Parere della Direzione Contenuti Audiovisivi e Multimediali dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni 16 maggio 2011

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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
DIREZIONE CONTENUTI AUDIOVISIVI E MULTIMEDIALI


Prot. n. 0023544 del 16.05.2011

Oggetto: Delibera n.366/10/CONS.  Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento. Richiesta di parere.

 

Si fa riferimento alla nota prot. DGSCER/DIVIII/20876 del 4 marzo 2011 (prot. Agcom n.10934 dell’8 marzo 2011), e alle successive interlocuzioni intercorse, con le quali codesto Ministero, nel far presente di aver espletato la procedura per l’attribuzione  della numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre nelle Regioni da digitalizzare ed in quelle già digitalizzate, secondo i criteri individuati dal Piano di numerazione approvato con la delibera n. 366/10/CONS, ha rappresentato che la suddetta procedura ha, “di fatto, comportato la quasi totale saturazione dei numeri messi a disposizione dal Piano per le emittenti locali, con la conseguenza che in numerose regioni non è stato possibile assegnare la numerazione ai nuovi fornitori di dei servizi di media audiovisivi non precedentemente concessionari né è stato possibile assegnare alle emittenti già concessionarie almeno i sei marchi richiesti e infine non è possibile evadere le nuove richieste relative all’assegnazione di numerazioni servite alle emittenti che si estendono su più di due regioni“.
Premesso ciò codesto Ministero ha chiesto all’Autorità: i) di utilizzare per le emittenti locali anche le numerazioni successive all’ottavo arco di numerazione che il Piano (art. 9, comma 2 delibera cit.) riserva a ulteriori tipolgie di servizi, in considerazione  del fatto che “allo stato attuale non sono pervenute richieste della specie”; ii) di utilizzare il range del terzo arco di numerazione riservato ai canali digitali terrestri nazionali o parte di esso, in quanto ancora disponibile, alle trasmissioni delle emittenti locali che si estendono su più Regioni (art.5, comma 4 lett.h) delibera cit.) “in quanto assimilabili ai programmi diffusi in ambito nazionale”.
La questione è stata oggetto di esame da parte del Consiglio dell’Autorità nella riunione del 13 aprile u.s., pervenendo alle seguenti conclusioni.
Con riferimento al punto i), nel prendere atto della saturazione di tutta la numerazione riservata dal Piano alle emittenti locali, circostanza che, a parere dell’Autorità, impone una scrupolosa verifica della effettiva utilizzazione delle numerazioni assegnate, si comunica che l’utilizzo delle numerazioni  successive all’ottavo arco di numerazione può essere, in via transitoria, assentito alle emittenti locali che non hanno trovato spazio sulle numerazioni di loro spettanza in considerazione che ad oggi non risultano pervenute richieste di numerazione per i servizi innovativi ivi previsti.
Resta fermo, però, che l’utilizzazione di tale numerazione per l’emittenza locale è subordinata alla verifica della effettiva utilizzazione  dei numeri già assegnati per tale comparto,  come peraltro previsto nei provvedimenti di assegnazione  della numerazione emanati da codesto Ministero, che impongono l’attivazione del programma entro tre mesi dalla notifica del provvedimento di assegnazione della numerazione, pena la revoca dell’assegnazione stesse.
Con riferimento al punto ii), ferma restando la necessità di preservare parte delle numerazioni  nazionali  che risultano ancora disponibili per i fornitori di contenuti nazionali che saranno veicolati dalle reti televisive oggetto delle procedure di cui alla delibera n.497/10/CONS, l’Autorità ritiene che, alla luce della novità costituita  dalle proposte legislative e regolamentari in corso, concernenti la disciplina del trasporto di programmi nazionali da parte di multiplex di operatori locali, sia opportuno che le numerazioni del terzo arco di numerazione riservato ai canali digitali terrestri nazionali siano prioritariamente assegnate ai fornitori di contenuti nazionali trasportati da multiplex locali che abbiano nel complesso una copertura nazionale, rispetto alle trasmissioni delle emittenti locali che si estendono su due o più Regioni, con una copertura inferiore al 50% della popolazione.

Il Direttore
Laura Aria