LIGURIA Decreto del 16 maggio 2000 della Giunta Regionale Liguria Dipartimento Ambiente e Territorio Politiche e Programmi Ambientali

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Decreto del 16 maggio 2000 n. 1048 della Giunta Regionale Dipartimento Ambiente e Territorio – Politiche e Programmi Ambientali – Settore

Il Dirigente

Richiamata la l.r. 20 dicembre 1999 n. 41 “Integrazione della legge regionale 21 giugno 1999, n. 18 (Adeguamento delle discipline e conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di ambiente, difesa del suolo ed energia). Inserimento del capo VI bis – Tutela dell’inquinamento elettromagnetico”, così come modificata e integrata dalle leggi regionali 24 febbraio 2000, n. 11 e 27 marzo 2000, n. 29;

Considerato che la lettera c) dell’articolo 72 ter della precitata legge n. 41 assegna alla Regione la competenza alla definizione del contenuto della perizia giurata da presentarsi in occasione della installazione di nuovi impianti di teleradiocomunicazione (articolo 72 septies) e relativa ai predetti impianti (articolo 72 octies);

Dato atto che nel corso dell’istruttoria, che ha condotto alla definizione delle precitate prescrizioni tecniche, il Settore regionale competente ha collaborato con ARPAL e coinvolto soggetti gestori direttamente implicati nella loro attuazione;

Ritenuto pertanto di definire le prescrizioni tecniche in parola

DECRETA

– sono definite, ai sensi dell’art. 72 ter della l.r. 20 dicembre 1999, n. 41 e successive modifiche e integrazioni, le prescrizioni tecniche riportate nel documento allegato al presente.
A) Contenuto della perizia giurata ex art. 72 septies l.r 41/1999 e successive modifiche e integrazioni

Dati anagrafici
Indicare indirizzo, sede legale telefono e fax del gestore dell’impianto e del responsabile tecnico.

Caratteristiche tecniche dell’impianto
La descrizione dell’impianto dovrà riportare una esauriente trattazione in merito ai seguenti punti:
1. Finalità del sistema e tecnica di comunicazione.
2. Frequenze di trasmissione (o banda di frequenze per telefonia cellulare) relative ad ogni singola portante.
3. Descrizione del sistema di antenna ed eventuale ripartizione in settori.
4. Orientamento ed inclinazione dei settori, quota del centro elettrico delle antenne.
5. Tipologia, descrizione fisica, guadagno, diagrammi di irradiazione orizzontali e verticali dei sistemi radianti relativi ai singoli settori. I diagrammi di irradiazione devono essere forniti in forma numerica preferibilmente anche su supporto informatico in tali diagrammi deve essere riportata, per ogni grado l’attenuazione in decibel del campo. Sono anche ammessi passi maggiori di 1 grado allorché il gestore dichiari che, mediante interpolazione lineare, non si commette un errore maggiore di 1 decibel.
6. Potenza nominale di ogni trasmettitore, perdite di trasmissione del segnale al sistema radiante (diramazione e cavi) potenza massima erogabile al bocchettone di antenna per ogni sistema radiante, Potenza Effettivamente Irradiata massima per ogni sistema radiante.

Descrizione dell’area e del punto di installazione
Devono essere presentati i seguenti dati ed elaborati grafici:
1. Ubicazione, indicata tramite coordinate geografiche sul meridiano di Greenwich e quota sul livello del mare, ed eventuale indirizzo.
2. Tipologia, piante e prospetti della struttura di supporto (edificio, traliccio ecc.)
3. Descrizione dell’accessibilità delle superfici calpestabili limitrofe e dichiarazione del valore limite di campo elettrico applicabile ad edifici, strutture ad uso collettivo e relative pertinenze presenti nell’area interessata dall’impianto; per i casi dubbi deve essere fatto riferimento ai valore limite più restrittivo.
4. Planimetria in scala 1:2000 ove disponibile e aggiornata oppure in scala 1:5000 dell’area circostante l’impianto e comprendente tutte le zone dove sono prevedibili livelli di campo elettromagnetico maggiori di un decimo dei limiti applicabili, con un’estensione minima di almeno 200 metri dall’impianto per tutti gli edifici presenti dovrà essere indicato il dislivello tra la sommità degli edifici e la quota delle antenne del nuovo impianto. La planimetria dovrà riportare anche le curve di livello altimetriche e l’indicazione del Nord geografico.
5. Fotografie a 360° sul piano di propagazione, ove lo stato dei luoghi lo consenta, riprese dal punto di installazione dell’antenna.

Valutazioni previsionali del contributo al campo elettromagnetico globale
Devono essere presentati i risultati della valutazione preventiva dell’intensità di campo elettromagnetico dovuta all’impianto in oggetto in posizioni significative e cautelative, motivando la scelta delle posizioni individuate, da riportarsi in cartografia. Dovrà altresì essere fornita una descrizione degli algoritmi di calcolo adottati, fornendo eventualmente un deposito di tipo.
L’algoritmo di calcolo deve tenere conto dei fenomeni di riflessione e di diffrazione, eventualmente utilizzando approssimazioni conservative.

Rilevazioni campo elettromagnetico di fondo
Le misure devono essere eseguite in tutti i punti, fra quelli individuati al paragrafo precedente, dove il nuovo impianto faccia prevedere livelli di campo maggiori di un decimo dei limiti applicabili. I punti di misura devono essere chiaramente identificati nella cartografia allegata allo studio. Le misure devono essere condotte in conformità con quanto stabilito dalla normativa vigente (norme CEI o equipollenti), devono essere eseguite con strumenti la cui taratura sia riferibile al S.I.T. (Sistema Italiano di Taratura) o ad una rete di laboratori equivalente, e devono essere condotte in condizioni di campo imperturbato.
Poiché le rilevazioni di campo elettromagnetico di fondo devono essere effettuate in periodi nei quali sia dimostrata la rappresentatività dell’utilizzo degli impianti preesistenti, e non consentendo le misure di campo in banda larga di stabilire le reali condizioni di utilizzo degli impianti stessi, devono essere presentati i risultati di rilevazioni in banda stretta (analisi di spettro elettromagnetico) al fine di valutare le reali condizioni di utilizzo degli impianti presenti. Le misure in banda stretta vanno eseguite su una banda di frequenza 0.5 MHz – 3000 MHZ, o comunque sufficiente a comprendere le emissioni, di tutti gli impianti presenti in zona, con risoluzione tale da consentire l’individuazione di tutte le portanti. Per ogni portante che generi un campo superiore ad un decimo dei limiti applicabili deve essere fornita la misura del valore di picco del campo elettrico.
In alternativa alle misure in banda stretta possono essere effettuate tre differenti misure in banda larga rispettivamente:
1) in giorno feriale all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 8 e le ore 18;
2) in giorno feriale all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 19 e le ore 22;
3) in giorno festivo nella fascia oraria compresa tra le ore 8 e le ore 18.
Di tali misure dovrà considerarsi rappresentativo il valore massimo di campo elettrico rilevato.

Dichiarazione di conformità
Dovrà essere dichiarato che il campo elettromagnetico globale prevedibile presso il sito in oggetto, derivante dalla sovrapposizione del campo elettromagnetico di fondo e di quello prodotto dal nuovo impianto, risulta inferiore ai limiti di campo imposti dalla vigente normativa. Dovrà inoltre essere dichiarato che la progettazione dell’impianto ha adottato tutti i criteri di minimizzazione dei livelli di campo elettromagnetico compatibili con la qualità del servizio reso.

Rilevazioni di collaudo
Le misure di intensità di campo elettromagnetico di cui al 6° comma dell’articolo 72 septies devono essere eseguite in tutti i punti individuati nella perizia giurati. I punti di misura devono essere chiaramente identificati nella cartografia allegata allo studio. Le misure devono essere condotte in conformità con quanto stabilito dalla normativa vigente (norme CEI o equipollenti), devono essere eseguite con strumenti la cui taratura sia riferibile al S.I.T (Sistema Italiano di Taratura) o ad una rete di laboratori equivalente, e devono essere condotte in condizioni di campo imperturbato.
Poiché le rilevazioni di campo elettromagnetico devono essere effettuate in periodi nei quali sia dimostrata la rappresentatività dell’utilizzo dell’impianto, devono essere presentati i risultati di rilevazioni in banda stretta (analisi di spettro elettromagnetico). Le misure in banda stretta vanno eseguite su una banda sufficiente a comprendere le emissioni dell’impianto, con risoluzione tale da consentire l’individuazione di tutte le portanti. Per ogni portante che generi un campo superiore ad un decimo dei limiti applicabili, deve essere fornita la misura del valore di picco del campo elettrico.
In alternativa alle misure in banda stretta possono essere effettuate misure in banda larga, assicurando che l’impianto funzioni alla massima potenzialità di emissione.

– Precisazioni
1) Per “trasmettitore di onde elettromagnetiche”, di cui all’articolo 72 bis, comma 3, della l.r. 41/1999 e successive modificazioni, deve intendersi, nel caso di impianti per telefonia, il sistema che comprende tutte le portanti utilizzabili;
2) Per “potenza massima irradiata dall’antenna”, di cui all’articolo 72 septies, comma 9, della l.r. 41/1999 e successive modificazioni, deve intendersi il valore massimo della potenza elettrica applicata ai terminali dell’antenna stessa.
B) Contenuto della perizia giurata ex art. 72 octies l.r. 41/1999 e successive modifiche e integrazioni

Dati anagrafici
Indicare indirizzo, sede legale, telefono e fax del gestore dell’impianto e del responsabile tecnico.

Caratteristiche tecniche dell’impianto
La descrizione dell’impianto dovrà riportare una esauriente trattazione in merito ai seguenti punti:
1. Finalità del sistema e tecnica di comunicazione.
2. Frequenze di trasmissione (o banda di frequenze per telefonia cellulare) relative ad ogni singola portante.
3. Descrizione del sistema di antenna ed eventuale ripartizione in settori.
4. Orientamento ed inclinazione dei settori, quota del centro elettrico delle antenne.
5. Tipologia, descrizione fisica, guadagno, diagrammi di irradiazione orizzontali e verticali dei sistemi radianti relativi ai singoli settori. I diagrammi di irradiazione devono essere forniti in forma numerica, preferibilmente su supporto informatico. In tali diagrammi deve essere riportata, per ogni grado, l’attenuazione in decibel del campo. Sono anche ammessi passi maggiori di 1 grado allorché il gestore dichiari che, mediante interpolazione lineare, non si commette un errore maggiore di 1 decibel.
6. Potenza Effettivamente Irradiata massima per ogni sistema radiante e, ove disponibili, potenza nominale di ogni trasmettitore, perdite di trasmissione del segnale al sistema radiante (diramazione e cavi), potenza massima erogabile al bocchettone di antenna per ogni sistema radiante.

Descrizione dell’area e del punto di installazione

Devono essere presentati i seguenti dati ed elaborati grafici:
1. Ubicazione, indicata tramite coordinate geografiche su meridiano di Greenwich e quota sul livello del mare, ed eventuale indirizzo.
2. Tipologia, piante e prospetti della struttura di supporto (edificio, traliccio ecc.) ove disponibili ovvero documentazione equipollente.
3. Descrizione dell’accessibilità delle superfici calpestabili limitrofe e dichiarazione del valore limite di campo elettrico applicabile ad edifici, strutture ad uso collettivo e relative pertinenze presenti nell’area interessata dall’impianto: per i casi dubbi deve essere fatto riferimento al valore limite più restrittivo.
4. Planimetria in scala 1:2000 ove disponibile e aggiornata oppure in scala 1:5000 dell’area circostante l’impianto e comprendente tutte le zone dove sono prevedibili livelli di campo elettromagnetico maggiori di un decimo dei limiti applicabili, con un’estensione minima almeno 200 metri dall’impianto. Per tutti gli edifici presenti dovrà essere indicato il dislivello tra la sommità degli edifici e la quota delle antenne dellimpianto. La planimetria dovrà riportare anche le curve di livello altimetriche e l’indicazione del Nord geografico.
5. Fotografie a 360° sul piano di propagazione, ove lo stato dei luoghi lo consenta, riprese dal punto di installazione dell’antenna.

Rilevazioni campo elettromagnetico generato dell’impianto e totale
Le misure devono essere eseguite in tutti i punti dove l’impianto faccia prevedere livelli di campo maggiori di un decimo dei limiti applicabili. I punti di misura devono essere chiaramente identificati nella cartografia allegata allo studio. Le misure devono essere condotte in conformità con quanto stabilito dalla normativa vigente (norme CEI o equipollenti), devono essere eseguite con strumenti la cui taratura sarà riferibile al S.I.T (Sistema Italiano di Taratura) o ad una rete di laboratori equivalente, e devono essere condotte in condizioni di campo imperturbato.
Precisazioni
1) Per “trasmettitore di onde elettromagnetiche”, di cui all’articolo 72 bis comma 3 della l.r. 41/1999 e successive modificazioni, deve intendersi nel caso di impianti per telefonia il sistema che comprende tutte le portanti utilizzabili;
2) Per “potenza massima irradiata dall’antenna”, di cui all’articolo 72 septies, comma 9, della l.r. 41/1999 e successive modificazioni, deve intendersi il valore massimo della potenza elettrica applicata ai terminali dell’antenna stessa.