Nella nuova organizzazione del MIMIT, ecco le divisioni di interesse del settore nell’ambito della DGTEL

(9 febbraio 2024)   Come noto, la nuova organizzazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di cui al DPCM 30 ottobre 2023, n. 174, prevede l’articolazione della struttura del MIMIT in quattro dipartimenti.

In particolare, di interesse per il settore delle comunicazioni vi è il Dipartimento per il digitale, la connettività e le nuove tecnologie, guidato dalla dott.ssa Eva Spina, che si occupa tra l’altro, delle questioni riguardanti il settore radiofonico e televisivo.

Tale Dipartimento è, a propria volta, articolato in due Direzioni generali, di cui la prima (Direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni – Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione, abbreviata in DGTEL), guidata dalla dott.ssa Patrizia Catenacci, è quella che assume la quasi totalità delle competenze sino a ora svolte dalla Dgscerp e dalla Dgtcsi-Iscti.

Con il recente DM 10 gennaio 2024, in corso di registrazione alla Corte dei Conti, sono stati individuati gli uffici dirigenziali di livello non generale (divisioni) relativi a tutte le direzioni generali già definite.

In particolare, la DGTEL è articolata in 11 divisioni, di cui tre sono quelle di maggior interesse per il settore radiofonico e televisivo. Vediamo come si chiamano e quali sono le relative competenze.

Divisione IX. Radiodiffusione televisiva e sonora. Diritti d’uso (ex divisione III della DGSCERP)

E’ competente, tra l’altro, per:

– rilascio e gestione amministrativa dei titoli abilitativi, ed eventuale esperimento di gara, e rilascio delle autorizzazioni per l’espletamento dei servizi di radiodiffusione televisiva e sonora, anche nelle forme evolutive;

– assegnazione e gestione amministrativa dei diritti d’uso delle frequenze per le reti di radiodiffusione televisiva e sonora;

–  assegnazione e gestione amministrativa dei diritti d’uso delle numerazioni automatiche dei canali della televisione digitale terrestre (LCN);

– rilascio e gestione amministrativa delle autorizzazioni alla fornitura dei servizi media audiovisivi alle emittenti televisive e radiofoniche;

– verifica delle condizioni dei diritti d’uso e dei titoli abilitativi e applicazione di sanzioni in caso di violazioni;

– adempimenti inerenti al contratto di servizio con la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo;

– disciplina di competenza del settore della radiodiffusione televisiva e sonora, anche tramite l’adozione di direttive, circolari, pareri e altri atti amministrativi;

– elaborazione di proposte normative, anche di derivazione europea, in materia di radiodiffusione televisiva e sonora.

Divisione X. Emittenza radiotelevisiva. Contributi (ex divisione IV della DGSCERP)

E’ competente, tra l’altro, per:

– determinazione dei diritti amministrativi e dei contributi dovuti dalle emittenti radiofoniche e televisive e accertamento e acquisizione al bilancio dello Stato degli stessi diritti e contributi;

– disciplina e gestione degli interventi di incentivazione a sostegno dell’emittenza televisiva e radiofonica locale;

– rimborso degli oneri sostenuti dalle emittenti radiofoniche e televisive locali per la trasmissione di messaggi autogestiti a titolo gratuito nelle campagne elettorali o referendarie.

Divisione VII. Centro di calcolo per il coordinamento e la pianificazione delle frequenze. Gestione del Registro nazionale delle frequenze (ex divisione VII della DGTCSI-ISCTI)

E’ competente, tra l’altro, per:

– gestione del centro di calcolo utilizzato per la pianificazione e per il coordinamento delle frequenze, mediante verifica con strumenti informatici del rispetto dei vincoli tecnici contenuti in accordi e regolamentazioni internazionali, nonché nel Piano nazionale di ripartizione delle frequenze (PNRF) e nel Piano nazionale di assegnazione delle frequenze (PNAF), nella realizzazione delle reti e progettazione di impianti per l’esercizio di frequenze con esame dei relativi dati tecnici;

– gestione del Registro nazionale delle frequenze;

– collaborazione con l’Agcom nell’elaborazione dei piani di assegnazione delle frequenze per i servizi di radiodiffusione sonora e televisiva;

– assistenza agli Ispettorati territoriali (Case del made in Italy) nelle pratiche di modifica delle caratteristiche degli impianti di radiodiffusione e relativi impianti di contribuzione;

– adozione di direttive per la disciplina tecnica relativa agli impianti di comunicazione elettronica e radiodiffusione;

– calcolo annuale dei contributi dovuti per l’esercizio dei ponti di trasferimento di ausilio alla radiodiffusione televisiva in ambito nazionale, regionale e locale;

– elaborazione di pareri tecnici a seguito delle attività del Centro di calcolo sulle frequenze ai fini del rilascio delle autorizzazioni da parte della competente Divisione della Direzione generale:

i. per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico e ad uso privato;

ii. per le stazioni del servizio fisso facenti parte di reti dei servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico, ad uso privato e in ausilio al servizio di radiodiffusione;

iii. per servizi di radiodiffusione sonora digitale, in onde lunghe, medie e corte, nonché televisiva nazionale e locale;

iv. in via temporanea, anche in occasione di eventi speciali e manifestazioni pubbliche di particolare interesse sul territorio nazionale;

– partecipazione ai lavori degli organismi nazionali, europei ed internazionali per quanto di competenza;

– attività tecniche in collaborazione con la fondazione Ugo Bordoni, per quanto di competenza. (FC)

 

Vedi anche:

Il Ministero dello Sviluppo Economico diventa “Ministero delle imprese e del made in Italy”