Marra: “Grazie alle emittenti locali, le comunità rimangono aggiornate”

(26 marzo 2024) Antonio Donato Marra, presidente del Co.Re.Com. Basilicata, è stato nominato a marzo 2023 Coordinatore Nazionale dei Comitati per le Comunicazioni delle Regioni e delle Province Autonome. Ricordiamo che tale organismo ha funzione di coordinamento dell’attività dei Co.Re.Com. nel rapporto con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

L’Agcom ha affidato ai comitati regionali numerose deleghe: dal monitoraggio e vigilanza sulle emittenti radiotelevisive locali alla definizione delle controversie tra utenti e operatori di telefonia, internet e pay-Tv; i Co.Re.Com. sono anche incaricati di fornire supporto tecnico e specialistico in materia di comunicazione alla Conferenza permanente dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province autonome, promuovendo le iniziative connesse.

L’intervista

TeleRadioMagazine: Ad un anno esatto dal suo insediamento, dottor Marra, potrebbe fare un bilancio sull’attività svolta in questo periodo dai Co.Re.Com. con riguardo al settore radiotelevisivo locale?

Antonio Donato Marra: Le emittenti televisive e radiofoniche locali sono importanti perché offrono un servizio di informazione ed intrattenimento a livello locale. Grazie alle emittenti locali, le comunità possono rimanere aggiornate sulle notizie del territorio e sulle attività culturali e sportive che si svolgono nella zona.

Inoltre, le emittenti locali sono spesso utilizzate come piattaforma per la promozione di eventi ed attività locali.

La Rai quest’anno ha chiesto la collaborazione del Coordinamento Nazionale dei Co.Re.Com. per l’individuazione delle radio locali da inserire come una delle tre componenti della Giuria del Festival di Sanremo 2024. Si è trattato di una esperienza molto positiva che ha contribuito anche ad una ulteriore valorizzazione del mezzo radiofonico.

Nella individuazione delle emittenti radiofoniche vi è stata una azione sinergica dei 21 Co.Re.Com.di tutta Italia. Per la prima volta hanno votato assieme tutte e tre le componenti della giuria: il televoto ha pesato il 34%, il voto della Giuria costituita dalla stampa il 33%, quello della Giuria delle radio il 33%.

La collaborazione tra i Co.Re.Com. e la Rai è stata molto soddisfacente, tanto è vero che è stato annunciato in conferenza stampa dall’a.d. Rai, Roberto Sergio, che l’esperienza sarà proposta nuovamente il prossimo anno. Chiudo con una considerazione personale: sono lieto dell’esito molto positivo del Festival di Sanremo e, in particolare, della vittoria di Angelina Mango, raffinata interprete musicale con origini lucane, come le mie.

Media education

TRM: Lei, in occasione del RadioTv Forum, aveva affrontato il tema della ‘media education’ e dell’alfabetizzazione digitale, anche immaginando possibili collaborazioni a livello territoriale con l’emittenza locale. Quali potrebbero essere tali forme di collaborazione?

A.D.M.: La media education e l’alfabetizzazione digitale sono processi educativi che mirano a sviluppare le competenze necessarie per usare in modo critico, creativo ed etico i media e le tecnologie digitali, sia come fruitori che come produttori di contenuti. I minori trascorrono molto del loro tempo libero in compagnia dei media piuttosto che con i genitori, gli amici o le altre agenzie di socializzazione come, ad esempio, le scuole.

L’educazione ai media è un tema molto importante e attuale. In Italia l’emittenza locale è stata una delle prime a sperimentare l’uso dei media per la diffusione di informazioni e contenuti educativi. Molte Regioni hanno organizzato corsi di media education destinati a studenti tra gli 11 e 18 anni provenienti da scuole secondarie di primo e secondo grado che hanno aderito al progetto.

Regioni come la Lombardia, il Lazio, la Valle d’Aosta, la Calabria, la Puglia ed altre sono già in procinto di organizzare tali corsi.

La collaborazione tra radio, Tv e Co.Re.Com. su questo argomento potrebbe essere quella di dedicare uno spazio nei palinsesti delle emittenti alla spiegazione, all’insegnamento agli studenti, ma anche a genitori ed insegnanti, di quali sono i rischi della comunicazione diretta.

Ovviamente non dobbiamo dimenticare che vi sono anche fasce fragili della nostra popolazione, come gli anziani. I dirigenti e i funzionari dei Co.Re.Com. sono molto preparati sul tema e potrebbero partecipare come tutor nel momento in cui le emittenti locali dovessero organizzare tali eventi. Il nostro obiettivo è quello di contribuire a creare una società più informata, consapevole e critica, capace di usare i media e le tecnologie digitali in modo sicuro, responsabile e costruttivo.

Forme di sostegno

TRM: Attualmente le forme di sostegno regionali a favore dell’emittenza radiofonica e televisiva locale si presentano in modo disomogeneo. Ci sono Regioni da sempre particolarmente attive nel sostegno al sistema radiotelevisivo del territorio e all’informazione areale da esso prodotta. Altre Regioni sono meno impegnate in tal senso. Lei ritiene che i Co.Re.Com. possano farsi promotori di un’azione di sensibilizzazione, al fine di rendere più omogenea tale tipologia di interventi?

A.D.M.: L’emittenza locale è un tipo di emittenza televisiva o radiofonica che si rivolge ad un pubblico limitato ad una determinata area geografica, ed è per questo che va sostenuta ed incentivata. Il Coordinamento nazionale dei Co.Re.Com. riconosce il valore delle Radio e TV locali come espressione della democrazia e della cittadinanza attiva. Per questo vogliamo essere al loro fianco, ascoltare le loro proposte e le difficoltà, offrendo sostegno e consulenza. Le Radio e Tv locali sono una risorsa per il nostro territorio e per il nostro Paese. Sono un patrimonio da preservare, valorizzare e difendere, per il bene della nostra informazione e della nostra convivenza civile. (FC/AR)

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