Provvedimento 12 aprile 2005 recante “Disposizioni in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti e informazione della concessionaria pubblica nonche’ tribune elettorali per le elezioni comunali nella Regione Siciliana, fissate per i giorni 15 e 16 maggio 2005, nonche’ per il referendum regionale per l’approvazione del testo della legge, recante «Norme per l’elezione diretta del presidente della Regione Siciliana a suffragio universale e diretto. Nuove norme per l’elezione dell’assemblea regionale siciliana. Disposizioni concernenti l’elezione dei consigli comunali e provinciali»,.

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COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L’INDIRIZZO GENERALE E LA VIGILANZA DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI

PROVVEDIMENTO 12 aprile 2005

Disposizioni in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti e informazione della concessionaria pubblica nonché tribune elettorali per le elezioni comunali nella Regione Siciliana, fissate per i giorni 15 e 16 maggio 2005, nonché per il referendum regionale per l’approvazione del testo della legge, recante “Norme per l’elezione diretta del presidente della Regione Siciliana a suffragio universale e diretto. Nuove norme per l’elezione dell’assemblea regionale siciliana. Disposizioni concernenti l’elezione dei consigli comunali e provinciali”, fissato per il 15 maggio 2005.

(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 90 del 19 aprile 2005)

 

LA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L’INDIRIZZO GENERALE
E LA VIGILANZA DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI

a) Visti, quanto alla potestà di rivolgere indirizzi generali alla RAI e di disciplinare direttamente le “Tribune”, gli articoli 1 e 4 della legge 14 aprile 1975, n. 103;
b) Visti, quanto alla tutela del pluralismo, dell’imparzialità, dell’indipendenza, dell’obiettività e della apertura alle diverse forze politiche nel sistema radiotelevisivo, nonché la tutela delle pari opportunità tra uomini e donne nelle trasmissioni televisive, l’art. 1, secondo comma, della legge n. 103/1975, l’art. 1, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 1984, n. 807, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 febbraio 1985, n. 10, l’art. 1, comma 2, della legge 6 agosto 1990, n. 223, l’art. 1 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, l’art. 1, comma 3, della vigente Convenzione tra il Ministero delle comunicazioni e la RAI, gli atti di indirizzo approvati dalla Commissione il 13 febbraio ed il 30 luglio 1997;
c) Viste, quanto alla disciplina delle trasmissioni radiotelevisive in periodo elettorale e le relative potestà della Commissione, la legge 10 dicembre 1993, n. 515, e le successive modificazioni; nonché, per l’illustrazione delle fasi del procedimento elettorale, l’art. 19 della legge 21 marzo 1990, n. 53;
d) Vista in particolare la legge 22 febbraio 2000, n. 28;
e) Visto lo statuto della regione siciliana;
f) Visto il decreto del presidente della Regione siciliana 20 agosto 1960, n. 3, modificato con decreto del presidente della regione siciliana 15 aprile 1970, n. 1, recante “Approvazione del testo unico delle leggi per l’elezione dei consigli comunali nella regione siciliana” e successive modifiche;
g) Vista la legge della regione siciliana 15 marzo 1963, n. 16, sull’ordinamento amministrativo degli enti locali della regione siciliana e successive modifiche;
h) Vista la legge della regione siciliana 26 agosto 1992, n. 7, recante “Norme per l’elezione con suffragio popolare del sindaco. Nuove norme per le elezioni nei consigli comunali, per la composizione degli organi collegiali dei comuni, per il funzionamento degli organi provinciali e comunali e per l’introduzione della preferenza unica”;
i) Vista la legge della regione siciliana 1 settembre 1993, n. 26, recante “Nuove norme per l’elezione con suffragio popolare del presidente della provincia regionale. Norme per le elezioni dei consigli delle province regionali per la composizione ed il funzionamento degli organi di amministrazione di detti enti”;
l) Vista la legge della regione siciliana 15 settembre 1997, n. 35, recante “Nuove norme per l’elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale;
m) Vista la legge della regione siciliana 16 dicembre 2000, n. 25, recante “Norme elettorali per gli enti locali e sulla sfiducia al sindaco e al presidente della provincia regionale”;
n) Visto il decreto dell’assessore regionale della regione siciliana per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali n. 634 del 15 marzo 2005 recante “Elezioni dei sindaci, dei consigli comunali e dei consigli circoscrizionali”;
o) Visto il decreto del Presidente della regione siciliana 22 marzo 2005 di indizione del referendum per l’approvazione del testo di legge recante “Elezioni dei sindaci, dei consigli comunali e dei consigli circoscrizionali”;

Dispone

nei confronti della RAI Radiotelevisione italiana, società concessionaria del servizio radiotelevisivo pubblico, come di seguito:

Art. 1.
Ambito di applicazione e disposizioni comuni a tutte le trasmissioni

1. Le disposizioni del presente provvedimento si riferiscono alle campagne per le elezioni comunali nella regione siciliana fissate per i giorni 15 e 16 maggio 2005, nonché al referendum regionale siciliano previsto per il 15 maggio 2005.

2. Le disposizioni del presente provvedimento cessano di avere efficacia il giorno successivo alle votazioni di ballottaggio relative alla consultazione di cui al comma 1. Successivamente alle votazioni di ballottaggio la Commissione può, con le modalità di cui all’art. 10, indicare gli ambiti territoriali nei quali l’efficacia del presente provvedimento o di sue singole disposizioni può cessare anticipatamente, salve le previsioni di legge.

3. La RAI cura che alcune delle trasmissioni di cui al presente provvedimento siano organizzate con modalità che ne consentano la comprensione anche da parte dei non udenti. Per i messaggi autogestiti tali modalità non possono essere attivate senza il consenso della forza politica richiedente.

Art. 2.
Tipologia della programmazione regionale RAI in periodo elettorale

1. Nel periodo di vigenza del presente provvedimento, la programmazione radiotelevisiva regionale della RAI nella regione siciliana ha luogo esclusivamente nelle forme e con le modalità indicate di seguito:

a) la comunicazione politica, di cui all’art. 4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, può effettuarsi mediante forme di contraddittorio, interviste ed ogni altra forma che consenta il raffronto tra differenti posizioni politiche e tra candidati in competizione. Essa si realizza mediante le tribune elettorali e politiche disposte dalla Commissione, di cui all’art. 8 del presente provvedimento, e con le eventuali ulteriori trasmissioni televisive e radiofoniche autonomamente disposte dalla RAI, di cui all’art. 3;
b) i messaggi politici autogestiti, di cui all’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sono caratterizzati dall’assenza del contraddittorio e dalla richiesta specifica della forza politica interessata alla loro programmazione. Essi sono trasmessi esclusivamente nei contenitori di cui all’art. 4;
c) la comunicazione politica relativa ai temi oggetto dei referendum si realizza mediante le tribune elettorali e le trasmissioni di comunicazione di cui al successivo art. 9;
d) l’informazione è assicurata mediante i notiziari regionali ed i relativi approfondimenti, purchè la loro responsabilità sia ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223. Essi sono più specificamente disciplinati dall’art. 5;
e) in tutte le altre trasmissioni della programmazione della RAI ricevute nella regione siciliana non è ammessa, ad alcun titolo, la presenza di candidati o di esponenti politici, e non possono essere trattati temi di evidente rilevanza politica ed elettorale o referendaria.

Art. 3.
Trasmissioni di comunicazione politica autonomamente disposte dalla RAI

1. Nel periodo di vigenza del presente provvedimento la RAI programma nella regione Sicilia trasmissioni di comunicazione politica.

2. Nelle trasmissioni di cui al comma 1, nel periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali e quella del termine di presentazione delle candidature, gli spazi di comunicazione politica sono garantiti:

a) nei confronti delle forze politiche che costituiscono un autonomo gruppo nei consigli comunali di comuni capoluogo di provincia da rinnovare;
b) nei confronti delle forze politiche, diverse da quelle di cui alla lettera a), presenti in uno dei rami del Parlamento nazionale o che hanno eletto, con proprio simbolo, almeno due rappresentanti italiani al Parlamento europeo.

3. Nelle trasmissioni di cui al comma 2, il tempo disponibile è ripartito per il 50 per cento tra i soggetti di cui alla lettera a), in proporzione alla loro consistenza dei rispettivi gruppi al consiglio comunale, e per il restante 50 tra tutti i soggetti aventi diritto in modo paritario.

4. Nel periodo compreso tra lo spirare del termine per la presentazione delle candidature e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, le trasmissioni di comunicazione politica di cui al presente articolo garantiscono spazi:

a) alle coalizioni collegate alla carica di sindaco nei comuni di cui alla lettera a) del comma 2;
b) alle forze politiche che presentano liste di candidati o gruppi di candidati per l’elezione dei consigli comunali di cui alla lettera a) del comma 2.

5. Nelle trasmissioni di cui al comma 4, il tempo disponibile è ripartito per una metà in parti uguali tra i soggetti di cui alla lettera a) e per una metà in parti uguali tra i soggetti di cui alla lettera b).

6. Nelle trasmissioni di cui al comma 4, le coalizioni di cui alla lettera a) dello stesso comma 4, individuano tre rappresentanti delle liste che le compongono, ai quali è affidato il compito di tenere i rapporti con la RAI che si rendono necessari. In caso di dissenso tra tali rappresentanti prevalgono le proposte formulate dalla loro maggioranza.

7. In rapporto al numero dei partecipanti ed agli spazi disponibili, il principio delle pari opportunità tra gli aventi diritto può essere realizzato, oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di più trasmissioni, purchè ciascuna di queste abbia analoghe opportunità di ascolto. È altresì possibile realizzare trasmissioni anche mediante la partecipazione di giornalisti che rivolgono domande ai partecipanti.

8. In ogni caso la ripartizione degli spazi nelle trasmissioni di comunicazione politica nei confronti dei soggetti politici aventi diritto deve essere effettuata, garantendo l’applicazione dei principi di equità e di parità di trattamento nell’ambito di ciascun periodo di due settimane di programmazione.

9. La responsabilità delle trasmissioni di cui al presente articolo deve essere ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223.

Art. 4.
Messaggi autogestiti

1. La programmazione dei messaggi politici autogestiti di cui all’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, ed all’art. 2, comma 1, lettera b), del presente provvedimento, è obbligatoria nei programmi della RAI per la regione siciliana.

2. Gli spazi per i messaggi sono ripartiti tra i seguenti soggetti di cui all’art. 3, comma 4.

3. Entro il quinto giorno dalla data di approvazione della seguente delibera, la RAI comunica all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ed alla Commissione, il numero giornaliero dei contenitori destinati ai messaggi autogestiti di cui all’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, nonché la loro collocazione nel palinsesto, che deve tener conto della necessità di coprire più di una fascia oraria. Le indicazioni di cui all’art. 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si intendono riferite all’insieme della programmazione regionale. La comunicazione della RAI è valutata dalla Commissione con le modalità di cui all’art. 11 del presente provvedimento.

4. I soggetti politici di cui al comma 2 beneficiano degli spazi a seguito di loro specifica richiesta, la quale:

a) è presentata alla sede regionale della RAI della regione siciliana entro i due giorni successivi allo scadere dell’ultimo termine per la presentazione delle candidature;
b) se il messaggio cui è riferita è richiesto da una coalizione, deve essere sottoscritta dal candidato a sindaco;
c) indica la durata di ciascuno dei messaggi richiesti;
d) specifica se ed in quale misura il richiedente intende avvalersi delle strutture tecniche della RAI, ovvero fare ricorso a filmati e registrazioni realizzati in proprio, purchè con tecniche e standard equivalenti a quelli abituali della RAI.

5. Entro il giorno successivo al termine di cui al comma 4, lettera a), la RAI provvede a ripartire le richieste pervenute nei contenitori.

6. Per quanto non è espressamente previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni di cui all’art. 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28.

Art. 5.
Informazione

1. Nel periodo di vigenza del presente provvedimento, i notiziari diffusi dalla RAI nella regione siciliana ed i relativi programmi di approfondimento si conformano con particolare rigore ai criteri di tutela del pluralismo, dell’imparzialità, dell’indipendenza, della obiettività e della apertura alle diverse forze politiche.

2. I direttori responsabili dei programmi di cui al presente articolo, nonché i loro conduttori e registi, comunque osservano in maniera particolarmente rigorosa ogni cautela atta ad evitare che si determinino situazioni di vantaggio per determinate forze politiche o determinati competitori elettorali o soggetti favorevoli o contrari ai quesiti referendari. In particolare essi curano che gli utenti non siano oggettivamente nella condizione di poter attribuire, in base alla conduzione del programma, specifici orientamenti politici o in merito ai temi referendari ai conduttori o alla testata, e che, nei notiziari propriamente detti, non si determini un uso ingiustificato di riprese con presenza diretta di candidati, di membri del Governo, o di esponenti politici.

Art. 6.
Programmi dell’Accesso

1. La programmazione dell’Accesso regionale nella regione siciliana è sospesa nel periodo compreso tra il quinto giorno successivo all’approvazione della presente delibera al giorno di cessazione della sua efficacia. Su richiesta del competente Corerat la Commissione, con le modalità previste dall’art. 9, può autorizzare la ripresa delle trasmissioni a partire dal 17 maggio nel caso che non vi siano turni di ballottaggio particolarmente significati.

Art. 7.
Illustrazione delle modalità di voto e presentazione delle liste

1. A far luogo almeno dal quinto giorno dalla approvazione della presente delibera, la RAI predispone e trasmette nella regione siciliana una scheda televisiva e una radiofonica che illustrano gli adempimenti previsti per la presentazione delle candidature e la sottoscrizione delle liste. Nei trenta giorni precedenti il voto la RAI predispone e trasmette altresì una scheda televisiva e una radiofonica che illustrano le principali caratteristiche delle consultazioni comunali della regione siciliana del 15 e 16 maggio 2005, con particolare riferimento al sistema elettorale ed alle modalità di espressione del voto.

2. A partire dal quinto giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente provvedimento, la RAI predispone e trasmette nella regione siciliana una scheda televisiva ed una radiofonica che illustrano il quesito referendario, ed informa sulle modalità di votazione, sulla data e gli orari della consultazione. La scheda televisiva e quella radiofonica sono trasmesse alla Commissione.

3. Le schede o i programmi di cui al presente articolo saranno trasmessi anche immediatamente prima o dopo i principali notiziari e tribune.

Art. 8.
Tribune elettorali

1. In riferimento alle elezioni comunali del 15 e 16 maggio 2005, la RAI organizza e trasmette nella regione siciliana tribune politiche-elettorali, televisive e radiofoniche, privilegiando la formula del confronto o quella della conferenza stampa.

2. Alle tribune di cui al presente articolo, trasmesse anteriormente allo spirare del termine per la presentazione delle candidature, prende parte un rappresentante per ciascuno dei soggetti politici individuati all’art. 3, comma 2.

3. Alle tribune di cui al presente articolo, trasmesse successivamente allo spirare del termine per la presentazione delle candidature, prende parte un rappresentante per ciascuno dei soggetti politici individuati all’art. 3, comma 4.

4. Alle tribune di cui al presente articolo, trasmesse dopo il primo turno delle elezioni e anteriormente alla votazione di ballottaggio, partecipano unicamente i candidati ammessi al ballottaggio per la carica di sindaco nei comuni di cui alla lettera a) del comma 2 dell’art. 3.

5. Alle trasmissioni di cui al presente articolo si applicano inoltre le disposizioni di cui all’art. 3, commi 5, 6, 7 ed 8.

6. Le tribune sono registrate e trasmesse dalla sede regionale della RAI.

7. La ripartizione degli aventi diritto nelle varie trasmissioni, ove necessaria, ha luogo mediante sorteggio, per il quale la RAI può proporre alla Commissione criteri di ponderazione.

8. L’organizzazione e la conduzione delle trasmissioni radiofoniche, tenendo conto della specificità del mezzo, deve tuttavia conformarsi quanto più possibile alle trasmissioni televisive. L’orario delle trasmissioni è determinato in modo da garantire in linea di principio la medesima percentuale di ascolto delle corrispondenti televisive.

9. Tutte le tribune sono trasmesse di regola in diretta, salvo diverso accordo tra tutti i partecipanti; se sono registrate, la registrazione è effettuata nelle ventiquattr’ore precedenti la messa in onda, ed avviene contestualmente per tutti i soggetti che prendono parte alla trasmissione. Qualora le tribune non siano riprese in diretta, il conduttore ha l’obbligo, all’inizio della trasmissione, di dichiarare che si tratta di una registrazione.

10. L’eventuale rinuncia di un soggetto avente diritto a partecipare alle tribune non pregiudica la facoltà degli altri di intervenirvi, anche nella medesima trasmissione, ma non determina un accrescimento del tempo loro spettante. Nelle trasmissioni interessate è fatta menzione della rinuncia.

11. La ripresa o la registrazione delle tribune da sedi diverse da quelle indicate nel presente provvedimento è possibile col consenso di tutti gli aventi diritto e della RAI.

12. Le ulteriori modalità di svolgimento delle tribune sono delegate alla direzione della testata giornalistica regionale, che riferisce alla Commissione tutte le volte che lo ritiene necessario o che ne viene fatta richiesta. Si applicano in proposito le disposizioni dell’art. 10.

Art. 9.
Tribune referendarie e trasmissioni di comunicazione politica

1. In riferimento al referendum del 15 maggio 2005, la RAI organizza e trasmette nella regione siciliana tribune referendarie, televisive e radiofoniche, privilegiando la formula del confronto o quella della conferenza stampa, alle quali prendono parte i soggetti individuati all’art. 3, comma 1, con le seguenti modalità:

a) il comitato promotore è invitato dalla RAI a prendere parte alle tribune, per illustrare le motivazioni del quesito referendario e sostenere l’indicazione di voto favorevole;
b) le forze politiche rappresentate in consiglio regionale, ovvero nel Parlamento nazionale o che hanno eletto con proprio simbolo almeno due deputati al Parlamento europeo sono invitate dalla RAI a prendere parte alle tribune; la partecipazione non può aver luogo se non dopo che esse abbiano dichiarato se sono favorevoli o contrarie al quesito referendario;
c) i comitati, le associazioni e gli altri organismi collettivi, comunque denominati, rappresentativi di forze sociali politiche di rilevanza regionale, che abbiano un interesse obiettivo e specifico al quesito referendario, sono invitati dalla RAI tenendo conto della rilevanza politica e sociale e della consistenza organizzativa di ciascuno, nonché degli spazi disponibili in ciascuna tribuna, anche in rapporto all’esigenza di ripartire tali spazi in parti uguali tra i favorevoli e contrari al quesito referendario. I predetti soggetti devono costituirsi come organismi collettivi entro cinque giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del provvedimento, e richiedere allo stesso termine al comitato regionale delle comunicazioni della regione siciliana di partecipare alle trasmissioni, indicando preventivamente se si dichiareranno favorevoli o contrari al quesito referendario. Il comitato, entro i cinque giorni successivi alla richiesta valuta la rilevanza nazionale dei soggetti richiedenti e il loro interesse obiettivo e specifico al quesito referendario.

2. Le tribune di cui al presente articolo nonché le trasmissioni di cui agli articoli 3, 4 e 8 non possono essere trasmesse nei giorni di sabato 14, domenica 15 e lunedì 16 maggio 2005.

3. Le ulteriori trasmissioni di comunicazione politica, diverse dalle tribune, eventualmente disposte dalla RAI, si conformano alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2.

Art. 10.
Comunicazioni e consultazione della Commissione

1. I calendari delle tribune e le loro modalità di svolgimento, incluso l’esito dei sorteggi e gli eventuali criteri di ponderazione, sono preventivamente trasmessi alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

2. Il presidente della Commissione parlamentare, sentito l’ufficio di presidenza, tiene i contatti con la RAI che si rendono necessari per l’attuazione della presente delibera, in particolare valutando gli atti di cui al comma 1 e definendo le questioni specificamente menzionate dal presente provvedimento, nonché le ulteriori questioni controverse che non ritenga di rimettere alla Commissione.

Art. 11.
Responsabilità del consiglio d’amministrazione e del direttore generale

1. Il consiglio d’amministrazione ed il direttore generale della RAI sono impegnati, nell’ambito delle rispettive competenze, ad assicurare l’osservanza delle indicazioni e dei criteri contenuti nel presente documento, riferendone tempestivamente alla Commissione. Per le tribune essi potranno essere sostituiti dal direttore competente.

Roma, 12 aprile 2005

Il presidente: Petruccioli