PROVVEDIMENTO 22 luglio 2020 “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale delle regioni Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto, indette per i giorni 20 e 21 settembre 2020. (Documento n. 13).”

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COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L’INDIRIZZO GENERALE E LA VIGILANZA DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI

 

PROVVEDIMENTO 22 luglio 2020

Disposizioni  di  attuazione   della   disciplina   in   materia   di comunicazione  politica  e  di  parita’  di  accesso  ai   mezzi   di informazione relative alle campagne per le  elezioni  del  Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale delle regioni Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Valle  d’Aosta  e Veneto, indette per i giorni 20 e 21 settembre  2020.  (Documento  n. 13).

(pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 185 del 5 agosto 2020)

La Commissione parlamentare
per l’indirizzo generale e la vigilanza
dei servizi radiotelevisivi

Premesso che:
visto il decreto del Presidente della Regione Campania del 20 luglio 2020, n. 97, con il quale sono stati convocati per i giorni 20 e 21 settembre 2020 i comizi per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania;
visto il decreto del Presidente della Regione Liguria del 23 luglio 2020, n. 4226 con il quale sono stati convocati per i giorni 20 e 21 settembre 2020 i comizi per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale della Liguria;
visto il decreto del Presidente della Regione Marche del 21 luglio 2020, n. 219, con il quale sono stati convocati per i giorni 20 e 21 settembre 2020 i comizi per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale delle Marche;
visto il decreto del Presidente della Regione Puglia del 3 agosto 2020, n. 324, con il quale sono stati convocati per i giorni 20 e 21 settembre 2020 i comizi per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale della Puglia;
visto il decreto del Presidente della Regione Toscana del 1° agosto 2020, n. 104, con il quale sono stati convocati per i giorni 20 e 21 settembre 2020 i comizi per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale della Toscana, con eventuale ballottaggio per i giorni 4 e 5 ottobre 2020;
visto il decreto del Presidente della Regione Valle d’Aosta del 20 luglio 2020, n. 296, con il quale sono stati convocati per i giorni 20 e 21 settembre 2020 i comizi per il rinnovo del Consiglio regionale e dei consigli comunali;
visto il decreto del Presidente della Regione Veneto del 30 luglio 2020, n. 76, con il quale sono stati convocati per i giorni 20 e 21 settembre 2020 i comizi per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale del Veneto;
visti:
a) quanto alla potesta’ di rivolgere indirizzi generali alla RAI e di disciplinare direttamente le «tribune», gli articoli 1 e 4 della legge 14 aprile 1975, n. 103;
b) quanto alla tutela del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, dell’obiettivita’ e della apertura alle diverse forze politiche nel sistema radiotelevisivo, nonche’ alla tutela delle pari opportunita’ tra uomini e donne nelle trasmissioni televisive, l’art. 3 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, approvato con il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177; l’art. 1 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 e successive modifiche; l’articolo l, comma 3, della vigente Convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI, nonche’ gli Atti di indirizzo approvati dalla Commissione il 13 febbraio 1997, il 30 luglio 1997 e l’11 marzo 2003;
c) quanto stabilito nel suo complesso dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, e successive modifiche;
d) vista la legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1, recante «Disposizioni concernenti l’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e l’autonomia statutaria delle regioni»;
e) vista la legge 23 novembre 2012, n. 215, recante «Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali.
Disposizioni in materia di pari opportunita’ nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni»;
f) vista la legge 2 luglio 2004, n. 165, recante «Disposizioni di attuazione dell’art. 122, primo comma, della Costituzione»;
g) vista la legge 17 febbraio 1968, n. 108, recante «Norme per l’elezione dei Consigli regionali delle Regioni a statuto normale»;
h) vista la legge 23 febbraio 1995, n. 43, recante «Nuove norme per l’elezione dei Consigli delle Regioni a statuto ordinario»;
i) vista la legge della Regione Campania 27 marzo 2009, n. 4, «Legge elettorale» come modificata, da ultimo, dalla legge regionale 6 febbraio 2015, n. 3;
l) vista la legge statutaria della Regione Liguria 3 maggio 2005, n. 1, recante lo Statuto della Regione Liguria;
m) vista la legge statutaria della Regione Liguria 13 maggio 2013, n. 1, recante «Modifiche agli articoli 15 e 41 della legge statutaria 3 maggio 2005, n. 1 (Statuto della Regione Liguria) sul numero dei consiglieri e degli assessori»;
n) vista la legge della Regione Marche 16 dicembre 2004, n. 27, recante «Norme per l’elezione del consiglio e del presidente della Giunta regionale», come modificata, da ultimo, dalla legge regionale 20 febbraio 2015, n. 5;
o) vista la legge della Regione Puglia 28 gennaio 2005, n. 2, recante «Norme per l’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale», come modificata, da ultimo, dalla legge regionale 10 marzo 2015, n. 7;
p) vista la legge della Regione Toscana 26 settembre 2014, n. 51, recante «Norme per l’elezione del Consiglio regionale e del presidente della Giunta regionale»;
q) vista la legge della Regione Veneto 16 gennaio 2012, n. 5, recante «Norme per l’elezione del Presidente della Giunta e del Consiglio regionale», come modificata dalla legge regionale 25 maggio 2018, n. 19;
r) rilevato, con riferimento a quanto disposto dall’art. 1, comma 2, della delibera sulla comunicazione politica e i messaggi autogestiti nei periodi non interessati da campagne elettorali o referendarie approvata dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi nella seduta del 18 dicembre 2002, che le predette elezioni interessano oltre un quarto del corpo elettorale;
Vista la legge 20 luglio 2004, n. 215, recante «Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi»;
Visto il testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 152 del 23 giugno 1960, alle cui disposizioni rinvia, in quanto applicabili, l’art. 1, sesto comma, della richiamata legge 17 febbraio 1968, n. 108;
Visto l’art. 10, commi 1 e 2, lettera f), della legge 5 giugno 2003, n. 131, recante «Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3»;
Considerata la propria prassi pregressa e i precedenti di proprie deliberazioni riferite alla disciplina di analoghi periodi elettorali, nonche’ l’esperienza applicativa di tali disposizioni;
Consultata l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni;

Dispone

nei confronti della RAI Radiotelevisione italiana, societa’
concessionaria del servizio radiotelevisivo pubblico, come di
seguito:

Art. 1

Ambito di applicazione e disposizioni comuni
a tutte le trasmissioni

 

1. Le disposizioni della presente delibera, finalizzate a dare concreta attuazione ai principi del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, dell’obiettivita’ e della completezza del sistema radiotelevisivo, nonche’ ai diritti riconosciuti ai soggetti politici dagli articoli 4 e 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si riferiscono alle campagne per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale delle Regioni Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto, previste per i giorni 20 e 21 settembre 2020, e per i giorni 4 e 5 ottobre 2020, limitatamente alle regioni in cui e’ previsto un eventuale turno di ballottaggio.
2. Le disposizioni della presente delibera cessano di avere efficacia il giorno successivo alle votazioni relative alle consultazioni di cui al comma 1.

 

Art. 2

Tipologia della programmazione RAI
in periodo elettorale

 

1. Nel periodo di vigenza della presente delibera, la programmazione radiotelevisiva della RAI ha luogo esclusivamente nelle forme e con le modalita’ indicate di seguito:
a) la comunicazione politica, di cui all’art. 4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, puo’ effettuarsi mediante forme di contraddittorio, interviste e ogni altra forma che consenta il confronto in condizioni di parita’ tra i soggetti politici aventi diritto di cui agli articoli 3 e 4 della presente delibera. Essa si realizza con le tribune disposte dalla Commissione, le conferenze stampa, i confronti, e con le eventuali ulteriori trasmissioni televisive e radiofoniche autonomamente disposte dalla RAI, di cui rispettivamente agli articoli 3, 4, 7, 9 e 10, della presente delibera. Le trasmissioni possono prevedere anche la partecipazione di giornalisti e giornaliste che rivolgono domande ai partecipanti;
b) i messaggi politici autogestiti, di cui all’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sono realizzati con le modalita’ di cui all’art. 8 della presente delibera;
c) l’informazione e’ assicurata, secondo i principi di cui all’art. 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e con le modalita’ previste dal successivo art. 5 della presente delibera, mediante i telegiornali, i giornali radio, i notiziari, i relativi approfondimenti e ogni altro programma di contenuto informativo a rilevante caratterizzazione giornalistica, correlati ai temi dell’attualita’ e della cronaca, purche’ la loro responsabilita’ sia ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 32-quinquies, comma 1, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 (testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici), come modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44;
d) in tutte le altre trasmissioni della programmazione nazionale o regionale della RAI non e’ ammessa, ad alcun titolo, la presenza di candidati o di esponenti politici, e non possono essere trattati temi di evidente rilevanza politica ed elettorale, ne’ che riguardino vicende o fatti personali di personaggi politici.
2. Al fine di contrastare la sottorappresentazione delle donne in politica e di garantire, ai sensi dell’art. 1, comma 2-bis, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, il rispetto dei principi di cui all’art. 51, primo comma, della Costituzione, nelle trasmissioni di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1, e’ sempre assicurata la piu’ ampia ed equilibrata presenza di entrambi i sessi. La Commissione parlamentare vigila sulla corretta applicazione del principio delle pari opportunita’ di genere in tutte le trasmissioni indicate nella presente delibera, ivi comprese le schede radiofoniche e televisive di cui all’art. 6 della presente delibera.

 

Art. 3

Trasmissioni di comunicazione politica a diffusione nazionale
autonomamente disposte dalla RAI

 

1. Nel periodo di vigenza della presente delibera la RAI programma trasmissioni di comunicazione politica a diffusione nazionale.
2. Nelle trasmissioni di comunicazione politica di cui al comma 1, nel periodo compreso tra la data di pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale e quella del termine di presentazione delle candidature, e’ garantito l’accesso:
a) alle forze politiche che costituiscono gruppo in almeno un ramo del Parlamento nazionale; per i gruppi parlamentari composti da forze politiche distinte, o rappresentate da sigle diverse, il presidente del gruppo individua, secondo criteri che contemperino le esigenze di rappresentativita’ con quelle di pariteticita’, le forze politiche che di volta in volta rappresenteranno il Gruppo;
b) alle forze politiche che hanno eletto con un proprio simbolo almeno due rappresentanti italiani al Parlamento europeo;
c) al Gruppo Misto della Camera dei deputati e al Gruppo Misto del Senato della Repubblica, i cui presidenti individuano d’intesa fra loro, secondo criteri che contemperino le esigenze di rappresentativita’ con quelle di pariteticita’, le forze politiche diverse da quelle di cui alle lettere a) e b), che di volta in volta rappresenteranno i due gruppi;
d) alle forze politiche, diverse da quelle di cui alle lettere a), b) e c), che hanno eletto, con proprio simbolo, almeno un rappresentante in tanti consigli regionali da interessare complessivamente almeno un quarto del corpo elettorale nazionale;
e) alle forze politiche, diverse da quelle di cui alle lettere a), b), c) e d), che hanno eletto con proprio simbolo almeno un rappresentante nel Parlamento nazionale e che sono oggettivamente riferibili ad una delle minoranze linguistiche indicate dall’art. 2 della legge 15 dicembre 1999, n. 48.
3. Nel periodo compreso tra lo spirare del termine per la presentazione delle candidature e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, nelle trasmissioni di comunicazione politica di cui al presente articolo e’ garantito l’accesso ai soggetti politici che abbiano presentato liste di candidati per il rinnovo dei consigli regionali in tanti ambiti territoriali da interessare almeno un quarto del corpo elettorale nazionale.
4. Nelle trasmissioni di cui al comma 2 i tempi sono ripartiti per il 70 per cento in modo paritario tra tutti i soggetti aventi diritto e per il 30 per cento in proporzione alla consistenza dei gruppi parlamentari o consiliari tra i soggetti di cui al comma 2, lettere a), b), c) e d).
5. Nelle trasmissioni di cui al comma 3 il tempo disponibile e’ ripartito con criterio paritario fra tutti i soggetti concorrenti.
6. In relazione al numero dei partecipanti e agli spazi disponibili, il principio delle pari opportunita’ tra gli aventi diritto, anche con riferimento all’equilibrata presenza di genere ai sensi dell’art. 1, comma 2-bis, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, puo’ essere realizzato, oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di piu’ trasmissioni, purche’ ciascuna di queste abbia analoghe opportunita’ di ascolto. In ogni caso, la ripartizione degli spazi nelle trasmissioni di comunicazione politica nei confronti degli aventi diritto deve essere effettuata su base settimanale, garantendo l’applicazione dei principi di equita’ e di parita’ di trattamento, e procedendo comunque entro la settimana successiva a operare in modo effettivo le compensazioni che dovessero rendersi necessarie.
7. Le trasmissioni di cui al presente articolo sono sospese dalla mezzanotte dell’ultimo giorno precedente le votazioni.
8. La responsabilita’ delle trasmissioni di cui al presente articolo deve essere ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223.

 

Art. 4

Trasmissioni di comunicazione politica a diffusione regionale
autonomamente disposte dalla RAI

 

1. Nel periodo di vigenza della presente delibera la RAI programma nelle regioni di cui all’art. 1 comma 1, trasmissioni di comunicazione politica a diffusione regionale.
2. Nel periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali e quella del termine di presentazione delle candidature, nelle trasmissioni di cui al presente articolo e’ garantito l’accesso alle forze politiche che costituiscono un autonomo gruppo o una componente del gruppo misto nel consiglio regionale da rinnovare.
3. Nelle trasmissioni di cui al comma 2 del presente articolo, il tempo disponibile deve essere ripartito in proporzione alla consistenza dei rispettivi gruppi nel consiglio regionale.
4. Nel periodo compreso tra lo spirare del termine per la presentazione delle candidature e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, nelle trasmissioni di comunicazione politica di cui al presente articolo e’ garantito l’accesso:
a) ai candidati alla carica di Presidente della Regione;
b) alle forze politiche che presentano liste di candidati per l’elezione del consiglio regionale.
5. Nelle trasmissioni di cui al comma 4 il tempo disponibile e’ ripartito con criterio paritario tra tutti i soggetti concorrenti.
6. In relazione al numero dei partecipanti e agli spazi disponibili, il principio delle pari opportunita’ tra gli aventi diritto, anche con riferimento all’equilibrata presenza di genere ai sensi dell’art. 1, comma 2-bis, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, puo’ essere realizzato, oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di piu’ trasmissioni, purche’ ciascuna di queste abbia analoghe opportunita’ di ascolto. In ogni caso, la ripartizione degli spazi nelle trasmissioni di comunicazione politica nei confronti degli aventi diritto deve essere effettuata su base settimanale, garantendo l’applicazione dei principi di equita’ e di parita’ di trattamento, e procedendo comunque entro la settimana successiva a operare in modo effettivo le compensazioni che dovessero rendersi necessarie.
7. Le trasmissioni di cui al presente articolo sono sospese dalla mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni.
8. La responsabilita’ delle trasmissioni di cui al presente articolo deve essere ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrate come definite dall’art. 2, comma 1, lettera c).

 

Art. 5

Informazione

 

1. Sono programmi di informazione i telegiornali, i giornali radio, i notiziari e ogni altro programma di contenuto informativo, a rilevante presentazione giornalistica, caratterizzato dalla correlazione ai temi dell’attualita’ e della cronaca.
2. Nel periodo di vigenza della presente delibera, i notiziari diffusi dalla RAI e tutti gli altri programmi a contenuto informativo debbono garantire la presenza paritaria, coerentemente con quanto previsto dall’art. 5 della legge n. 28 del 2000, dei soggetti politici di cui all’art. 3 della presente delibera, uniformandosi con particolare rigore ai criteri di tutela del pluralismo, della completezza, della imparzialita’, della obiettivita’, dell’equilibrata rappresentanza di genere e di parita’ di trattamento tra le diverse forze politiche, evitando di determinare, anche indirettamente, situazioni di vantaggio o svantaggio per determinate forze politiche. I direttori responsabili dei notiziari sono tenuti ad acquisire settimanalmente i dati del monitoraggio del pluralismo relativi alla testata diretta dall’istituto cui fa riferimento l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
3. In particolare, i direttori responsabili dei programmi di cui al presente articolo, nonche’ i loro conduttori e registi, osservano in maniera rigorosa ogni cautela volta a dare attuazione al precedente comma 2, considerando non solo le presenze e le posizioni di candidati, di esponenti politici o comunque di persone chiaramente riconducibili ai partiti e alle liste concorrenti per il ruolo che ricoprono o hanno ricoperto nelle istituzioni nell’ultimo anno, ma anche le posizioni di contenuto politico espresse da soggetti e persone non direttamente partecipanti alla competizione elettorale. Essi curano che l’organizzazione e lo svolgimento del programma, anche con riferimento ai contributi filmati, alla ricostruzione delle vicende narrate, alla composizione e al comportamento del pubblico in studio, risultino inequivocabilmente finalizzati ad assicurare il rispetto dei criteri di cui al comma 2. Essi curano inoltre che gli utenti non siano oggettivamente nella condizione di poter attribuire, in base alla conduzione del programma, specifici orientamenti politici ai conduttori o alla testata, e che, nei notiziari propriamente detti, non si determini un uso ingiustificato di riprese con presenza diretta di membri del Governo, di esponenti politici o comunque di persone chiaramente riconducibili ai partiti e alle liste concorrenti per il ruolo che ricoprono o hanno ricoperto nelle istituzioni nell’ultimo anno. Infine, essi osservano comunque in maniera particolarmente rigorosa ogni cautela atta ad evitare che si determinino situazioni di vantaggio per determinate forze politiche o determinati competitori elettorali, prestando anche la massima attenzione alla scelta degli esponenti politici invitati e alle posizioni di contenuto politico espresse dagli altri ospiti; a tal fine, deve essere garantito il contraddittorio in condizioni di effettiva parita’, in assenza del quale non possono essere trattati temi di chiara rilevanza politica ovvero che riguardino vicende o fatti personali di personaggi politici.
4. Per quanto riguarda i programmi di informazione di cui al presente articolo, i rappresentanti delle istituzioni partecipano secondo le regole stabilite dalla legge n. 28 del 2000 per tutti i candidati e gli esponenti politici, salvo nei casi in cui intervengano su materie inerenti all’esclusivo esercizio delle funzioni istituzionali svolte.
5. Nel periodo disciplinato dalla presente delibera i programmi di approfondimento informativo, qualora in essi assuma carattere rilevante l’esposizione di opinioni e valutazioni politico-elettorali, sono tenuti a garantire la piu’ ampia ed equilibrata presenza e possibilita’ di espressione ai diversi soggetti politici.
6. In tutte le trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle di comunicazione politica, dai messaggi politici autogestiti e dai programmi di informazione ricondotti sotto la responsabilita’ di specifiche testate giornalistiche, non e’ ammessa, ad alcun titolo, la presenza di candidati o di esponenti politici o di persone chiaramente riconducibili a soggetti politici, a partiti e alle liste concorrenti e non possono essere trattati temi di evidente rilevanza politica ed elettorale, ne’ che riguardino vicende o fatti personali di personaggi politici.
7. Il rispetto delle condizioni di cui ai commi precedenti e il ripristino di eventuali squilibri accertati e’ assicurato d’ufficio dall’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, anche su segnalazione della parte interessata e/o della Commissione secondo quanto previsto dalle norme vigenti.

 

Art. 6

Illustrazione sulle modalita’ di voto
e presentazione liste

 

1. Nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della presente delibera e quella del termine di presentazione delle candidature, la RAI predispone e trasmette, sia con diffusione nazionale, sia con diffusione regionale nelle regioni interessate dalla consultazione elettorale, una scheda televisiva e radiofonica, da pubblicare anche sul proprio sito web, nonche’ una o piu’ pagine televideo, che illustrano gli adempimenti per la presentazione delle candidature e le modalita’ e gli spazi adibiti per la sottoscrizione delle liste.
2. Nelle regioni interessate dalle consultazioni elettorali, nel periodo compreso tra la scadenza del termine per la presentazione delle candidature e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, la RAI predispone e trasmette schede televisive e radiofoniche che illustrano le principali caratteristiche delle consultazioni in oggetto, con particolare riferimento ai sistemi elettorali e alle modalita’ di espressione del voto.
3. Nell’ambito delle schede informative di cui al comma 2 sono altresi’ illustrate le speciali modalita’ di voto previste per gli elettori affetti da disabilita’, con particolare riferimento a quelle previste per i malati intrasportabili.
4. Le schede o i programmi di cui al presente articolo sono trasmessi anche immediatamente prima o dopo i principali notiziari e tribune, prevedendo la traduzione simultanea nella lingua dei segni che le renda fruibili alle persone non udenti.
5. Le schede di cui al presente articolo sono messe a disposizione on-line per la trasmissione gratuita da parte delle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e locali disponibili, oltre a essere caricate on-line sui principali siti di video sarin gratuiti.

 

Art. 7

Tribune elettorali

 

1. La RAI organizza e trasmette sulle reti nazionali e sulle reti regionali nelle regioni di cui all’art. 1, comma 1, della presente delibera, in fasce orarie di ottimo ascolto, preferibilmente prima o dopo i principali telegiornali e notiziari radiofonici, comunque evitando la coincidenza con altri programmi a contenuto informativo, tribune politico-elettorali, televisive e radiofoniche, ciascuna di durata non inferiore ai trenta minuti, organizzate con la formula del confronto tra un numero di partecipanti compreso fra tre e sei, curando comunque di assicurare un rapporto equilibrato fra i rappresentanti di lista e raccomandando l’attenzione all’equilibrio di genere tra le presenze.
2. Alle tribune, trasmesse anteriormente alla scadenza del termine per la presentazione delle candidature, prende parte, in sede nazionale, un rappresentante per ciascuno dei soggetti politici individuati dall’art. 3, comma 2, secondo quanto stabilito dall’art. 3, comma 4 e, in sede regionale, un rappresentante per ciascuno dei soggetti politici individuati dall’art. 4, comma 2, secondo quanto stabilito dall’art. 4, comma 3.
3. Alle tribune, trasmesse nel periodo compreso tra la scadenza del termine per la presentazione delle candidature e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, prende parte, in sede nazionale, un rappresentante per ciascuno dei soggetti politici individuati dall’art. 3, comma 3, secondo quanto stabilito dall’art. 3, comma 5, e, in sede regionale, un rappresentante per ciascuno dei soggetti politici individuati dall’art. 4, comma 4, secondo quanto stabilito dall’art. 4, comma 5.
4. Alle trasmissioni di cui al presente articolo si applicano inoltre le disposizioni di cui all’art. 3, commi 6 e 8.
5. Le tribune di cui al comma 1, di norma, sono riprese e trasmesse dalla sede di Roma della RAI, ovvero, per le trasmissioni a diffusione regionale, dalle sedi regionali della RAI.
6. La ripartizione degli aventi diritto nelle trasmissioni di cui al presente articolo ha luogo mediante sorteggio a cui possono assistere i rappresentanti designati dei soggetti aventi diritto, e per il quale la RAI puo’ proporre criteri di ponderazione. Al sorteggio saranno estratte le sole liste ammesse. La RAI prevede appositi spazi da riservare alle liste non ammesse nel caso di eventuale accoglimento in via definitiva di ricorsi da esse presentati.
7. L’organizzazione e la conduzione delle trasmissioni radiofoniche, nonche’ la loro collocazione in palinsesto, devono conformarsi quanto piu’ possibile alle trasmissioni televisive, tenendo conto delle relative specificita’ dei due mezzi.
8. Tutte le tribune sono trasmesse di regola in diretta, salvo diverso accordo tra tutti i partecipanti; se sono registrate, la registrazione e’ effettuata nelle 24 ore precedenti la messa in onda e avviene contestualmente per tutti i soggetti che prendono parte alla trasmissione. Qualora le tribune non siano riprese in diretta, il conduttore ha l’obbligo, all’inizio della trasmissione, di dichiarare che si tratta di una registrazione.
9. L’eventuale rinuncia o assenza di un soggetto avente diritto a partecipare alle tribune non pregiudica la facolta’ degli altri di intervenirvi, anche nella medesima trasmissione, ma non determina un accrescimento del tempo loro spettante. Nelle trasmissioni interessate e’ fatta menzione della rinuncia o assenza.
10. La ripresa o la registrazione delle tribune da sedi diverse da quelle indicate nella presente delibera e’ possibile con il consenso di tutti gli aventi diritto e della RAI.
11. Le ulteriori modalita’ di svolgimento delle tribune sono delegate alle direzioni delle testate competenti, che riferiscono alla Commissione parlamentare tutte le volte che lo ritengano necessario o che ne viene fatta richiesta. Si applicano in proposito le disposizioni dell’art. 14.

 

Art. 8

Messaggi autogestiti

 

1. Dalla data di presentazione delle candidature la RAI trasmette a diffusione regionale messaggi politici autogestiti di cui all’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28 e all’art. 2, comma 1, lettera b) della presente delibera.
2. Gli spazi per i messaggi sono ripartiti tra i soggetti di cui all’art. 4, comma 4, della presente delibera.
3. La RAI comunica all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e alla Commissione il numero giornaliero dei contenitori destinati ai messaggi autogestiti di cui al comma 1, nonche’ la loro collocazione nel palinsesto, in orari di ottimo ascolto. La comunicazione della RAI viene effettuata ed e’ valutata dalla Commissione con le modalita’ di cui all’art. 13 del presente provvedimento.
4. I soggetti politici di cui al comma 2 beneficiano degli spazi a seguito di loro specifica richiesta, che:
a) e’ presentata alle sedi regionali della RAI interessate alle consultazioni elettorali entro i due giorni successivi allo scadere dell’ultimo termine per la presentazione delle candidature;
b) e’ sottoscritta, se il messaggio cui e’ riferita e’ richiesto da una coalizione, dal candidato all’elezione a Presidente della Giunta regionale;
c) indica la durata di ciascuno dei messaggi richiesti;
d) specifica se e in quale misura il richiedente intende avvalersi delle strutture tecniche della RAI, ovvero fare ricorso a filmati e registrazioni realizzati in proprio, purche’ con tecniche e standard equivalenti a quelli abituali della RAI. I messaggi prodotti con il contributo tecnico della RAI potranno essere realizzati unicamente negli appositi studi televisivi e radiofonici predisposti dalla RAI nella sede regionale.
5. Entro i due giorni successivi al termine di cui al comma 4, lettera a), la RAI provvede a ripartire le richieste pervenute nei contenitori mediante sorteggio, a cui possono assistere i rappresentanti designati dei soggetti aventi diritto. Al sorteggio saranno estratte le sole liste ammesse. La RAI prevede appositi spazi da riservare alle liste non ammesse nel caso di eventuale accoglimento in via definitiva di ricorsi da esse presentati.
6. I messaggi di cui al presente articolo possono essere organizzati, su richiesta della forza politica interessata, con modalita’ che ne consentano la comprensione anche da parte dei non udenti.
7. Per quanto non e’ espressamente previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni di cui all’art. 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28.

 

Art. 9

Conferenze stampa dei candidati
a Presidente della Regione

 

1. Nel periodo compreso tra la scadenza del termine per la presentazione delle candidature e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, in aggiunta alle trasmissioni di cui agli articoli precedenti, la RAI trasmette nelle regioni interessate dalla presente delibera, nelle ultime due settimane precedenti il voto, una serie di conferenze-stampa riservate ai candidati a Presidente della Regione.
2. Ciascuna conferenza-stampa ha durata non inferiore a trenta minuti. A ciascuna di esse prende parte un numero uguale di giornalisti di testate regionali, entro il massimo di tre, individuati dalla RAI, eventualmente anche tra quelli non dipendenti dalle testate della RAI, sulla base del principio dell’equilibrata rappresentanza di genere.
3. La conferenza-stampa, moderata da un giornalista della RAI, e’ organizzata e si svolge in modo tale da garantire il rispetto di principi di equilibrio, correttezza e parita’ di condizioni nei confronti dei soggetti intervistati. I giornalisti pongono domande della durata non superiore a 30 secondi.
4. Le conferenze-stampa sono trasmesse in diretta.
5. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’art. 7, commi 7, 9 e 11.

 

Art. 10

Confronti tra candidati
a Presidente della Regione

 

1. Negli ultimi dieci giorni precedenti il voto, la RAI trasmette nelle regioni interessate dalla presente delibera confronti tra i candidati in condizioni di parita’ di tempo, di parola e di trattamento, avendo cura di evitare la sovrapposizione oraria con altri programmi delle reti generaliste della RAI a contenuto specificamente informativo. Il confronto e’ moderato da un giornalista della RAI e possono fare domande anche giornalisti non appartenenti alla RAI, scelti tra differenti testate e in rappresentanza di diverse sensibilita’ politiche e sociali, a titolo non oneroso.
2. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’art. 7, commi 7, 9 e 11.

 

Art. 11

Programmi dell’Accesso

 

1. La programmazione nazionale e regionale dell’Accesso e’ sospesa dalla data di entrata in vigore della presente delibera fino al termine della sua efficacia, ad eccezione dei cicli di programmazione a livello nazionale gia’ deliberati.

 

Art. 12

Trasmissioni per persone con disabilita’

 

1. Per tutto il periodo di vigenza delle disposizioni di cui al presente provvedimento, la RAI, in aggiunta alle modalita’ di fruizione delle trasmissioni da parte delle persone con disabilita’, previste dal contratto di servizio, cura la pubblicazione di pagine di Televideo, recanti l’illustrazione dei programmi delle liste e delle loro principali iniziative nel corso della campagna elettorale e le trasmette a partire dal quinto giorno successivo al termine per la presentazione delle candidature.
2. I messaggi autogestiti di cui all’art. 8 possono essere organizzati, su richiesta del soggetto interessato, con modalita’ che ne consentano la comprensione anche da parte dei non udenti.

 

Art. 13

Comunicazioni e consultazione della Commissione

 

1. I calendari delle tribune e le loro modalita’ di svolgimento, incluso l’esito dei sorteggi, sono preventivamente trasmessi alla Commissione.
2. Entro cinque giorni dalla pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale, la RAI comunica all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e alla Commissione il calendario di massima delle trasmissioni di cui all’art. 2, comma 1, lettere a) e b), pianificate fino alla data del voto oltre che, il venerdi’ precedente alla messa in onda, il calendario settimanale delle trasmissioni programmate. Nella definizione dei calendari operativi delle trasmissioni di cui sopra la RAI terra’ conto della necessita’ di favorire:
a) la piu’ agevole comprensione da parte del pubblico dell’ambito elettorale di riferimento, anche alla luce della coincidenza temporale tra diverse consultazioni;
b) l’avvicinamento rispetto alla data del voto, anche in considerazione delle modalita’ di fruizione dell’offerta televisiva durante il periodo feriale.
3. Con riferimento alle regioni interessate alle consultazioni della presente delibera la RAI pubblica quotidianamente sul proprio sito web – con modalita’ tali da renderli scaricabili – i dati e le informazioni del monitoraggio del pluralismo, i tempi garantiti a ciascuna forza politica nei notiziari della settimana precedente, il calendario settimanale delle trasmissioni effettuate di cui all’art. 2, comma 1, lettere a) e b), i temi trattati, i soggetti politici invitati, nonche’ la suddivisione per genere delle presenze, la programmazione della settimana successiva e gl’indici di ascolto di ciascuna trasmissione.
4. Il Presidente della Commissione, sentito l’Ufficio di presidenza, tiene con la RAI i contatti necessari per l’attuazione della presente delibera, in particolare valutando gli atti di cui ai commi precedenti e definendo le questioni specificamente menzionate dalla presente delibera, nonche’ le ulteriori questioni controverse che non ritenga di rimettere alla Commissione.

 

Art. 14

Responsabilita’ del consiglio di amministrazione
e dell’amministratore delegato

 

1. Il consiglio d’amministrazione e l’amministratore delegato della RAI sono impegnati, nell’ambito delle rispettive competenze, ad assicurare l’osservanza delle indicazioni e dei criteri contenuti nella presente delibera, riferendone tempestivamente alla Commissione. Per le tribune essi potranno essere sostituiti dal direttore competente.
2. Qualora dal monitoraggio dei dati quantitativi e qualitativi, considerati su base settimanale a partire dalla data di convocazione dei comizi elettorali, emergessero costanti o comunque significativi disequilibri nei programmi a contenuto informativo non giustificati da oggettive esigenze informative, la direzione generale della RAI e’ chiamata a richiedere alla testata interessata misure di riequilibrio a favore dei soggetti politici danneggiati.
3. La inosservanza della presente disciplina costituisce violazione degli indirizzi della Commissione ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera c), n. 10, della legge 31 luglio 1997, n. 249.

 

Art. 15

Entrata in vigore

 

1. La presente delibera entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 22 luglio 2020

Il Presidente: Barachini