LokalRundFunkTage 2024, l’evento dei broadcaster locali tedeschi. Spunti di interesse per i media italiani

(10 luglio 2024)   Si è svolta la trentaduesima edizione di LokalRundFunkTage 2024 (la Giornata dei broadcaster locali tedeschi), il 25 e 26 giugno scorsi, al centro congressi NCC Mitte della NürnbergMess, a Norimberga.

Una due giorni di conferenze, workshop, esposizione ed eventi; incontri professionali che spaziavano dall’ispirazione editoriale ai consigli pratici per l’esercizio di un’emittente. I molti workshop e le tavole rotonde tra addetti ai lavori meritano attenzione e, in alcuni casi, possono suscitare interessanti riflessioni utili anche per il contesto radiotelevisivo locale italiano.

Un prezioso supporto per la comprensione dell’evento è venuto dall’ottimo servizio di blog live garantito dall’organizzazione, così da raccontare ‘in tempo reale’ il succedersi degli interventi.

Prima di dare spazio ad una sintesi dei temi di maggior interesse, anticipiamo che il 33° LokalRundFunkTage si svolgerà nel 2025, il 25 e 26 giugno, sempre a Norimberga.

Unione di intenti, valore della diversità

Radio e Tv locali rappresentano una reale alternativa e una controparte al mondo digitale globale. Possono esserlo mantenendo vivi i principi ispiratori dai quali sono partite, ma sfruttando al meglio anche le più innovative opportunità tecnologiche. La radiotelevisione locale si trova di fronte a numerose sfide, ma anche a notevoli opportunità.

LRFT Opening“I contenuti locali non sono solo il cuore della nostra società, sono il cuore della democrazia” ha affermato Thorsten Schmiege, presidente del Centro Statale Bavarese per i Nuovi Media (BLM). Infatti studi sociologici hanno dimostrato che dove mancano i media locali aumentano le tendenze radicali.

L’importanza del giornalismo locale sta aumentando, in vista del crescente scetticismo democratico creato dalle “filter bubble” (le ‘bolle di pensiero’) generate dai social media su Internet. In particolare, i media locali svolgono un ruolo indispensabile per la corretta rappresentazione e la formazione di opinioni, anche diverse, ma complessivamente più equilibrate, perché costruiscono “ponti”, rappresentando la complessità di ciascuna comunità e, così facendo, contrastando le divisioni sociali.

A Norimberga, Schmiege ha lanciato un appello: “È mia profonda convinzione che nel mondo dei media digitali dominato da attori globali, dovremmo lasciarci alle spalle il vecchio modo di pensare competitivo e avviare assieme, tra media locali, una grande offensiva di stampo collaborativo. Solo così potremmo rafforzare i media locali, anche rispetto al mondo digitale. Questa collaborazione dovrebbe riguardare la distribuzione tecnica, le piattaforme digitali e gli archivi; risorse che potrebbero essere condivise, con un occhio all’innovazione in termini economicamente sostenibili. Un’intesa logistica che non deve, ovviamente, riguardare la diversità dei contenuti e dei programmi. Questo è uno scenario che richiede molto coraggio, dal momento che impone di cambiare le radicate abitudini individualistiche”.

AUDIENCE

Radio e Tv locali piacciono

“La radiodiffusione locale è un mezzo di qualità, indispensabile nella vita di tutti i giorni” è l’affermazione riportata dalla ricercatrice Alexandra Wachenfeld-Schell. Le oltre 80 emittenti radiofoniche locali private bavaresi raggiungono, tutte insieme, circa un quarto della popolazione dai 14 anni in su, nei giorni feriali (23,6%) e tutt’oggi difendono il loro ruolo di leader tra i 14 e i 49 anni; con una quota di mercato combinata del 23% restano ben davanti alle antenne pubbliche Bayern1 (16%), Antenne Bayern (15%) e Bayern3 (14%).

La TV locale bavarese, con 14 diversi canali, offre risultati costanti nonostante il boom dello streaming: con circa 750mila telespettatori, raggiunge in un giorno medio lo stesso numero di persone dell’anno scorso. Ciò nonostante sempre più famiglie siano connesse: quasi tre quarti della popolazione bavarese (72%) ha ormai accesso a Internet tramite il proprio televisore, ma attualmente la maggior parte della TV viene ancora fruita in modo tradizionale, che per i bavaresi è via satellite o via cavo.

Più di un bavarese su tre utilizza il DAB+ in auto

A LRFT24 è anche stata presentata la nuova edizione dell’indagine realizzata da Radio Bayern, la quale ha rilevato, tra l’altro, che in Baviera il tempo della guida è sempre più dedicato alla radio digitale. A parte streaming, podcast, radio online ed FM, il 37% dei bavaresi che ascoltano la radio in macchina nei giorni feriali durante la settimana, si affidano ai programmi radiofonici tramite tecnologia DAB+.

Ulteriori risultati presentati da Rolf Kullen, dell’istituto di ricerca Kantar, dicono che l’85% del tempo dedicato all’audio nel veicolo viene trascorso ascoltando la radio e solo il 13% viene dedicato all’ascolto di audio online; in Baviera circa la metà della popolazione ha ormai almeno una radio DAB+ in auto e/o a casa. Inoltre, sulla base degli ascoltatori giornalieri nei giorni feriali (dai 14 anni in su), circa il 60% consuma la radio anche in formato digitale, cioè tramite DAB+, IP/Web, cavo o satellite e oltre un terzo (35%) ascolta solo la radio digitale (più 4 punti percentuali rispetto all’anno precedente).

MANAGEMENT

Marketing territoriale

LRFT pubblico“Nelle difficoltà si nascondono le opportunità”, con questa citazione Vanessa Baur, responsabile vendite presso AMS Radio & MediaSolutions nel Nord Reno-Westfalia, ha introdotto alla LokalRundFunkTage le riflessioni sulle vendite pubblicitarie radiofoniche, con uno sguardo sui prossimi anni. Il precedente modello mediatico sta raggiungendo i suoi limiti: diminuzione degli investimenti in comunicazione lineare e cambiamenti demografici tra gli ascoltatori sono tra le prime cause di tale trasformazione.

Aleksandar Rustemovski, direttore dello sviluppo commerciale dell’agenzia Aireal, ha affermato che è l’industria pubblicitaria a dettare le regole e che la situazione è cambiata: ormai oltre il 70% delle pianificazioni pubblicitarie vengono elaborate in modo programmatico e tale metodo si sta facendo strada anche tra i media classici. C’è chi ritiene che una macchina non possa sostituire l’uomo, ma altri ritengono che si debba stare al passo con Google e con gli altri big digitali. Sicuramente la creatività nell’offerta promozionale territoriale, tradotta in iniziative ‘su misura’ e campagne fortemente personalizzate, rappresenta ancora un plus, un approccio in grado di superare gli automatismi della pianificazione massificata, mantenendo alto il margine del valore.

Marco Dreßel, amministratore delegato di Radio Plassenburg, per esempio, ha raccontato di come la propria emittente abbia organizzato, a fine 2023, una fiera del lavoro, pensata ad hoc per la sua Regione. Con circa 4.000 partecipanti e un buon numero di aziende supporter (il 30% erano loro nuovi clienti), ha generato un notevole surplus di fatturato per l’emittente.

Martina Burow, dell’agenzia locale More Marketing, ha sviluppato una proposta commerciale con una “garanzia di rimborso” collegata ai dati di ascolto e a focus panel per certificare l’incremento di notorietà dei marchi pubblicizzati; un’idea che è piaciuta a molti inserzionisti delle emittenti della regione anseatica; tale proposta ha fidelizzato nuovi clienti, ma ha anche fatto crescere la notorietà dell’agenzia e dei mezzi da lei pianificati.

Bernd Rasser, direttore commerciale di Radio Mainwelle, ha escogitato un originale approccio di vendita presso le aziende più rilevanti. Lo ha chiamato “The Jobbox”: il team dell’emittente viene direttamente coinvolto e portato presso le aziende a presentare le opportunità di comunicazione; il pacchetto crossmediale offerto consta di programmi e spot, con la pubblicità radiofonica che si collega anche a pianificazioni sui social media.

CONTENUTI

Argomenti strategici

Anche Dennis Clark, vice presidente del gruppo statunitense iHeart Radio, è intervenuto a Norimberga per sviluppare il tema dell’importanza, anche per i media locali, di far crescere nuovi talenti in onda. I conduttori sono il futuro delle emittenti locali perché sono il collegamento emotivo con gli ascoltatori e l’empatia con l’ascoltatore non è mai stata così importante come adesso, dovendo fare la differenza tra media tradizionali e semplici servizi digitali. Clark ha condiviso alcune informazioni emerse da sondaggi post-Covid commissionati da iHeart Radio, dai quali risulta evidente, per esempio, che gran parte del pubblico ascolta la radio soprattutto per sentirsi più vicino ad altre persone. Ancora nel 2024, per molte persone, la radio serve soprattutto come compagnia nella vita di tutti i giorni, come via di fuga dallo stress e come opportunità per migliorare l’umore, attraverso l’ascolto di conversazioni divertenti, di storie e di confronti sui problemi quotidiani.

L’indagine dice anche quello che oggi il pubblico vuole sentire meno: le interviste con le celebrità, musicisti compresi (a meno che non si tocchino le corde personali) e i talk show politici. Stanti tali indicazioni, il coinvolgimento del pubblico è più importante che mai, attraverso conversazioni reali, telefonate e momenti spontanei che un medium locale può offrire più di qualsiasi altro media digitale.

Lista di controllo

Gli studi dicono che i conduttori hanno dai tre ai sette secondi per “catturare” il loro pubblico. Indipendentemente dal fatto che si tratti di televisione o radio, una buona conduzione valorizza ogni formato ed è la base per fidelizzare spettatori e ascoltatori.

Ma cosa è importante in quei pochi secondi? Marcel Wagner, un professionista che lavora da oltre 20 anni come presentatore televisivo e radiofonico per Bayern 3 e n-tv, tra gli altri, nella sua masterclass ha condiviso alcuni dei suoi “trucchi”.

“Quello che serve è una ‘check list’ per monitorare i propri interventi – ha detto Wagner -. Innanzitutto, l’introduzione è chiara, rapida e comprensibile? A seguire, la struttura dell’intervento è tale da raggiungere di primo acchito quante più persone possibile, affrontando inizialmente l’argomento nel modo più ampio possibile, e solo poi localizzandolo in modo più mirato? Venendo al tono: mi rivolgo in modo diretto al pubblico? Utilizzo un linguaggio comprensibile a tutti? Infine devo essere certo che la selezione degli argomenti tenga conto della rilevanza locale, chiedendomi se l’argomento sia pertinente, ma anche se lo stia trattando al momento giusto ed esprimendo adeguatamente la mia personalità, così da portare emozioni”.

Radio produttrici di podcast

LRFT FestIl giornalista e podcaster Bastian Rabeneck, ha incoraggiato i conduttori radiofonici locali ad aprirsi alla produzione di podcast: “Avete l’infrastruttura, avete gli studi, avete il know-how, siete vicini ai temi di attualità: potete creare contenuti inediti nel mercato dei podcast. Per farlo, dovrete individuare una nicchia, ma è certo che i podcast saranno un mezzo in grado di raggiungere anche i target più giovani, così da avvicinarli al vostro marchio”. Per quanto riguarda nello specifico i giornalisti, “le news radiofoniche – ha proseguito Rabeneck -, grazie al podcast, possono essere raccontate con maggior dettaglio e con molta profondità. Prima di avviare la produzione è necessario verificare alcuni aspetti, tra i quali: trovare l’argomento giusto, che non sia già stato approfondito da altri e rispetto al quale nella redazione ci sia qualcuno che abbia competenza sull’argomento e buoni contatti”. “D’altronde – ha concluso Rabeneck – una buona narrazione inizia con lo sguardo giusto”.

TECNOLOGIA

Quali piattaforme per la radio?

Till Coenen, amministratore delegato di Radio Arabella Studiobetriebsges e di Radio Charivari, ha parlato del progetto pilota in corso in Baviera e che riguarda DTS AutoStage, una piattaforma di intrattenimento per auto basata sull’intelligenza artificiale.

Il progetto verte sulla possibilità di rilevare dati dell’utente, in tempo reale, relativi alla modalità di utilizzo dell’autoradio. Un flusso di informazione in forma di rilevazione metrica, non statistica, che permette di capire chi ascolta la radio in auto e dove si trovi: le informazioni vengono geolocalizzate su una mappa e distinguono anche chi ascolti tramite FM oppure DAB+.

I dati dicono quando si ascolta la radio e disegnano il percorso giornaliero tipico, rivelando anche il tempo di guida; ai programmatori i dati rivelano quali titoli piacciano e quali no, perché il sistema fornisce anche informazioni sul momento dell’eventuale cambio di programma a canzone iniziata. Su DTS AutoStage, i segnali FM, DAB+ e IP sono riuniti in un’unica piattaforma e ciò permette moltissimi tipi di analisi e di confronto puntuale sulle abitudini degli ascoltatori. Ad oggi il sistema è già presente su oltre 7 milioni e mezzo di auto, in tutto il mondo.

Avere una strategia per gestire i diversi canali di distribuzione è essenziale, ma tale strategia deve, necessariamente, essere flessibile, almeno per i prossimi dieci anni, poiché il DAB+ sta indubbiamente crescendo, ma al momento c’è ancora un livello elevato di utilizzo della FM.

“Non importa come evolveranno le piattaforme, ma deve essere chiaro che tale trasformazione potrà essere gestita solo collettivamente – ha detto Andrea Heidrich, dell’austriaca RIG Radio Innovations -. Non potremo ignorare la questione della cooperazione e delle alleanze. Abbiamo come concorrenti le Big Tech e possiamo reggere la competizione solo agendo insieme”.

Till Coenen ha poi ripreso la parola dicendosi “d’accordo sul tema della collaborazione tra emittenti, ma anche preoccupato rispetto allo sviluppo della piattaforma della radio su IP, un ambiente nel quale non saremo in grado di sviluppare un modello economicamente sostenibile. Va sviluppata la presenza su quella piattaforma, ma dobbiamo continuare a presidiare FM e DAB+ perché sono questi i contesti che possiamo davvero commercializzare”.

Supporti tecnologici

Maks Giordano, un consulente aziendale, ha portato la discussione sul piano della tecnologia avanzata, ma già disponibile.

Innanzitutto ha fatto riflettere sul passato e su come siamo andati molto più lontano di quanto pensassimo: “Deve essere stato folle negli anni ’50 immaginare di poter comunicare con altre persone senza averle mai viste, eppure il settore tecnologico si è sviluppato e oggi va oltre ogni immaginazione dell’epoca. Ciò che è particolarmente entusiasmante per l’esperto è il processo in cui uno sviluppo tecnico costituisce la base per molte altre successive innovazioni”.

Giordano ha poi sottolineato che “l’intelligenza artificiale offre a ognuno più opzioni. Con un minimo di training, chiunque di noi potrebbe oggi costruire un “suo” GPT, in campi di applicazione incredibilmente diversi: dalla generazione di immagini e creazione di testi fino alla produzione di avatar e interi film. Anche se c’è spesso scetticismo, dal mercato vengono solo feedback positivi e nessuno parla di licenziare dipendenti, ma tutti vedono nuove opportunità aperte dall’IA”.

Fabian Burgey di RTL AdAlliance ha poi presentato alle emittenti televisive locali le proprie soluzioni di ATV (cioè ’Addressable TV’), così che anche le emittenti regionali possano offrire ai propri inserzionisti una forma di pubblicità atta a soddisfare esigenze e interessi molto puntuali. Tenendo conto di diversi fattori, come ad esempio i dati socio-demografici o la definizione areale, la pubblicità prenotata viene visualizzata esattamente solo a chi e dove è più efficace. Il cliente pubblicitario raggiunge il suo gruppo target, le emittenti televisive ampliano il mercato e pescano nei bacini pubblicitari dei big digitali.

A fronte di tale opportunità, è poi intervenuto Rolf Benzmann, amministratore delegato di Regio TV, che al riguardo ha condiviso le sue prime esperienze: “La televisione regionale ha molti problemi, uno dei quali è che non siamo collegati al mercato pubblicitario internazionale. L’introduzione del sistema di prenotazione ATV è ora destinata a cambiare la situazione: utilizzando un modulo online, gli inserzionisti possono prenotarsi esattamente dove vogliono essere visti. Tuttavia, l’implementazione non è così semplice e il nuovo sistema di prenotazione deve essere integrato nel modo più efficiente possibile”.

LRFT expo

Poteva forse mancare l’IA?

Valerie Weber ha presentato un eccellente esempio concreto di intelligenza artificiale impiegata in radio a livello locale: l’editore bigFM ha sviluppato “bigGPT”, una stazione radio completamente automatizzata. Si tratta di un’esperienza demo, generata dall’IA per l’audience germanofona, che mette in onda solo voci sintetiche che conducono in base a contenuti anch’essi generati dall’intelligenza artificiale e che propongono la “bigGPT Top 40”, consistente nelle quaranta canzoni più ascoltate su Internet.

Audiotainment Südwest è il partner tecnologico e queste sono alcune delle caratteristiche che la piattaforma può offrire, in caso di utilizzo locale: il sistema effettua la ricerca automatizzata di contenuti IA, selezionati in base al target che viene definito, all’area regionale e ai generi musicali preferiti; all’emissione sonora viene associato un sito web, ottimizzato per la SEO, con aggiornamenti automatici e, oltre a questo, è possibile un’accurata personalizzazione della comunicazione diretta con gli utenti, tramite chatbot, ma anche l’animazione dei social media, con la creazione di influencer virtuali.

Un secondo esempio lo ha proposto UpLink Digital con Modcast AI, un software che crea contenuti generativi utilizzando cloni vocali. La novità è soprattutto che l’intelligenza artificiale contiene limitazioni e approvazioni automatizzate in modo che i contenuti generati dall’intelligenza artificiale non vengano trasmessi in modo incontrollato.

A seguire, è stato proposto da Alexander Hochenburger il podcast musicale Arabella, creato con l’IA Wondercraft, nel quale l’80% dei testi, la voce femminile narrante e la voce del moderatore sono generati dall’intelligenza artificiale. Il riferimento alla produzione IA viene esplicitata a fine produzione, per non sciupare la suggestione della conduzione.

L’ultimo esempio è stato presentato da Alexander Weiß: la sua azienda, Kronehit, ha lanciato quattro nuovi canali nazionali in DAB+. Un canale principale è alimentato da una redazione tradizionale, mentre per gli altri tre l’intelligenza artificiale, partendo dai contenuti disponibili sul canale principale, elabora contenuti specifici e diversificati. L’intelligenza artificiale edita testi originali, per quanto i concetti siano estratti dal feed primario, e li rende disponibili per i diversi conduttori sugli altri canali. Altra curiosità: una seconda ed indipendente intelligenza artificiale, prima che i testi siano rilasciati ai diversi studi, cura la correzione del lavoro editoriale redatto dalla prima intelligenza artificiale.

Per poter utilizzare l’intelligenza artificiale in modo corretto e appropriato, l’emittente regionale di Duisburg, Studio 47, ha sviluppato, anche con l’aiuto di partner terzi, tre software: BotCast, ClipSense e NewsHub. Tali strumenti supportano il team redazionale nella compilazione, archiviazione, produzione e presentazione delle notizie. A seguito del buon esito di tale implementazione, oggi circa 20 emittenti televisive locali in Germania e in Austria sono utenti di tali servizi.

Sascha Devigne, caporedattore di Studio 47, ha sottolineato: “Oggi siamo in grado di realizzare un servizio giornalistico con il nostro cellulare. Il lavoro editoriale quotidiano non è affidato all’intelligenza artificiale, ma ai 14 membri della nostra redazione, però gli strumenti digitali vengono utilizzati per “aggiungere valore” ai servizi fatti e rendere di qualità anche le produzioni fatte con strumenti minimi, come uno smartphone. NewsHub, per esempio, nella fase finale di lavorazione del servizio offre una piattaforma IA basata su cloud che registra voci fuori campo, modifica articoli, musica e molto altro”. (AR)

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[Foto gentilmente concesse da: LokalRundFunkTage/Medien.Bayern GmbH]

Vedi anche:

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