002, di un importo pari a 20 milioni di euro in ragione di anno. La previsione di cui all’articolo 145, comma 19, secondo periodo, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, si estende agli esercizi finanziari 1999 e 2000. Delle misure di sostegno di cui al presente comma possono beneficiare, a decorrere dall’anno 2002, anche le emittenti radiofoniche locali legittimamente esercenti alla data di entrata in vigore della presente legge, nella misura complessivamente non superiore ad un decimo dell’ammontare globale dei contributi stanziati. Per queste ultime emittenti, con decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, vengono stabiliti le modalita’ e i criteri di attribuzione ed erogazione.

….OMISSIS….

Art. 58.
(Modifica all’articolo 23 della legge 5 marzo 2001, n. 57)

1. Al comma 1 dell’articolo 23 della legge 5 marzo 2001, n. 57, le parole: “non   superiore al 40 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “non superiore all’80 per cento”. Conseguentemente, al comma 5 dell’articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 24 ottobre 2001, n. 407, le parole: “non superiore al 40 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “non superiore all’80 per cento”.

….OMISSIS….

Art. 74.
(Disposizioni in materia di trasmissioni televisive e radiofoniche)

1. Nella tabella A, parte III, di cui all’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive  modificazioni, al numero 123-ter), dopo le parole: “a mezzo di reti via cavo o via satellite” sono aggiunte le parole: “ivi comprese le trasmissioni televisive punto-punto”.

2. Fino all’attuazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiofoniche in tecnica analogica, i soggetti titolari di concessione radiofonica comunitaria in ambito nazionale sono autorizzati ad attivare nuovi impianti, su base non interferenziale con altri legittimi utilizzatori dello spettro radioelettrico e nel rispetto delle normative   vigenti in materia di emissioni elettromagnetiche, sino al raggiungimento della copertura di cui all’articolo 3, comma 5, della legge 31 luglio 1997, n. 249. Decorsi novanta giorni dalla comunicazione di attivazione degli impianti al Ministero delle comunicazioni ed in mancanza di segnalazioni di interferenze, la frequenza utilizzata si intende autorizzata.