Occorre recuperare il ritardo accumulato nell’assegnazione dei nuovi diritti d’uso delle frequenze e delle nuove autorizzazioni Fsma per le tv locali

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(29 ottobre 2020)    Il 7 novembre scade il termine per le domande per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze per le Aree tecniche 5 (Veneto), 6 (Friuli Venezia Giulia) e 8 (Emilia Romagna).

Il MiSe deve, ad oggi, ancora emanare 48 bandi per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze che dovranno veicolare i contenuti locali.

Si tratta dei bandi relativi alle ulteriori 11 aree tecniche in cui è stata suddivisa l’Italia nella pianificazione (11 di questi bandi riguardano frequenze di 1° livello e altri 37 bandi riguardano frequenze di 2° livello).

Non sono, inoltre, ancora stati emanati i bandi per la selezione dei Fsma locali che potranno accedere alla capacità trasmissiva degli operatori di rete aggiudicatari dei sopracitati bandi né è stato ancora emanato il c.d. “decreto indennizzi”, che deve definire i criteri e le modalità per il riconoscimento degli indennizzi dovuti alle tv locali per la dismissione delle frequenze.

Da ultimo, non si conosce neppure l’esito delle procedure relative ai primi bandi per operatori di rete emanati per le prime quattro aree tecniche (sebbene siano trascorsi più di tre mesi dalla presentazione delle relative domande).
Tutto ciò a meno di un anno dalla transizione che, nel Nord Italia, è prevista a partire dal 1° settembre 2021.

Il fortissimo ritardo accumulato dal MiSe nell’assegnazione dei nuovi diritti di uso delle frequenze e delle nuova autorizzazioni per Fsma sta creando forte preoccupazione nel settore.

Infatti, per garantire la continuità di impresa delle tv locali, sarebbe necessaria la pubblicazione, da parte del Ministero, di tutti i bandi per operatori di rete e per Fsma, così da poter completare tutte le procedure, almeno per le regioni del Nord Italia, non oltre il prossimo mese di marzo 2021.

In occasione della prossima riunione del Tavolo Tv 4.0, Aeranti-Corallo chiederà pertanto che venga definito nel dettaglio il calendario di tutte le azioni che il MiSe dovrà compiere nei prossimi mesi, recuperando i ritardi sin qui accumulati e disegnando un percorso condiviso che possa dare certezza alle imprese. (FC)

 

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