L’intervento di Aeranti-Corallo al World Radio Day, a Milano.

 

(15 febbraio 2024)  Il 13 febbraio si è svolta la manifestazione World Radio Day a Milano, organizzata da radiospeaker.it.

Aeranti-Corallo era main partner dell’iniziativa, il cui programma ha visto alternarsi una settantina di relatori, tra il palco della sala principale e l’aula workshop.

Tra gli altri, in videoconferenza, è intervenuto Marco Rossignoli, intervistato da Giorgio D’Ecclesia, coordinatore dell’edizione italiana del World Radio Day.

Rossignoli ha fatto il punto sulle procedure di assegnazione dei diritti di uso delle frequenze radiofoniche digitali terrestri in tecnologia DAB+, confermando l’aspettativa, in base alle dichiarazioni raccolte presso il MIMIT, di poter concludere l’iter entro la fine del corrente anno; ciò, naturalmente, compatibilmente con l’andamento dei beauty contest che dovessero rendersi necessari, in talune regioni, e dei successivi contenziosi.

Questione di prominence

D’Ecclesia ha poi chiesto di affrontare il tema della prominence radiofonica e Rossignoli ha confermato che questo è un argomento molto importante su cui l’associazione pone grande attenzione; analogamente a quanto sta avvenendo nel contesto televisivo, che è già all’esame dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e che lo sta discutendo proprio in queste settimane. Peraltro anche nell’ambito della prominence Tv ricorre il tema della rilevanza della radio sui dispositivi connessi, quali le Smart Tv.

Marco Rossignoli ha assicurato che “Non c’è dubbio che pari rilievo dovrà essere garantito anche per quanto riguarda i dispositivi a bordo delle autovetture”.

Inoltre l’avvocato Rossignoli ha aggiunto: “Come Aeranti-Corallo abbiamo anche realizzato, recentemente, uno studio su come oggi si presenta l’accesso alla radio su vari marchi automobilistici e abbiamo riscontrato una situazione molto diversificata tra i diversi modelli di vetture. Ci sono situazioni dove di default la radio si avvia mostrando i programmi in FM, altre  dove apre con le radio DAB e altre ancora dove si ricevono entrambe, ma in modo non distinguibile. Deve essere individuato un sistema che dia sicuramente accesso all’analogico e che permetta poi all’utente di fare le proprie scelte garantendo comunque alla radio in genere una sua assoluta evidenza”.

 

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