Par condicio: fissata al 29 gennaio 2002 la discussione davanti alla corte costituzionale dell’ordinanza del tar lazio con la quale e’ stata sollevata questione di costituzionalita’ della legge 28/2000 (legge sulla cosiddetta par condicio), nell’ambito dei ricorsi proposti da aeranti-corallo avverso i regolamenti dell’autorita’

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cs 1/2002

COMUNICATO STAMPA
AERANTI – CORALLO

                         Le imprese radiotelevisive locali italiane                       

 

Ancona, lì 07/01/2002

 

PAR CONDICIO: FISSATA AL 29 GENNAIO 2002 LA DISCUSSIONE DAVANTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE DELL’ORDINANZA DEL TAR LAZIO CON LA QUALE, E’ STATA SOLLEVATA QUESTIONE DI COSTITUZIONALITA’ DELLA LEGGE 28/2000 (LEGGE SULLA COSIDDETTA PAR CONDICIO), NELL’AMBITO DEI RICORSI PROPOSTI DA AERANTI-CORALLO AVVERSO I REGOLAMENTI DELL’AUTORITA’.

 

La Corte Costituzionale ha fissato per l’udienza pubblica del 29 gennaio 2002 la discussione sulla questione di costituzionalità degli artt. 1, 2, 3, 4 e 7 della legge 28/2000 (legge sulla cosiddetta “par condicio”) sollevata dal TAR Lazio, sezione II, con ordinanza n. 943/2001 del 7/2/2001, nell’ambito dei ricorsi proposti da AERANTI-CORALLO contro i regolamenti della Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sulla par condicio nei periodi elettorali e non elettorali.
L’Avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO ha affermato al riguardo: “Auspichiamo ora che la Corte Costituzionale voglia accogliere le nostre argomentazioni dichiarando l’incostituzionalità della normativa sulla cosiddetta par condicio introdotta durante la scorsa legislatura per iniziativa della maggioranza di centro sinistra e restituendo così alle emittenti televisive e radiofoniche locali la possibilità di diffondere liberamente informazione politica”.
“Le emittenti locali – ha proseguito Rossignoli – per il loro numero e per il loro diverso orientamento garantiscono infatti ampio pluralismo dell’informazione”.
“Diversamente – ha affermato Rossignoli – con la legge 28/2000 le emittenti locali vengono private del ruolo informativo che è l’aspetto piu’ rilevante e peculiare della loro attività, subendo una sorta di neutralizzazione d’imperio del proprio pensiero e quindi anche della propria immagine. La legge 28/2000, in buona sostanza, impedisce alle emittenti di esercitare il proprio diritto di esporre opinioni e valutazioni politiche e azzera quindi il ruolo e l’autonomia informativa delle imprese radiotelevisive.”

Per informazioni: 071 2075048

 

                                                AERANTI-CORALLO,
                                     aderente alla Confcommercio,
     rappresenta 1.141 imprese radiofoniche e televisive locali italiane