Parere del Garante per la Radiodiffusione e l’Editoria 8 novembre 1994 prot. n. 3766/P “Risposta a quesito su pubblicità degli Enti Pubblici”

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UFFICIO DEL GARANTE
PER LA RADIODIFFUSIONE E L’EDITORIA
Settore studi affari giuridici
procedimenti per i divieti di posizioni dominanti
e per l’irrogazione di sanzioni amministrative

00187 ROMA 8 NOV. 1994
Via di S. Maria in Via, 12

 

Prot. n. 3766/P

 

Spett.le
CO.RE.RAT. EMILIA ROMAGNA
Viale Aldo Moro, 50
40127 BOLOGNA

 

OGGETTO: Quesito su pubblicità degli Enti pubblici – Art. 5 L. 67/87 ed in particolare Art. 11 bis L. 422/93 modificato dall’art. 7 D.L. 606/94.

 

In riferimento a quanto richiesto da codesto CO.RE.RAT. con la nota n. 978/P/94 dell’11.10.94, si fa presente che le spese pubblicitarie cui fanno riferimento le norme in oggetto hanno riguardo a qualunque avviso o messaggio effettuato a pagamento, rivolto alla generalità, allo scopo di promuovere o diffondere l’immagine o l’attività di un soggetto pubblico, utilizzando i mezzi di comunicazione di massa esistenti, quali quotidiani, periodici, radio, televisioni, ecc. nonché ad ogni forma di promozione, di comunicazione, di informazione e di notizie relative a tutte le attività istituzionali proprie di ciascuna amministrazione pubblica.
Tra tali spese sono da ricomprendere anche quelle connesse a forme di pubblicità obbligatoria quali, ad esempio, quelle per pubblicazione del bilancio, di avvisi di gara, ecc.
Si fa presente, per completezza di riferimenti, che, secondo l’avviso espresso l’Avvocatura Generale dello Stato, consultata sull’argomento, debbono considerarsi spese pubblicitarie anche quelle sostenute per la produzione di manifesti, opuscoli, depliants, ecc.
Per quanto riguarda lo specifico quesito sull’art. 11 bis della elgge 27.10.1993 n. 422, modificato dall’art. 7 comma 4 del D.L. 28.10.1994 n. 606, si fa presente che, fermi restando i problemi legati all’adeguamento dell’art. 4 del D.P.R. 255/92 ed alle modifiche che eventualmente potranno essere apportate in sede di conversione in legge al D.L. 606/94, detta norma, a differenza di quanto disposto dall’art. 5 della legge 67/87 che considera “tutte le spese comunque afferenti alla pubblicità”, fissa come base di calcolo per le percentuali da destinare alle emittenti radiofoniche e televisive locali le somme stanziate per “campagne pubblicitarie e di promozione delle proprie attività”.
Si precisa, inoltre, che le eventuali spese obbligatorie sopra citate non rientrano, sicuramente, nel concetto di campagne pubblicitarie e di promozione della propria attività e quindi non vanno inserite nella base di calcolo e che il rispetto delle quote percentuali previste deve avvenire avuto riguardo al complesso delle campagne pubblicitarie e di promozione effettuate in ciascun esercizio finanziario dall’ente interessato.
Si ritiene altresì, che il calcolo delle percentuali minime del 15% e del 25% “riservate” a norma delle disposizioni in oggetto a valere sulle somme stanziate in bilancio per le campagne pubblicitarie e di promozione dell’attività degli enti pubblici, debba essere effettuato tenendo conto dell’ambito di diffusione rispettivamente nazionale o locale delle campagne pubblicitarie”, nonché della natura dell’ente la cui gestione, nella specifica materia, va considerata in modo unitario e non riferita a singoli settori o strutture dell’ente medesimo.
Da ultimo si trasmette un elenco degli enti pubblici siti nel territorio della Regione Emilia-Romagna, redatto sulla base dei dati in possesso di questo Ufficio, con preghiera di volerlo verificare e di comunicare le eventuali modifiche o integrazioni riscontrate.
Distinti saluti.

 

Il Garante

 

(prof. Giuseppe Santaniello)