Provvedimento 14 settembre 2004 recante “Disposizioni in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti, informazione e tribune della concessionaria del servizio radiotelevisivo, ai sensi della legge 22 febbraio 2000, n.28, relative alla campagna elettorale per le elezioni suppletive nei collegi n.3 della III circoscrizione (Lombardia 1), n. 10 della X circoscrizione (Liguria), n.30 della XI circoscrizione (Emilia-Romagna), n.4 e n. 6 della XII circoscrizione (Toscana), n. 1 della XIX circoscrizione (Campania 1), e n.11 della XXI circoscrizione (Puglia) della Camera dei deputati”

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COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L’INDIRIZZO GENERALE E LA VIGILANZA DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI

PROVVEDIMENTO 14 settembre 2004

Disposizioni in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti, informazione e tribune della concessionaria del servizio radiotelevisivo,   ai  sensi  della  legge  22 febbraio  2000,  n. 28, relative  alla  campagna  elettorale  per  le elezioni suppletive nei collegi  n. 3  della III circoscrizione (Lombardia 1), n. 10 della X circoscrizione  (Liguria),  n. 30  della XI circoscrizione (Emilia-Romagna), n.4 e n. 6 della XII circoscrizione (Toscana), n. 1 della XIX circoscrizione (Campania  1), e  n.11 della  XXI circoscrizione (Puglia) della Camera dei deputati.

(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 222 del 21 settembre 2004)

 

IL PRESIDENTE

 

La Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, di seguito denominata «Commissione»:
a) tenuto  conto  che con decreto del Presidente della Repubblica in data 11 agosto 2004, sono stati convocati per il 24 ottobre 2004 i comizi   elettorali per l’elezione suppletiva dei deputati nei collegi n.   3   della  III  circoscrizione  (Lombardia  1),  n.  10   della  X circoscrizione    (Liguria),    n.    30   della   XI   circoscrizione (Emilia-Romagna),  n. 4 e n. 6 della XII circoscrizione (Toscana), n. 1    della  XIX  circoscrizione  (Campania  1),  e   n.  11  della  XXI circoscrizione (Puglia) della Camera dei deputati;
b) visto  il testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361;
c) vista  la  legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante disposizioni per  la  parita’  di  accesso  ai  mezzi   di  informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la programmazione politica;
d) ritenuto  di dover assicurare, anche mediante la pubblicazione nella   Gazzetta   Ufficiale,  adeguata  conoscibilita’   al  presente provvedimento,  che  in parte riguarda soggetti esterni al Parlamento ed estranei alla RAI;
e) consultata l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni:

Dispone

nei confronti della RAI radiotelevisione italiana societa’ concessionaria del servizio pubblico  radiotelevisivo, come di seguito:

Art. 1.
Ambito di applicazione e disposizioni comuni a tutte le trasmissioni

1.  Le disposizioni di cui al presente provvedimento si riferiscono all’elezioni   suppletive   indette  nei collegi  n.3 della   III circoscrizione (Lombardia 1), n. 10 della X circoscrizione (Liguria), n. 30 della XI circoscrizione (Emilia-Romagna) n. 4 e n. 6 della XII circoscrizione   (Toscana) n. 1 della XIX circoscrizione (Campania 1), e  n.  11 della XXI circoscrizione (Puglia) della Camera dei deputati per il 24 ottobre 2004 e si applicano alla programmazione radiotelevisiva  destinata  ad  essere irradiata nel territorio delle regioni  Lombardia,  Liguria,  Emilia-Romagna,   Toscana,  Campania  e Puglia.  Esse  hanno  effetto   dal  giorno  successivo  alla  data di pubblicazione  del   presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale e cessano  di  avere  efficacia  il  giorno successivo allo svolgimento della consultazione elettorale.
2. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale, delle campagne delle elezioni di cui alla presente delibera con altre consultazioni  elettorali   amministrative,  regionali o referendarie, saranno   applicate    le   disposizioni  di  attuazione  della  legge 22 febbraio 2000, n. 28, relative a ciascun tipo di consultazione.

 

Art. 2.
Tipologia della programmazione della RAI durante la campagna
elettorale nelle regioni Lombardia, Liguria Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Puglia

1.  Nel periodo di vigenza del presente provvedimento, la programmazione radiotelevisiva irradiata nelle regioni interessate ha luogo  esclusivamente   nelle  forme  e  con  le modalita’ indicate di seguito:
a) la  comunicazione  politica, di cui all’art. 4, comma 1, della legge  22 febbraio  2000,  n.  28, puo’ effettuarsi mediante forme di contraddittorio,  interviste  ed  ogni  altra  forma   che consenta il raffronto  tra  le  differenti posizioni politiche e tra candidati in competizione.  Essa si realizza mediante le tribune di cui all’art. 6 e  le  eventuali trasmissioni televisive e radiofoniche autonomamente programmate  dalle  reti  regionali  RAI  della  Lombardia,   Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Puglia di cui all’art. 4;
b) i  messaggi  politici autogestiti di cui all’art. 4, commi 3 e 10,   della  legge  22 febbraio  2000,  n.  28,   sono  caratterizzati dall’assenza  del contraddittorio. Essi sono trasmessi esclusivamente nei contenitori di cui all’art. 5;
c) l’informazione e’ assicurata  mediante i notiziari ed i relativi approfondimenti   purche’   la  loro   responsabilita’  sia ricondotta  a  quella di specifiche testate giornalistiche registrati ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223;
d) in  tutte  le  altre tipologie di trasmissione irradiate nelle regioni  interessate  non  e’  ammessa,  ad alcun titolo, presenza di candidati,  esponenti  di  partiti  e   movimenti politici, membri del Governo  e  del  Parlamento   ovvero  della  giunta  e  del  consiglio regionale della regione stessa, e non possono essere trattati temi di rilevanza politica ed elettorale.
2.   L’eventuale   assenza   delle    tribune  dalla  programmazione radiotelevisiva,  da qualsiasi motivo determinata, non esclude per la RAI  l’obbligo  di  realizzare comunque trasmissioni di comunicazione politica,  ai sensi del combinato disposto degli articoli 2, comma 4, e 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28.

 

Art. 3.
Responsabilita’ delle trasmissioni

1. Ai  sensi dell’art. 1, comma 5, della legge 10 dicembre 1993, n. 515,   la  responsabilita’ delle trasmissioni di cui all’art. 2, comma 1, lettere a), b) e c), deve essere ricondotta a quelle di specifiche testate  giornalistiche   registrate  ai  sensi dell’art. 10, comma 1, della  legge  6 agosto  1990,  n.  223, quando in esse siano presenti candidati,   esponenti  di  partiti  e  movimenti politici, membri del Governo  e  del  Parlamento  ovvero  della  giunta  e   del  consiglio regionale  delle regioni Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Campania  e  Puglia  e  degli enti locali il cui territorio ricade in quello dei collegi elettorali interessati.
2. La riconduzione di singole trasmissioni sotto la responsabilita’ di  un   direttore di testata non e’ da sola condizione sufficiente ad attribuire  loro la natura di trasmissioni rientranti nella categoria di cui all’art. 2, comma 1, lettera d).
3. La riconduzione sotto la responsabilita’ di un direttore di testata  di singole trasmissioni che abitualmente non sono soggette a tale  responsabilita’ deve essere comunicata, assieme alle ragioni di tale  scelta,  alla   Commissione,  che  entro  quarantotto  ore dalla comunicazione puo’ non approvarla. Trascorso tale termine la proposta di riconduzione si intende approvata.

Art. 4.
Trasmissioni  di  comunicazione politica autonomamente disposte dalla RAI

1. Nel  periodo  di  vigenza del presente provvedimento la RAI puo’ programmare  nelle  regioni interessate trasmissioni di comunicazione politica.
2. Nelle  trasmissioni  di cui al comma 1, nel periodo compreso tra la   data di entrata in vigore del presente provvedimento e quella del termine di presentazione delle candidature, gli   spazi di comunicazione politica sono garantiti:
a) nei  confronti  delle  forze  politiche   che  costituiscono un gruppo in almeno un ramo del Parlamento nazionale;
b) nei confronti delle forze politiche che abbiano eletto, con proprio   simbolo, almeno  due rappresentanti italiani nel Parlamento europeo;
c) il gruppo  misto della Camera dei deputati ed il gruppo misto del Senato della  Repubblica. I rispettivi Presidenti individuano, secondo criteri che contemperino le esigenze di rappresentativita’ con quelle di pariteticita’, le forze politiche, diverse da quelle di cui  ai punti a) e b), che di volta in volta rappresenteranno ciascun gruppo.
3.  Nelle  trasmissioni  di cui al comma 2, il tempo disponibile e’ ripartito  per l’ottanta per cento per i soggetti di cui alla lettera a), in proporzione alla consistenza dei rispettivi  gruppi parlamentari,  per il dieci per cento ai soggetti di cui alla lettera b) e per il dieci per cento ai soggetti di cui alla lettera c), in modo paritario.
4.  Nel  periodo  compreso  tra  lo  spirare   del  termine  per  la presentazione  delle candidature  e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, gli spazi  di   comunicazione politica  sono  garantiti  nei confronti  dei candidati ed il tempo disponibile e’ ripartito tra di essi in modo paritario.
5. In rapporto al numero dei partecipanti ed agli spazi disponibili il   principio di pari opportunita’ tra gli aventi diritto puo’ essere realizzato,   oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito  di   un  ciclo  di piu’ trasmissioni, purche’ ciascuna di esse  abbia   analoghe  possibilita’ di ascolto. E’ altresi’ possibile realizzare   trasmissioni anche mediante partecipazione di giornalisti che rivolgano domande ai partecipanti.
6. In  ogni caso la ripartizione di spazi di comunicazione politica nei confronti dei soggetti  politici  aventi  diritto  deve essere effettuata su base settimanale, garantendo  l’applicazione  dei principi di equita’ e di parita’ di trattamento nell’ambito di ciascun periodo settimanale di programmazione.
7. La   responsabilita’  delle  trasmissioni  di  cui   al  presente articolo  deve  essere  ricondotta  a   quella  di  specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223.

 

Art. 5.
Messaggi autogestiti

1. La  programmazione  dei  messaggi   politici  autogestiti  di cui all’art.  4,  commi  3   e  10, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e all’art.  2,  comma   1,  del presente provvedimento, ha luogo in rete regionale in appositi contenitori.
2. I  messaggi di cui al comma 1 possono essere richiesti dai medesimi soggetti di cui all’art. 4 del presente provvedimento.
3. Entro il giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale   del presente provvedimento, la RAI comunica alla Autorita’  per le garanzie nelle comunicazioni ed alla Commissione il numero  giornaliero dei contenitori destinati ai messaggi autogestiti di  cui  all’art.4, comma  3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, nonche’  la  loro  collocazione  nel palinsesto, che deve tener conto della necessita’ di coprire piu’ di una fascia oraria. Le indicazioni di  cui  all’art. 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si intendono riferite all’insieme della programmazione regionale. La comunicazione della   RAI  e’  valutata  dalla  Commissione  con le modalita’ di cui all’art. 11 del presente provvedimento.
4. I soggetti politici di cui al comma 2, beneficiano degli spazi a seguito di loro specifica richiesta la quale:
a) e’ presentata alla sede regionale della RAI competente entro i due   giorni  successivi  allo  scadere  dell’ultimo  termine   per  la presentazione delle candidature;
b) indica  la  durata di ciascuno dei messaggi richiesti, entro i limiti di legge;
c) specifica se ed in quale misura il richiedente intende avvalersi gratuitamente delle  strutture tecniche della RAI, ovvero fare ricorso a filmati e registrazioni realizzati in proprio, purche’ con tecniche e standard equivalenti a quelli abituali della RAI.
5.   La  RAI provvede a ripartire le richieste  pervenute   nei contenitori.  Per giustificati motivi i termini indicati nel presente articolo  possono  essere modificati o derogati dalla Commissione. Il soggetto   avente diritto che, per fatto non dipendente dalla RAI, non fruisce dello spazio   ad  esso  assegnato  non puo’ recuperare tale spazio nei contenitori trasmessi successivamente La mancata fruizione di  tali spazi non pregiudica la facolta’ degli altri soggetti aventi diritto  di  beneficiare  degli   spazi  a  loro  assegnati, anche nel medesimo  contenitore,  ma  non  comporta  l’aumento del tempo a loro originariamente assegnato.
6. Per quanto non e’ espressamente previsto dal presente articolo si    applicano  le  disposizioni di cui all’art.4, della legge 22 febbraio 2000, n. 28.

 

Art. 6.
Tribune elettorali

1. In  riferimento alle elezioni suppletive del 27 ottobre 2002, la RAI organizza e trasmette  nelle  regioni  Lombardia,  Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Puglia tribune politiche-elettorali, televisive e radiofoniche, privilegiando la formula del confronto o quella della conferenza stampa.
2. Le tribune di cui al presente articolo, trasmesse successivamente allo spirare del termine per la presentazione delle candidature, partecipano unicamente i candidati.
3. Alle  trasmissioni  di  cui  al  presente   articolo si applicano inoltre le disposizioni di cui all’art. 4 commi 4, 5, 6 e 7.
4. Le  tribune  sono  registrate  e  trasmesse dalla sede regionale della RAI.
5. La  ripartizione  degli aventi diritto nelle varie trasmissioni, ove necessaria, ha luogo mediante sorteggio, per il quale la RAI puo’ proporre alla trasmissione criteri di ponderazione.
6. L’organizzazione  e  la  conduzione delle trasmissioni radiofoniche, tenendo conto della  specificita’  del  mezzo,  deve tuttavia conformarsi quanto piu’ possibile alle trasmissioni televisive. L’orario delle trasmissioni e’ determinato in modo da garantire  in   linea  di principio la medesima percentuale di ascolto delle corrispondenti televisive.
7. Tutte  le  tribune  sono  trasmesse  di regola in diretta, salvo diverso  accordo  tra  tutti  i  partecipanti; se sono registrate, la registrazione  e’ effettuata nelle ventiquattrore precedenti la messa in  onda, ed avviene contestualmente a tutti i soggetti che prendono parte  alla  trasmissione. Qualora le tribune non siano riprese in diretta, il conduttore ha l’obbligo, all’inizio della trasmissione di dichiarare che si tratta di una registrazione.
8. L’eventuale rinuncia di un soggetto avente diritto di partecipare  alle   tribune  non pregiudica la facolta’ degli altri di intervenirvi,  anche nella medesima trasmissione, ma non determina un accrescimento del tempo loro spettante. Nelle  trasmissioni interessate e’ fatta menzione della rinuncia.
9. La  ripresa  o la registrazione delle tribune da sedi diverse da quelle  indicate  nel  presente  provvedimento  e’ possibile   con il consenso  di  tutti  gli  aventi  diritto  e   della RAI. Le ulteriori modalita’  di  svolgimento delle tribune sono delegate alla direzione delle  tribune e servizi parlamentari, che riferisce alla Commissione tutte  le  volte  che  lo  ritiene  necessario   o  che ne viene fatta richiesta.  Si applicano in proposito le disposizioni di cui all’art.  10.
10. Le  trasmissioni di cui al presente articolo, nonche’ quelle di cui agli articoli 4 e 5, sono sospese nei giorni 23 e 24 ottobre.

Art. 7.

Informazione

1. Nel periodo di vigenza del presente provvedimento i notiziari ed i relativi programmi di approfondimento si conformano con particolare rigore,  ai  criteri   dell’imparzialita’,  dell’indipendenza  e della obiettivita’,  di tutela del pluralismo, e dell’apertura alle diverse forze politiche.
2. I  direttori  responsabili  dei  programmi  di   cui  al presente articolo,  nonche’  i loro conduttori e registi, osservano in maniera particolarmente   rigorosa  ogni  cautela   atta  ad  evitare  che  si determinino situazioni di vantaggio per determinate forze politiche o determinati  competitori  elettorali.  In particolare essi curano che gli  utenti  non  siano  oggettivamente   nella  condizione  di  poter attribuire,  in  base   alla  conduzione  del  programma uno specifico orientamento  ai  conduttori  o  alla  testata,  che   la  presenza di candidati  sia  limitata  all’esigenza di assicurare la completezza e l’imparzialita’  dell’informazione,  e che nei notiziari propriamente detti  non si determini un uso ingiustificato di riprese con presenza dei soggetti di cui all’art. 2, comma 1, lettera d).
3. Nei  programmi  di  approfondimento informativo, qualora in essi assuma  carattere  rilevante  l’esposizione di opinioni e valutazioni politiche,  i candidati alle elezioni suppletive potranno partecipare unicamente    in   equilibrato  contraddittorio  con  i  loro   diretti competitori.

 

Art. 8.
Programmi dell’accesso e tribune tematiche regionali

1. La   programmazione   dell’accesso   regionale    nelle   regioni interessate  alle  elezioni   suppletive e’ soggetta per il periodo di vigenza  del  presente provvedimento, alla disciplina di cui all’art. 2, comma 1, lettera d).
2. Le  tribune  tematiche  regionali delle regioni interessate alle elezioni  suppletive sono sospese nel periodo compreso tra il secondo giorno   successivo alla data di pubblicazione della presente delibera nella  Gazzetta   Ufficiale,  ed  il giorno successivo alla data delle relative elezioni.

 

Art. 9.
Illustrazione delle modalita’ di voto e presentazione delle candidature

1. A  far  luogo  almeno  dal  quinto  giorno dall’approvazione del presente  provvedimento,  la RAI predispone e trasmette nelle regioni interessate  alle  elezioni  suppletive  una scheda televisiva ed una radiofonica   che   illustrano   gli    adempimenti  previsti  per  la presentazione  e  la   sottoscrizione  delle  candidature.  Nei trenta giorni   precedenti di voto la RAI predispone e trasmette altresi’ una scheda   televisiva  ed  una  radiofonica che illustrano le principali caratteristiche  della  consultazione, con particolare riferimento al sistema elettorale e alle modalita’ di espressione del voto.
2. Le  schede  o  i  programmi  di cui al presente articolo saranno trasmessi  anche immediatamente prima o dopo i principali notiziari o tribune.

 

Art. 10.
Comunicazioni e consultazione alla Commissione

1. I  calendari  delle  tribune e le loro modalita’ di svolgimento, incluso l’esito dei sorteggi e gli eventuali criteri di ponderazione, sono preventivamente trasmessi alla Commissione.
2. Il Presidente della Commissione, sentito l’Ufficio di Presidenza,  tiene i contatti con la RAI che si rendono necessari per l’interpretazione e l’attuazione del presente provvedimento,  in particolare  valutando  gli  atti  di  cui  al comma 1, ed ogni altra questione controversa.

 

 

Art. 11.
Responsabilita’  del  consiglio di amministrazione
e del direttore generale della RAI

1. Il  consiglio  di amministrazione ed il direttore generale della RAI   sono  impegnati,  nell’ambito  delle  rispettive   competenze, ad assicurare l’osservanza delle indicazioni e dei criteri contenuti nel presente provvedimento, riferendone tempestivamente alla Commissione.
Per le tribune essi potranno essere sostituiti  dal  direttore competente.

 

Art. 12.
Pubblicita’ del provvedimento

Il presente provvedimento sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 14 settembre 2004

Il presidente: Petruccioli