Messaggio telex Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni 26 maggio 1995 “Concessioni radiotelevisive locali. Modifiche tecnico-operative degli impianti – Competenza del Ministro. Competenza degli organi periferici”

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26 maggio 1995

Msg Tlx nr 1371

Da Gentelradio p.t. segreteria Roma a tutti i reparti 3 ex circoli delle costruzioni telegrafiche e telefoniche della repubblica loro sedi

OGGETTO: concessioni radiotelevisive locali. Modifiche tecnico – operative degli impianti. Competenza del Ministro. Competenza degli organi periferici.

Nel partecipare che e’ in via di definizione il procedimento di rilascio delle concessioni per la radiodiffusione sonora e televisiva privata ad ambito locale, si dispone quanto segue.

I soggetti titolari della concessione di cui sopra dal momento del rilascio della medesima devono intendersi legittimati all’uso degli impianti sulla base dell’atto concessorio pertanto, nei loro confronti, cessa di avere efficacia l’art. 32 e tutti i poteri che da esso derivano, già delegati dal Ministro p.t. ai direttori dei circoli. Sono fatte salve le disposizioni impartite con le circolari DCSR/7/2/2147 del 30.7.1995 e DCSR/segr/2898 del 19.10.1994 riguardanti le emittenti televisive e radiofoniche private operanti in ambito nazionale.

Ogni richiesta di variazione delle caratteristiche tecnico – operative degli impianti previsti nell’allegato A dell’atto di concessione dovrà essere, se presentata agli organi periferici in indirizzo, proseguita alla Direzione Centrale Servizi Radioelettrici, corredata di un primo parere riguardante aspetti tecnici e situazioni connesse alla realtà locale.

Le spese per eventuali accertamenti che si rendono necessari per la suddetta attività istruttoria dovranno essere addebitate agli interessati.

La stessa direzione centrale procederà alla valutazione della richiesta e, qualora sussistano i presupposti di Legge, avvierà il procedimento di modifica dell’atto di concessione.

Dovranno, comunque, essere proseguite alla predetta Direzione Centrale solo quelle istanze motivate dalle situazioni elencate nell’art. 6, comma 2, della legge 422/93, debitamente documentate. Qualora, invece, le suddette richieste di variazione pervengano direttamente alla Direzione Centrale Servizi Radioelettrici, verrà da questa richiesto agli organi periferici competenti per territorio il parere tecnico correlato alla realtà locale, necessario per l’ulteriore seguito di competenza.

Gli eventuali provvedimenti di modifica ivi comprese eventuali disattivazioni degli impianti, emessi dagli organi in indirizzo dal 30.11.1993, data di presentazione della documentazione prodotta dalle emittenti al sensi e per gli effetti di cui alla legge 422/93, fino alla data di ricezione della presente circolare, dovranno essere riassunti e motivati, con specifica documentazione, in prospetti da trasmettere tempestivamente alla Direzione Centrale Servizi Radioelettrici per il conseguente avvio del procedimento di modifica dell’atto concessorio.

Restano, invece, di competenza degli organi in indirizzo gli interventi urgenti finalizzati al coordinamento e alla compatibilità elettromagnetica con gli impianti dei servizi pubblici nazionali ed esteri, dei servizi di navigazione aerea e di assistenza al volo di cui alla legge 110/1983, il cui ambito di operatività e’ stato esteso dall’art. 18, comma 3, legge 223/90 ai servizi di polizia e agli altri servizi pubblici essenziali.

In tal caso le eventuali modifiche che incidono sugli elementi previsti nell’allegato tecnico dei provvedimenti di concessione, dovranno essere motivate e tempestivamente comunicate alla scrivente, specificando se la modifica debba intendersi definitiva o transitoria solo in presenza di modifica definitiva, infatti, si dovrà procedere ad avviare il procedimento di rettifica dell’atto concessorio.

Sono altresì da considerare salvi i poter di intervento degli organi periferici del Ministero p.t. ex art. 240 del codice postale in caso di disturbo o interferenze alle telecomunicazioni.

Poiché la modifica della funzionalità tecnico – operativa degli impianti in assenza di autorizzazione, è in re ipsa causa di disturbo alle telecomunicazioni, data la saturazione dell’etere, gli organi periferici, oltre a segnalare la violazione al Ministero, dovranno, analogamente a come procedono per gli altri concessionari privati, disattivare temporaneamente l’impianto fino al ripristino delle caratteristiche conformi al provvedimento di concessione, come stabilito nell’art. 3 del provvedimento stesso.

Da ultimo, stante la permanenza del sequestro giudiziario sugli atti relativi alle domande e alle schede tecniche allegate, del 31.5.1993, gli uffici periferici in possesso di copia di tale documentazione dovranno segnalare immediatamente tale circostanza alla Direzione Centrale Servizi Radioelettrici, che provvederà all’invio ai medesimi delle attestazioni per la conseguente verifica ai sensi dell’art. 2, comma 3 bis del decreto – legge 27 agosto 1993, n. 323 convertito dalla legge 27 ottobre 1993 n. 422.

 

il Ministro Gambino