Nota della Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica e di Radiodiffusione del Ministero delle Comunicazioni dell’8 novembre 2004 “Quesito relativo alla problematica di cui all’art. 7, comma 4, della legge n. 112/2004”

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MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI – DIREZIONE GENERALE PER I SERVIZI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA E DI RADIODIFFUSIONE DEL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

NOTA 8 NOVEMBRE 2004


OGGETTO: QUESITO RELATIVO ALLA PROBLEMATICA DI CUI ALL’ART.7, COMMA 4, DELLA LEGGE N. 112/2004 

Con nota dell’11 ottobre 2004 codesta Associazione ha richiesto di conoscere se, alla luce della disposizione in oggetto, debba ritenersi non piu’ dovuto il canone per la trasmissione di programmi in contemporanea da parte delle emittenti radiotelevisive locali, da corrispondere ai sensi dell’articolo 22 della legge n. 223/90.

La citata disposizione prevede, tra l’altro, che alle emittenti radiotelevisive locali è consentito utilizzare  i collegamenti di telecomunicazioni necessari per le comunicazioni  e i transiti di servizio nonché per i collegamenti fissi e temporanei tra emittenti, precisando che dette utilizzazioni non comportano il pagamento di ulteriori  canoni o contributi oltre a quello stabilito per l’attività  di radiodiffusione  sonora o televisiva.

Com’è noto il canone attualmente corrisposto  dalle emittenti  radiotelevisive  è quello fissato dall’articolo 27 della legge 23 dicembre 1999, n. 448 (legge finanziaria 2000), che ha modificato il sistema di determinazione  dei canoni di concessione inizialmente fissato dall’articolo 22 della legge 223/90 e successive modificazioni. Infatti da un sistema di determinazione   del canone in base al numero dei bacini di utenza serviti, si è passati, per effetto della legge finanziaria 2000, ad un sistema omogeneo per tutte le categorie (emittenti televisive, emittenti radiofoniche, emittenti nazionali, emittenti locali) basato sul fatturato conseguito dall’impresa radiotelevisiva. Con decreto 23 ottobre 2000 sono state stabilite le modalità di pagamento dei canoni fissati dalla legge n. 448/1999 e con delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 170/03/CONS sono stati approvati i criteri di determinazione dei canoni di concessione radiotelevisivi, lasciando  invariato il sistema di contribuzione introdotto dall’articolo 27 della legge finanziaria 2000 ed adeguando i tetti massimi sulla base della variazione   dell’indice del costo della vita nel triennio precedente.

Ciò premesso, dal combinato disposto dalla legge n. 448/1999 e dell’articolo 7, comma 4, della legge 112/2004, sembra emergere che non sia dovuto   alcun pagamento di ulteriori canoni o contributi per la diffusione  di programmi in contemporanea attraverso collegamenti fissi o temporanei tra emittenti locali.

Si ritiene, comunque, opportuno precisare che l’interpretazione fornita con la presente nota non pregiudica  diverse valutazioni che dovessero   risultare  da un più approfondito  esame della materia, data la sua novità applicativa.

 

Il Direttore Generale
Laura Aria